Azienda Specializzata In Laser Scanner 3d, Droni E Topografia In Crisi D’impresa: Cosa Fare Con Lo Studio Legale

Introduzione

Un’azienda che opera con laser scanner 3D, droni, rilievi topografici, fotogrammetria, modellazione BIM, GIS, monitoraggi infrastrutturali e servizi tecnici per cantieri può entrare in crisi per ragioni molto concrete: ritardi nei pagamenti da parte dei committenti, investimenti elevati in strumentazione, leasing, noleggi operativi, software specialistici, assicurazioni, personale tecnico, carburanti, trasferte, appalti sospesi, contenziosi con enti pubblici, cartelle fiscali, esposizioni bancarie e debiti verso fornitori.

Il problema non è solo “pagare i debiti”. Il vero rischio è perdere continuità aziendale, subire revoche bancarie, pignoramenti sui conti, fermi amministrativi sui mezzi, ipoteche, risoluzioni contrattuali, interdizioni operative, esclusioni da gare o perdita di commesse strategiche.

Dal 2022 il quadro italiano è dominato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, entrato in vigore dopo vari rinvii e poi modificato anche dal D.Lgs. 13 settembre 2024, n. 136, cosiddetto Correttivo-ter, in vigore dal 28 settembre 2024. (Normattiva) Per il debitore, questo significa una cosa precisa: la crisi non va subita, ma gestita con strumenti legali tempestivi.

In questo scenario, l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo, cassazionista, coordina uno staff multidisciplinare di avvocati e commercialisti esperti in diritto bancario, tributario, esecuzioni, crisi d’impresa e sovraindebitamento. È Gestore della Crisi da Sovraindebitamento ex L. 3/2012 iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia, professionista fiduciario di un OCC ed Esperto Negoziatore della Crisi d’Impresa ai sensi del D.L. 118/2021.

Con il suo team può assistere l’imprenditore nell’analisi degli atti, nella verifica di cartelle e intimazioni, nelle istanze di sospensione, nelle trattative con banche e Agenzia delle Entrate-Riscossione, nei piani di rientro, negli accordi di ristrutturazione, nella composizione negoziata e nelle procedure giudiziali o stragiudiziali.

📩 Contatta subito qui di seguito, in fondo all’articolo, l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo per una valutazione legale personalizzata e immediata.

1. Perché un’impresa di laser scanner 3D, droni e topografia può entrare in crisi

Le imprese tecniche che operano nei rilievi avanzati hanno una struttura particolare. Spesso non sono imprese “tradizionali” con magazzino fisico importante, ma aziende ad alta intensità tecnologica. Il valore sta in:

Area aziendaleRischio tipico
Droni, laser scanner, GPS, stazioni totalileasing, finanziamenti, manutenzioni costose
Software BIM, CAD, GIS, fotogrammetriacanoni annuali, licenze, aggiornamenti
Personale tecnicocosto fisso alto anche nei mesi con meno commesse
Appalti pubblici e privatiritardi di pagamento, contestazioni SAL, penali
Trasferte e cantierianticipo costi prima dell’incasso
Bancheaffidamenti revocabili, garanzie personali, fideiussioni
Fisco e previdenzaIVA, ritenute, INPS, INAIL, cartelle, avvisi bonari

Il settore ha un problema tipico: l’impresa può essere tecnicamente valida, avere commesse e reputazione, ma soffrire una crisi di liquidità. In questi casi è decisivo distinguere tra crisi reversibile e insolvenza irreversibile.

Il Codice della crisi valorizza l’emersione tempestiva. L’obiettivo non è “punire” l’imprenditore, ma verificare se esistono concrete possibilità di risanamento, continuità, ristrutturazione o liquidazione ordinata. Il Ministero della Giustizia, con la disciplina sulla composizione negoziata, ha previsto anche un test pratico per misurare la difficoltà del risanamento e la sostenibilità del percorso. (Ministero della Giustizia)

2. Primo controllo legale: capire se l’azienda è in crisi o insolvente

Dal punto di vista difensivo, lo studio legale deve partire da una diagnosi. Non basta dire “abbiamo debiti”. Bisogna classificare:

SituazioneSignificato praticoAzione consigliata
Tensione finanziariaritardi temporanei, commesse attive, incassi prevedibilipiano di cassa, trattative, rateizzazioni
Crisisquilibrio economico-finanziario che rende probabile l’insolvenzacomposizione negoziata, accordi, ristrutturazione
Insolvenzaincapacità strutturale di pagare regolarmenteconcordato, liquidazione giudiziale, liquidazione controllata
Sovraindebitamentodebitore minore, professionista, impresa sotto soglia o non fallibileprocedure da sovraindebitamento CCII

Per una società di rilievi 3D e droni, alcuni indicatori critici sono:

  • rate leasing insolute su droni, scanner, veicoli o workstation;
  • utilizzo costante dello scoperto bancario;
  • cartelle esattoriali non rateizzate;
  • DURC irregolare;
  • pignoramenti presso terzi;
  • mancato pagamento IVA o ritenute;
  • contestazioni di fornitori strategici;
  • ritardi nel pagamento di stipendi e collaboratori;
  • perdita di commesse pubbliche per irregolarità fiscale o contributiva.

Il compito dell’avvocato è evitare che ogni creditore proceda da solo, disordinatamente, distruggendo il valore aziendale.

3. Fonti normative principali aggiornate al 27 aprile 2026

La disciplina da considerare è multilivello.

FonteOggetto
D.Lgs. 14/2019Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
D.Lgs. 136/2024Correttivo-ter al Codice della crisi
D.L. 118/2021origine della composizione negoziata, poi confluita nel CCII
D.Lgs. 110/2024riordino del sistema nazionale della riscossione
DPR 602/1973riscossione, cartelle, esecuzioni esattoriali
D.Lgs. 546/1992processo tributario
D.Lgs. 472/1997sanzioni tributarie
Codice civileassetti adeguati, responsabilità amministratori
Codice di procedura civilepignoramenti, opposizioni, esecuzioni
Norme appalti pubbliciregolarità fiscale, DURC, requisiti

Il Codice della crisi è il riferimento centrale. La Gazzetta Ufficiale mantiene una sezione dedicata al Codice della crisi, mentre Normattiva consente la consultazione del testo vigente. (Normattiva)

Il Correttivo-ter del 2024 ha inciso su molte disposizioni del CCII per migliorare coordinamento, procedure e strumenti di risanamento. La Corte di Cassazione, Ufficio del Massimario, ha dedicato una relazione specifica alle novità introdotte dal D.Lgs. 136/2024. (Corte di Cassazione)

4. Cosa fare subito dopo la notifica di un atto

Quando arriva un atto, l’errore più grave è archiviarlo “per dopo”. In materia fiscale, bancaria o esecutiva, i termini sono spesso brevi.

4.1 Tipi di atti frequenti

Atto ricevutoRischioPrima verifica
Cartella di pagamentoriscossione coattivanotifica, prescrizione, importi, ente creditore
Intimazione di pagamentoesecuzione imminentetermine di 5 giorni, vizi, sospensione
Preavviso di fermoblocco veicoli aziendaliuso strumentale del mezzo, rateizzazione
Comunicazione ipotecariaiscrizione ipotecasoglie, notifica, proporzionalità
Pignoramento contoblocco liquiditàlimiti, opposizioni, rateizzazione
Avviso bonarioiscrizione a ruolo se non definitocontrollo dichiarazioni e sanzioni
Avviso di accertamentocontenzioso tributariomotivazione, prove, termini ricorso
Decreto ingiuntivoesecuzione forzataopposizione entro termini
Revoca fido bancariocrisi di liquiditàcontestazione, rinegoziazione, misure protettive

4.2 Metodo operativo dello studio legale

Lo studio legale deve:

  1. acquisire tutti gli atti notificati;
  2. ricostruire la cronologia delle notifiche;
  3. verificare termini di impugnazione;
  4. controllare prescrizione e decadenza;
  5. analizzare le singole voci di debito;
  6. distinguere debiti fiscali, previdenziali, bancari, commerciali e lavoristici;
  7. verificare se esistono pignoramenti pendenti;
  8. valutare se chiedere sospensione;
  9. predisporre strategia unitaria;
  10. evitare pagamenti casuali che favoriscano un creditore e aggravino la posizione dell’impresa.

5. Debiti fiscali e cartelle: difendersi dal punto di vista del contribuente

Per un’impresa tecnica, i debiti tributari più comuni riguardano IVA, IRES, IRAP, ritenute, contributi, sanzioni e interessi. La difesa passa da due binari:

  • verifica della legittimità del debito;
  • gestione sostenibile del pagamento.

Dal 1° gennaio 2025 è cambiata la disciplina delle rateizzazioni delle cartelle. Agenzia delle Entrate-Riscossione indica che, per debiti fino a 120.000 euro, è possibile ottenere una rateizzazione fino a 84 rate mensili per richieste presentate nel 2025 e nel 2026; con documentazione della temporanea situazione di obiettiva difficoltà, i piani possono arrivare fino a 120 rate secondo le regole previste. (Agenzia Entrate Riscossione) Il riordino della riscossione trova base nel D.Lgs. 29 luglio 2024, n. 110. (Normattiva)

5.1 Quando impugnare

Si può valutare il ricorso quando emergono:

  • mancata notifica dell’atto presupposto;
  • prescrizione del credito;
  • decadenza dell’ente impositore;
  • errore di calcolo;
  • duplicazione del ruolo;
  • carenza di motivazione;
  • errata intestazione;
  • violazione del contraddittorio, quando previsto;
  • pagamento già effettuato;
  • omessa considerazione di rateizzazioni o sospensioni.

5.2 Quando rateizzare

La rateizzazione è utile quando il debito è sostanzialmente dovuto, ma l’impresa può sostenerlo con un piano di cassa. Non bisogna però confondere la rateizzazione con il risanamento. Se l’azienda ha più debiti verso banche, fornitori, Erario e INPS, una singola rateizzazione può non bastare.

6. Composizione negoziata della crisi

La composizione negoziata è uno strumento centrale per l’azienda ancora risanabile. È particolarmente utile quando l’impresa:

  • ha commesse attive;
  • possiede know-how tecnico;
  • ha beni strumentali essenziali;
  • può generare flussi futuri;
  • ha bisogno di protezione temporanea;
  • deve trattare con banche, fornitori, Fisco e creditori strategici.

La composizione negoziata nasce come percorso stragiudiziale, con nomina di un esperto indipendente tramite piattaforma, e mira a verificare la possibilità di risanamento. Il Ministero della Giustizia ha pubblicato il decreto dirigenziale con test pratico, check-list e protocollo di conduzione. (Ministero della Giustizia)

6.1 Vantaggi pratici

VantaggioUtilità per azienda laser scanner/droni
Trattativa assistitanegoziare con banche, leasing, fornitori
Misure protettivebloccare o contenere azioni esecutive
Continuità aziendaleproseguire commesse e cantieri
Intervento dell’espertomaggiore credibilità verso creditori
Soluzioni flessibiliaccordi, cessioni, ristrutturazioni, moratorie

6.2 Misure protettive

Le misure protettive possono impedire ai creditori di iniziare o proseguire azioni esecutive. Per un’impresa tecnica, questo è decisivo: un pignoramento del conto può bloccare stipendi, fornitori, carburante, software e cantieri.

La Cassazione ha evidenziato, nella Relazione n. 10/2025 dell’Ufficio del Massimario, che il Correttivo-ter ha inciso anche sul rapporto tra misure protettive e banche, prevedendo limiti alla sospensione delle linee di credito dopo la conferma delle misure, salvo ragioni connesse alla vigilanza prudenziale. (Corte di Cassazione)

7. Accordi di ristrutturazione, piano attestato e concordato

Se la composizione negoziata non basta, si valutano strumenti più strutturati.

StrumentoQuando usarloEffetto
Piano attestato di risanamentocrisi gestibile con accordi privatiprotezione da revocatorie se corretto
Accordo di ristrutturazioneconsenso qualificato dei creditoriomologazione giudiziale
Concordato preventivocrisi grave ma continuità o liquidazione possibileregolazione concorsuale dei debiti
Liquidazione giudizialeinsolvenza irreversibileliquidazione patrimonio impresa
Liquidazione controllatadebitore minore/sovraindebitatoprocedura liquidatoria semplificata

Per una società tecnologica, il concordato in continuità può avere senso se l’attività resta redditizia e il problema è il debito pregresso. Se invece il mercato è perso, i contratti sono cessati e i beni sono insufficienti, può essere più corretto valutare una liquidazione ordinata.

8. Banche, leasing e garanzie personali

Molte imprese di droni e laser scanner acquistano beni con:

  • leasing finanziario;
  • noleggio operativo;
  • mutui chirografari;
  • affidamenti bancari;
  • anticipo fatture;
  • garanzie MCC;
  • fideiussioni personali dei soci;
  • garanzie reali su immobili.

La difesa deve controllare:

  1. contratti bancari;
  2. tassi applicati;
  3. anatocismo;
  4. commissioni;
  5. usura originaria o sopravvenuta secondo la disciplina applicabile;
  6. validità delle fideiussioni;
  7. clausole di risoluzione;
  8. eventuali segnalazioni in Centrale Rischi.

L’obiettivo non è “non pagare”, ma riequilibrare il rapporto e impedire che una revoca improvvisa renda impossibile il risanamento.

9. Appalti, DURC e commesse pubbliche

Le aziende topografiche lavorano spesso per cantieri, general contractor, enti pubblici, società di ingegneria, infrastrutture, edilizia e reti. Qui la crisi fiscale e contributiva può creare un effetto domino:

  • DURC irregolare;
  • blocco pagamenti;
  • esclusione da gare;
  • revoca subappalti;
  • contestazione penali;
  • perdita requisiti.

Lo studio legale deve coordinare il piano di rientro con la tutela dei contratti. Talvolta la priorità non è pagare il creditore più aggressivo, ma salvare la commessa che produce liquidità.

10. Procedura passo-passo per il debitore

Fase 1: raccolta documenti

Servono:

  • visura camerale;
  • ultimi bilanci;
  • situazione contabile aggiornata;
  • elenco creditori;
  • elenco debitori;
  • contratti bancari;
  • contratti leasing/noleggio;
  • cartelle e avvisi;
  • pignoramenti;
  • DURC;
  • contratti di appalto;
  • elenco beni strumentali;
  • situazione dipendenti;
  • estratto debitorio Agenzia Entrate-Riscossione;
  • cassetto fiscale;
  • posizione INPS/INAIL.

Fase 2: mappatura debiti

DebitoPrioritàAzione
Stipendialtaevitare conflitto e dimissioni tecnici
Fornitori strategicialtaaccordi di continuità
Leasing beni essenzialialtarinegoziazione
Erario/INPSaltarateizzazione, transazione, ricorso
Banchealtastandstill, moratoria, accordo
Fornitori non strategicimediasaldo e stralcio o dilazione
Soci finanziatorivariabilepostergazione, rinuncia, conversione

Fase 3: scelta strumento

  • crisi lieve: ristrutturazione privata;
  • crisi fiscale: rateizzazione + contenzioso selettivo;
  • crisi bancaria: trattativa assistita + verifica contratti;
  • crisi generale ma risanabile: composizione negoziata;
  • crisi grave: accordo o concordato;
  • insolvenza irreversibile: liquidazione ordinata.

11. Simulazioni pratiche

Esempio 1: azienda con debito fiscale gestibile

Una S.r.l. topografica ha:

VoceImporto
Cartelle IVA e ritenute€ 92.000
Leasing laser scanner€ 38.000
Fornitori software€ 12.000
Banca scoperto€ 45.000
Crediti da incassare€ 130.000

Strategia: non è opportuno correre subito al concordato. Si può valutare:

  • rateizzazione cartelle;
  • accordo con leasing;
  • anticipo controllato su crediti certi;
  • diffide ai clienti morosi;
  • piano di cassa a 12 mesi;
  • sospensione di eventuali atti esecutivi.

Esempio 2: azienda con crisi strutturale ma commesse attive

VoceImporto
Debiti fiscali€ 310.000
Debiti bancari€ 240.000
Leasing/noleggi€ 95.000
Fornitori€ 180.000
Crediti incerti€ 220.000
Commesse future firmate€ 650.000

Strategia: composizione negoziata. Obiettivi:

  • misure protettive;
  • standstill bancario;
  • accordo con fornitori strategici;
  • dilazione fiscale;
  • eventuale finanza esterna;
  • piano industriale con dismissione beni non essenziali.

Esempio 3: ditta individuale sotto soglia

Un geometra-imprenditore con droni e strumentazione ha € 180.000 di debiti, pochi beni e reddito ridotto. Se non supera le soglie per procedure maggiori, può valutare strumenti da sovraindebitamento previsti dal CCII: ristrutturazione dei debiti del consumatore, concordato minore, liquidazione controllata o esdebitazione, secondo i presupposti concreti.

12. Errori comuni da evitare

ErroreConseguenza
Ignorare cartelle e intimazionipignoramento conto
Pagare solo il creditore più aggressivosquilibrio e rischio responsabilità
Non controllare notificheperdita difese
Firmare piani insostenibilidecadenza e aggravamento
Nascondere beni o incassirischio civile e penale
Confondere fatturato e liquiditàpiano non realistico
Non coinvolgere commercialista e legale insiemestrategia incompleta
Aspettare il pignoramentominor spazio negoziale
Non verificare contratti bancaririnuncia a contestazioni utili
Sottovalutare DURCperdita commesse

13. Tabelle riepilogative

Strumenti difensivi principali

ProblemaStrumento
Cartella errataricorso, autotutela, sospensione
Cartella corretta ma non pagabile subitorateizzazione
Più debiti fiscali e bancaripiano unitario
Pignoramento in arrivoopposizione, sospensione, misure protettive
Revoca fidonegoziazione, verifica illegittimità, composizione negoziata
Debiti con fornitori strategiciaccordo transattivo
Crisi generale reversibilecomposizione negoziata
Crisi grave ma continuità possibileaccordo o concordato
Insolvenza irreversibileliquidazione giudiziale o controllata
Persona fisica sovraindebitataesdebitazione o procedure CCII

Termini pratici da monitorare

AttoTermine indicativo
Ricorso tributarionormalmente 60 giorni dalla notifica
Intimazione di pagamentoesecuzione possibile dopo 5 giorni
Decreto ingiuntivoopposizione normalmente 40 giorni
Preavviso fermo30 giorni per evitare iscrizione
Comunicazione ipoteca30 giorni prima dell’iscrizione
Rateizzazione cartelleprima dell’esecuzione è preferibile

14. FAQ

1. Se ho cartelle fiscali posso continuare a lavorare?

Sì, ma bisogna verificare se incidono su DURC, appalti, affidamenti bancari e rischio esecutivo.

2. Una cartella si può contestare sempre?

No. Bisogna controllare termini, notifica, prescrizione, atto presupposto e natura del credito.

3. La rateizzazione blocca il pignoramento?

Può impedire nuove azioni se concessa e regolare, ma occorre verificare lo stato della procedura.

4. Posso salvare laser scanner e droni dal pignoramento?

Dipende. Se sono beni strumentali essenziali, la difesa può valorizzare limiti, proporzionalità e soluzioni alternative.

5. La composizione negoziata blocca tutti i creditori?

Non automaticamente. Servono istanza e, per determinate protezioni, conferma giudiziale.

6. Le banche possono revocare i fidi appena entro in crisi?

Possono farlo solo nel rispetto dei contratti e della buona fede. In composizione negoziata, il tema va valutato attentamente.

7. Posso trattare con Agenzia Entrate-Riscossione?

Sì, tramite rateizzazione, sospensione nei casi previsti, autotutela o contenzioso.

8. Se ho debiti INPS posso ottenere il DURC?

Dipende dalla regolarizzazione, rateizzazione e normativa applicabile.

9. Il concordato è sempre negativo?

No. Può essere uno strumento di protezione e continuità, se il piano è serio.

10. Il socio fideiussore è protetto dalla procedura della società?

Non sempre. Le garanzie personali vanno analizzate separatamente.

11. Posso vendere un drone prima della procedura?

Solo con estrema cautela. Vendite sottocosto o distrattive possono generare responsabilità.

12. Cosa succede se non pago l’IVA?

Oltre al debito fiscale, possono esserci profili sanzionatori e, sopra certe soglie, penali.

13. Un’impresa piccola può accedere al sovraindebitamento?

Sì, se rientra nella categoria di debitore minore o comunque nei presupposti del CCII.

14. La crisi si può risolvere solo in tribunale?

No. Molte soluzioni sono stragiudiziali o negoziate.

15. Quando devo chiamare l’avvocato?

Subito dopo i primi atti seri: cartelle, intimazioni, revoche, decreti ingiuntivi, pignoramenti o perdita DURC.

16. Posso contestare interessi e sanzioni?

Sì, se vi sono vizi, errori o presupposti per riduzione, annullamento o definizione.

17. La composizione negoziata è pubblica?

Alcuni effetti possono risultare pubblici, soprattutto in caso di misure protettive. Va valutato l’impatto reputazionale.

18. Serve anche il commercialista?

Sì. La crisi richiede numeri affidabili, piano di cassa e strategia legale coordinata.

15. Giurisprudenza e fonti ufficiali recenti da considerare

  1. Corte Suprema di Cassazione, Ufficio del Massimario, Relazione n. 10/2025: analizza il D.Lgs. 136/2024 e le modifiche al Codice della crisi, inclusi profili di composizione negoziata, misure protettive e rapporti bancari. (Corte di Cassazione)
  2. Cassazione civile, provvedimento pubblicato il 30 marzo 2026, n. 7663/2026: richiama l’applicazione delle norme del Correttivo-ter ai procedimenti ex art. 40 CCII e la salvezza degli atti già compiuti. (Corte di Cassazione)
  3. Cassazione, decreto della Prima Presidente, RG 8794/2025, pubblicato il 3 aprile 2025: affronta questioni relative a concordato preventivo, art. 40 e art. 44 CCII, misure protettive e cautelari. (Corte di Cassazione)
  4. Cassazione civile, ordinanza n. 30529/2024, richiamata nella rassegna mensile della Cassazione: in tema di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento, precisa i limiti di ricorribilità in Cassazione di provvedimenti non decisori. (Corte di Cassazione)
  5. Cassazione civile, provvedimento pubblicato il 18 marzo 2026, n. 6498/2026: afferma che il Codice della crisi, per procedure anteriori alla sua entrata in vigore, può rilevare come criterio interpretativo solo in presenza di continuità normativa. (Corte di Cassazione)
  6. Cassazione penale, Rassegna mensile febbraio 2026: segnala orientamenti in materia di reati fallimentari e bancarotta documentale, rilevanti quando la crisi si accompagna a irregolarità contabili. (Corte di Cassazione)
  7. Agenzia delle Entrate-Riscossione, disciplina rateizzazioni dal 1° gennaio 2025: aggiorna i piani di dilazione, inclusi quelli fino a 84 rate per istanze 2025-2026 e, in presenza dei presupposti, fino a 120 rate. (Agenzia Entrate Riscossione)
  8. Ministero della Giustizia, decreto dirigenziale composizione negoziata: contiene test pratico, check-list, protocollo di conduzione e documentazione per la piattaforma. (Ministero della Giustizia)

Conclusione

Un’azienda specializzata in laser scanner 3D, droni e topografia non deve affrontare la crisi come una semplice sommatoria di debiti. Deve difendere il proprio valore: tecnici, attrezzature, commesse, know-how, reputazione, autorizzazioni, DURC, rapporti bancari e continuità operativa.

La strategia corretta parte da una diagnosi: quali debiti sono contestabili, quali rateizzabili, quali urgenti, quali negoziabili e quali richiedono una procedura di crisi. Le soluzioni esistono: ricorsi, sospensioni, autotutela, rateizzazioni, accordi con banche e fornitori, composizione negoziata, accordi di ristrutturazione, concordato, liquidazione controllata, esdebitazione.

L’importante è agire prima che il pignoramento del conto, il fermo dei mezzi, l’ipoteca, la revoca del fido o la perdita del DURC rendano il risanamento molto più difficile.

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La consulenza fisica, a differenza di quella digitale, viene organizzata a partire da due settimane dal primo contatto.

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