Introduzione
Se stai pagando la Rottamazione-quater (o sei stato riammesso nel 2025) e ti chiedi se e come puoi sfruttare la Rottamazione-quinquies 2026, la posta in gioco è alta: una scelta sbagliata o un errore operativo (anche “banale”, come un pagamento tardivo oltre la franchigia) può far decadere dai benefici e riattivare la riscossione, con il rischio concreto di pignoramenti, fermi, ipoteche, blocchi dei pagamenti della P.A. e problemi di regolarità (anche contributiva). La normativa, inoltre, è diventata più “tecnica”: la quinquies non è una rottamazione generalizzata, ma una definizione agevolata a maglie più strette e con regole proprie, specialmente per chi arriva dalla quater.
Questa guida legale (aggiornata al 30 gennaio 2026) è pensata dal punto di vista del debitore/contribuente: l’obiettivo non è “raccontare la norma”, ma metterti in condizione di decidere e agire con un metodo difensivo e pratico. Vedremo, in modo strutturato e operativo:
Come funziona davvero la Rottamazione-quinquies 2026 (ambito, benefici, esclusioni, scadenze, decadenza).
Cosa cambia per chi sta pagando la quater: quando la quinquies è utilizzabile e quando non lo è, e perché la legge ha previsto paletti specifici.
La procedura passo-passo: dalla verifica dei carichi, alla domanda (oggi anche online), fino alla gestione dei pagamenti e dei rischi di decadenza.
Le strategie legali: sospensioni, contenzioso tributario, autotutela, gestione dei giudizi pendenti, alternative (rateazioni ordinarie, sovraindebitamento/CCII, composizione negoziata).
Presentazione professionale
L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo (cassazionista) coordina professionisti esperti a livello nazionale nel diritto bancario e tributario. È Gestore della Crisi da Sovraindebitamento (L. 3/2012) iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia, è professionista fiduciario di un OCC (Organismo di Composizione della Crisi) ed è Esperto Negoziatore della Crisi d’Impresa ai sensi del D.L. 118/2021.
In concreto, l’Avv. Monardo e il suo staff possono aiutarti a:
analizzare la tua posizione (cartelle, avvisi, ruoli, procedure già avviate) e capire cosa è definibile in quater e cosa in quinquies;
valutare e predisporre istanze, ricorsi, sospensioni e difese (amministrative e giudiziali);
gestire trattative, piani di rientro, soluzioni stragiudiziali e strumenti del Codice della crisi (piani, concordato minore, esdebitazione, ecc.), quando la “rottamazione” non basta o non è sostenibile.
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Quadro normativo aggiornato al 30 gennaio 2026
Rottamazione-quater e “riammissione” del 2025: cosa devi avere chiaro se oggi stai pagando
La Rottamazione-quater nasce con la Legge di bilancio 2023 (Legge n. 197/2022): riguarda, in sintesi, i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, estinguibili pagando capitale e spese di notifica/procedure esecutive, senza corrispondere interessi/sanzioni/interessi di mora e aggio (secondo la struttura prevista dalla norma).
Il pagamento (salvo modifiche successive) può avvenire:
in unica soluzione, oppure
fino a 18 rate, con un calendario che dal 2024 prevede scadenze ricorrenti (fine febbraio, fine maggio, fine luglio, fine novembre).
La quater è “rigida” su un punto che, nella pratica, genera molte decadenze: se il versamento è mancato, insufficiente o tardivo oltre 5 giorni, la definizione non produce effetti e l’agente riprende l’attività di recupero (con acquisizione dei versamenti come acconti).
Nel 2025, con il Milleproroghe (testo coordinato del D.L. 202/2024 con L. 15/2025), il legislatore ha previsto una riammissione per chi era già dentro la quater ma è decaduto entro il 31 dicembre 2024: domanda entro 30 aprile 2025, e pagamento in unica soluzione entro 31 luglio 2025 oppure fino a 10 rate (con scadenze 2025–2027).
Se oggi stai pagando “la quater”, quindi, potresti trovarti in uno di questi tre stati giuridici (fondamentale per capire se e come usare la quinquies):
quater “originaria” regolare;
quater “originaria” decaduta (e non riammessa);
quater “riammessa” nel 2025 e attualmente in regola (con il suo piano 2025–2027).
Rottamazione-quinquies 2026: nasce con la Legge di bilancio 2026
La Rottamazione-quinquies è introdotta dalla Legge n. 199/2025 (Legge di bilancio 2026), art. 1, commi 82 e seguenti (nella sezione dedicata): introduce una definizione agevolata per carichi affidati dal 2000 al 31 dicembre 2023, ma con un perimetro oggettivo più selettivo (non tutto è definibile).
La stessa legge, inoltre, disciplina espressamente:
come gestire i giudizi pendenti e la rinuncia, con regole che incidono direttamente sul contenzioso tributario;
una “clausola di aggancio” per includere anche carichi di precedenti rottamazioni o carichi quater decaduti entro un certo termine;
un “paletto” per impedire che chi è regolare nella quater (a certe condizioni) sposti gli stessi debiti nella quinquies.
Questo è il cuore del tema: rottamazione quinquies 2026 per chi sta pagando la quater non significa automaticamente “trasformo la mia quater in quinquies”. Spesso significa: posso usare la quinquies solo per ciò che è rimasto fuori dalla quater o per specifiche condizioni di decadenza pregresse, mentre la quater deve continuare a essere pagata se voglio conservarne gli effetti.
Rottamazione quinquies 2026: requisiti, debiti ammessi, benefici e limiti
Quali debiti rientrano davvero nella quinquies
La norma “madre” della quinquies indica che sono definibili i debiti risultanti da carichi affidati dal 2000 al 31 dicembre 2023 che derivano:
da omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di controllo automatizzato e formale (richiamando, tra l’altro, gli artt. 36-bis e 36-ter del DPR 600/1973; e gli artt. 54-bis e 54-ter del DPR 633/1972);
da omesso versamento di contributi previdenziali INPS, ma con esclusione di quelli richiesti “a seguito di accertamento”.
Questa formulazione è essenziale: se il tuo debito nasce da accertamento (e non da “omesso versamento da dichiarazione/controllo”), molto spesso non rientra nella quinquies, anche se è nel periodo 2000–2023. È uno dei principali “falsi amici” che può portare a presentare domande inutili o, peggio, a costruire piani finanziari su benefici non ottenibili.
Cosa paghi e cosa ti viene abbuonato
Il vantaggio tipico della rottamazione in versione quinquies è che il debitore può estinguere il carico senza corrispondere:
interessi e sanzioni;
interessi di mora ex DPR 602/1973;
somme a titolo di aggio (secondo i richiami normativi).
Resta dovuto, invece, il capitale e restano dovute le spese per procedure esecutive e notifica (per come la norma struttura il conteggio).
Rate, interessi e “rigidità” della quinquies
Sul piano operativo, la quinquies prevede:
pagamento in unica soluzione entro 31 luglio 2026, oppure
rate fino a un massimo di 54 rate bimestrali con un calendario che arriva fino al 2035.
Sulle rate, a decorrere dal 1° agosto 2026, sono dovuti interessi al tasso del 3% annuo. Inoltre la norma precisa che non si applicano le disposizioni dell’art. 19 del DPR 602/1973 (rateazioni ordinarie) per questa definizione: significa che la quinquies “vive” dentro le sue regole e non puoi trasformarla in una rateazione ordinaria se ti accorgi che non reggi (salvo gestioni diverse dei debiti non definibili).
Effetti immediati della domanda: sospensioni e protezione dalle azioni
Dopo la presentazione della dichiarazione di adesione, la legge prevede una serie di effetti “protettivi” sui carichi definibili:
sospensione dei termini di prescrizione e decadenza;
sospensione (fino alla prima/ unicarata) degli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni;
blocco di nuove iscrizioni di fermi e ipoteche (salvi quelli già iscritti);
stop a nuove procedure esecutive e stop alla prosecuzione di quelle avviate (salvo primo incanto positivo);
non considerazione come “inadempiente” per alcune procedure (pagamenti P.A., compensazioni e controlli);
riflessi su DURC secondo il richiamo.
Questa è la parte che, dal punto di vista del debitore, spesso “vale più dello sconto”: se hai un’esecuzione in arrivo o un blocco imminente, la domanda può creare un perimetro temporaneo di respiro. Ma devi sapere cosa accade se poi non paghi: la protezione non è “gratis” e la decadenza riapre i rubinetti della riscossione.
Decadenza nella quinquies: la regola delle “due rate” (e dell’ultima)
La quinquies disciplina espressamente quando la definizione “non produce effetti”: tra i casi, il mancato/insufficiente versamento dell’unica rata, o di due rate anche non consecutive del piano, o dell’ultima rata. È una formulazione diversa rispetto alla quater (che ragiona sul tardivo oltre 5 giorni), ed è uno snodo pratico importantissimo per chi pianifica pagamenti lunghi fino al 2035.
Chi sta pagando la rottamazione quater: cosa cambia con la quinquies e quando conviene
La domanda chiave: posso “trasferire” la quater nella quinquies?
Nella maggior parte dei casi, no, se sei in regola: la legge di bilancio 2026 ha inserito una previsione che impedisce di estinguere con la quinquies (commi 82–98) i debiti 2000–30 giugno 2022 che risultano già ricompresi nelle dichiarazioni della quater (o nella riapertura 2025) quando, al 30 settembre 2025, risultano pagate tutte le rate scadute. In pratica: se stai pagando e sei stato diligente fino a quella data, non puoi “ripassare” gli stessi carichi in una nuova rottamazione.
Dal punto di vista del debitore questa è una regola di sistema: il legislatore evita l’effetto “reset” per chi è già in fisiologia, e concentra la quinquies su:
carichi “nuovi” (soprattutto verso fine 2023) che la quater non poteva includere per ragioni temporali;
posizioni di precedenti rottamazioni divenute inefficaci;
posizioni quater divenute inefficaci entro un certo punto di taglio temporale.
Quando la quinquies può essere utile anche se stai pagando la quater
Se paghi la quater, la quinquies può essere utile soprattutto in tre scenari pratici.
Scenario operativo: hai carichi affidati dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023
La quater copre fino al 30 giugno 2022; la quinquies arriva fino al 31 dicembre 2023 (ma con perimetro oggettivo selettivo). Quindi, se ti sono arrivati carichi 2022–2023 (cartelle o avvisi) e rientrano nella tipologia “omesso versamento da dichiarazioni/controlli” o contributi INPS non da accertamento, la quinquies diventa la via per “agganciare” quei carichi e ottenere lo stralcio di sanzioni/interessi su quella fetta.
Scenario difensivo: sei decaduto dalla quater entro una data “agganciabile” alla quinquies
La legge quinquies include anche debiti 2000–30 giugno 2022 per cui si è determinata l’inefficacia della quater entro il 30 settembre 2025, se ricompresi nella dichiarazione originaria. Questo passaggio è delicato: serve leggere bene la propria cronologia e capire se si rientra nel perimetro temporale.
Attenzione pratica: se sei decaduto dopo il 30 settembre 2025 (ad esempio per una rata 2025 tardiva oltre 5 giorni o una rata 2026), la norma di “aggancio” alla quinquies potrebbe non coprirti su quei carichi quater; in quel caso tornano centrali le alternative (rateazioni, sovraindebitamento, ecc.).
Scenario contenzioso: vuoi “chiudere” giudizi pendenti in modo più rapido
La quinquies contiene una previsione processuale molto incisiva: per i soli fini dell’estinzione dei giudizi oggetto di rinuncia, il perfezionamento si realizza con il versamento della prima o unica rata (e l’estinzione è dichiarata dal giudice d’ufficio in presenza della documentazione). Questo elemento può rendere la quinquies, in taluni casi, un acceleratore per “staccare” subito il contenzioso rispetto a interpretazioni più rigide viste sulla quater.
Quando, invece, la quinquies può essere una cattiva idea per chi è già in quater
Dal punto di vista del debitore, i principali motivi per cui la quinquies può essere controproducente sono:
Maggiore durata e interessi: 54 rate fino al 2035 con interessi al 3% dal 1° agosto 2026 (mentre la quater prevede interessi al 2% e finisce prima, salvo piani di riammissione).
Perimetro più stretto: se gran parte dei tuoi carichi deriva da accertamenti, la quinquies potrebbe includere poco o nulla; rischi di perdere tempo e restare esposto su ciò che conta davvero.
Rischio decadenza “a lungo raggio”: un piano fino al 2035 aumenta matematicamente la probabilità di un evento imprevisto (crisi di liquidità, blocco del conto, errore bancario, ecc.). La norma di decadenza (due rate anche non consecutive o ultima rata) va trattata come un rischio gestibile con strumenti di prevenzione (domiciliazioni, buffer, check periodici, ecc.).
Impossibilità di “rateizzare la rottamazione” con strumenti ordinari: la quinquies esclude l’applicazione dell’art. 19 DPR 602/1973 per la definizione; quindi serve sostenibilità.
Procedura operativa e scadenze: domanda, comunicazioni, pagamenti, decadenza
Calendario ufficiale della quinquies
Dal lato operativo, la legge fissa alcune date-chiave “dure”:
domanda di adesione entro 30 aprile 2026;
comunicazione dell’agente al debitore entro 30 giugno 2026 (con esito e importi);
pagamento in unica soluzione o prima rata entro 31 luglio 2026;
rate successive: 30 settembre 2026, 30 novembre 2026; poi 6 rate annue dal 2027; ultime nel 2035.
Domanda online già attiva nel gennaio 2026: cosa significa per te (senza tecnicismi)
A livello informativo istituzionale, risulta comunicato che la procedura per la presentazione delle domande è stata resa disponibile online nel gennaio 2026 e che l’accesso prevede canali telematici (area riservata/area pubblica) con richiesta eventuale di prospetto informativo.
Dal punto di vista difensivo, il messaggio pratico è:
non aspettare aprile “perché c’è tempo”: ogni posizione ha complessità (carichi misti, esclusioni, contenziosi, precedenti rottamazioni, sovraindebitamento);
prima di inviare, devi ricostruire la mappa dei debiti: quali sono in quater, quali sono fuori quater, quali rientrano nel perimetro oggettivo della quinquies, quali no.
Procedura step-by-step dal punto di vista del contribuente
Di seguito una sequenza operativa “sicura” (non sostituisce la consulenza, ma ti evita errori tipici).
Fase di diagnosi: ricostruisci la tua posizione prima di muoverti
Verifica se sei in quater “originaria” o in quater “riammessa” e se sei in regola con le rate (in quater basta un tardivo oltre 5 giorni per perdere tutto).
Individua carichi 1° luglio 2022 – 31 dicembre 2023 e verifica se derivano da omesso versamento dichiarativo/controlli o INPS non da accertamento: la quinquies non è generalista.
Se hai giudizi pendenti, annota quali carichi sono in causa: la domanda richiede indicazione e impegno alla rinuncia.
Fase di domanda: attenzione a cosa inserisci
Compila la dichiarazione di adesione entro 30 aprile 2026 scegliendo il numero di rate (massimo 54).
Se hai contenziosi, formalizza l’impegno alla rinuncia, perché la sospensione giudiziale “si innesca” con il deposito della domanda.
Fase post-domanda: non confondere “domanda” con “perfezionamento”
Aspetta la comunicazione (entro 30 giugno 2026), che determina importi e moduli/piano.
Per non perdere i benefici, prepara in anticipo la liquidità per il 31 luglio 2026: è l’unica data che, se saltata, spesso rende inutile tutta l’operazione (anche sul fronte contenzioso).
Decadenza e “piano B” immediato
Se non paghi correttamente, la quinquies non produce effetti e i versamenti restano acquisiti a titolo di acconto: la riscossione riparte. È una situazione in cui spesso il debitore perde due volte: paga e torna esposto.
Per questo, nella pratica difensiva professionale si lavora su un “piano B” già prima della domanda:
se la tua sostenibilità è incerta, vanno valutati in parallelo strumenti del Codice della crisi o una strategia mista (rottamazione solo su certe posizioni + ristrutturazione su altre).
Difese e strategie legali dal punto di vista del debitore
Difendersi non significa solo “rottamare”: mappa delle leve legali
Quando sei un debitore in riscossione, la difesa efficace raramente è monostrumento. La strategia, di regola, combina:
definizioni agevolate (quater/quinquies) quando convengono e sono sostenibili;
gestione delle scadenze e prevenzione della decadenza (domiciliazione, controllo pagamenti, buffer);
contenzioso tributario e sospensive, quando esistono motivi seri (notifica, prescrizione/decadenza, vizi dell’atto, ecc.);
autotutela (oggi rafforzata dalla disciplina dello Statuto del contribuente);
strumenti di crisi e sovraindebitamento per chi non può “solo pagare”.
Contenzioso tributario: termini e atti impugnabili (regola d’oro)
In linea generale, nel processo tributario l’impugnazione è possibile contro gli atti elencati dalla disciplina processuale; il termine tipico per proporre ricorso è di 60 giorni dalla notifica dell’atto impugnato.
Dal punto di vista pratico, la domanda che devi porti è:
“Sto contestando un debito perché è illegittimo (viziato) o perché non riesco a pagarlo (problema di liquidità)?”
La rottamazione risolve soprattutto il secondo problema (liquidità, costo del debito), mentre il ricorso serve sul primo (il debito non doveva esserci o doveva essere diverso). Molti contribuenti sbagliano perché confondono i due piani e perdono tempo utile.
Definizioni agevolate e giudizi pendenti: cosa dice la norma e cosa dice la giurisprudenza
Sia quater sia quinquies richiedono, per i carichi oggetto di giudizi pendenti, un impegno alla rinuncia e prevedono la sospensione del giudizio. Ma c’è una differenza decisiva:
nella quater l’estinzione è subordinata all’effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione della documentazione dei pagamenti;
nella quinquies la legge chiarisce che, ai soli fini dell’estinzione, il perfezionamento si realizza col versamento della prima o unica rata.
Questa differenza si inserisce in un contesto dove la giurisprudenza di legittimità ha discusso “quando” si estingue il processo in presenza di rottamazione-quater. Ad esempio, è stata evidenziata una lettura (poi molto dibattuta) secondo cui la “linea di confine” tra sospensione ed estinzione sarebbe il perfezionamento amministrativo, anche senza integrale pagamento di tutte le rate.
Per il debitore, la traduzione operativa è: il contenzioso non va gestito con automatismi. Serve una linea difensiva coerente (documentazione, istanze al giudice, monitoraggio pagamenti, scelta della definizione giusta), perché un errore può produrre effetti processuali seri (estinzione, inefficacia di sentenze non passate in giudicato, ecc.).
Autotutela tributaria: perché oggi è più utile di ieri (se usata bene)
La riforma dello Statuto del contribuente ha introdotto/rafforzato gli istituti di autotutela, distinguendo tra:
autotutela obbligatoria in specifiche ipotesi;
autotutela facoltativa per altri casi.
In parallelo, la riforma del processo tributario ha previsto l’impugnabilità del rifiuto espresso o tacito dell’autotutela in determinate ipotesi (meccanismo che, se ben gestito, può essere una leva difensiva quando emergono errori evidenti o vizi non contestati in tempo).
Per il debitore, il valore dell’autotutela è strategico quando:
il debito è “gonfiato” da errori materiali o duplicazioni;
mancano atti presupposti essenziali;
ci sono vizi riconoscibili senza contenzioso lungo;
occorre una strada più rapida per rimuovere un carico illegittimo che blocca la vita finanziaria (conto, crediti, bandi, ecc.).
Sovraindebitamento e Codice della crisi: quando la rottamazione non è sufficiente
La stessa disciplina della quinquies ammette che possano essere compresi nella definizione anche debiti rientranti in procedimenti di sovraindebitamento o in procedure del Codice della crisi, con possibilità di pagamento anche “falcidiato” secondo quanto previsto nel provvedimento di omologazione.
Questo è un indizio normativo forte: il legislatore vede le rottamazioni come strumenti “integrabili” con le procedure di crisi, non come alternative assolute.
In particolare, per chi è in difficoltà strutturale, diventano centrali:
le procedure del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019);
la composizione negoziata (D.L. 118/2021, poi convertito) per imprese e soggetti economici che vogliono negoziare in modo assistito con creditori e fisco;
Dal punto di vista del debitore, la regola pratica è semplice: se il problema è la sostenibilità complessiva, e non solo lo “sconto” su sanzioni/interessi, allora devi guardare a strumenti che incidano su struttura del debito, tempi, falcidie, esdebitazione.
Strumenti alternativi, tabelle, simulazioni, FAQ, giurisprudenza aggiornata e conclusione
Tabelle riepilogative operative
Confronto rapido tra quater, riammissione quater e quinquies
| Profilo | Rottamazione-quater | Riammissione quater (2025) | Rottamazione-quinquies (2026) |
|---|---|---|---|
| Periodo carichi | 2000–30/06/2022 | Riguarda debiti già inclusi in quater e decaduti entro 31/12/2024 | 2000–31/12/2023, ma solo per tipologie specifiche |
| Beneficio base | No sanzioni/interessi/interessi di mora/aggio (salvo struttura) | Ripristina quater per decaduti (con calendario proprio) | No sanzioni/interessi/interessi di mora/aggio (salvo struttura) |
| Rate massime | 18 | 10 | 54 |
| Interessi rate | 2% annuo dal 1/8/2023 | 2% annuo dal 1/11/2023 (per riammessi) | 3% annuo dal 1/8/2026 |
| Decadenza | tardivo oltre 5 giorni o insufficiente su una rata | regole quater con deroghe calendario | mancato/insufficiente unica rata o 2 rate (anche non consecutive) o ultima rata |
| Paletto “chi paga regolare” | — | — | divieto di “traslare” certi debiti quater se in regola al 30/9/2025 |
Scadenze chiave della quinquies
| Evento | Termine |
|---|---|
| Presentazione domanda | entro 30/04/2026 |
| Comunicazione somme dovute | entro 30/06/2026 |
| Unica soluzione / prima rata | 31/07/2026 |
| Seconda e terza rata | 30/09/2026 e 30/11/2026 |
| Rate dal 2027 | 31/01, 31/03, 31/05, 31/07, 30/09, 30/11 |
| Ultime rate | 31/01/2035, 31/03/2035, 31/05/2035 |
Errori comuni da evitare
Molti contribuenti decadono o falliscono la strategia non per mancanza di volontà, ma per errori ripetuti. Ecco i principali, dal punto di vista difensivo.
Pensare che la quinquies includa “tutte le cartelle”: invece è limitata a omessi versamenti dichiarativi/controlli e a INPS non da accertamento (più alcune regole particolari).
Dare per scontato di poter spostare la quater nella quinquies: la norma pone un divieto se sei in regola (a certe condizioni e date).
Sottovalutare il rischio di decadenza in quater: basta un tardivo oltre 5 giorni e perdi il beneficio.
Presentare domanda e “rilassarsi” finché arriva la comunicazione: la comunicazione arriva entro 30 giugno 2026, ma devi prepararti al pagamento del 31 luglio 2026.
Non gestire i giudizi pendenti in modo coordinato: domanda, rinuncia, sospensione e perfezionamento hanno effetti reali sul processo.
Simulazioni pratiche e numeriche
(Le simulazioni sotto sono semplificate e servono a capire le logiche; gli importi reali dipendono dal dettaglio carico per carico.)
Simulazione di risparmio: carico da “omesso versamento” definibile in quinquies
Ipotizziamo un carico affidato nel 2023 derivante da controllo automatizzato su dichiarazione, con:
Capitale: € 10.000
Sanzioni: € 3.000
Interessi (e/o interessi di mora): € 1.200
Spese notifica/procedure: € 200
In una logica “rottamazione”, l’obiettivo tipico è pagare capitale + spese e non pagare sanzioni/interessi/mora/aggio. Quindi l’importo “agevolato” potrebbe avvicinarsi a:
€ 10.000 + € 200 = € 10.200 (base semplificata)
Il “beneficio” economico potenziale è la parte accessoria eliminata: € 3.000 + € 1.200 = € 4.200 (in questo esempio). La regola di principio discende dalla struttura della norma.
Scelta rateale: se rateizzi in 54 rate bimestrali, la rata “pura” sarebbe 10.200 / 54 ≈ € 188,89 + interessi al 3% annuo dal 1° agosto 2026 (non calcolati qui in dettaglio).
Conclusione pratica: la quinquies è potente se il tuo debito ha tante sanzioni/interessi e se rientra nel perimetro oggettivo.
Simulazione di confronto: quater vs quinquies (quando entrambe “sembrano” possibili)
Se un debito fosse teoricamente definibile in entrambe (ipotesi che, nella pratica, è spesso limitata dai paletti per chi è in quater), devi ricordare:
quater: interessi 2% annuo dal 1° agosto 2023 e piano più breve;
quinquies: interessi 3% annuo dal 1° agosto 2026 ma piano lunghissimo.
Dal punto di vista finanziario, se puoi sostenere la quater, spesso è più efficiente mantenerla (meno interessi, meno anni di rischio). Ma la quinquies può essere l’unica strada per includere carichi 2022/2° semestre–2023 che la quater non copriva.
Simulazione “rischio decadenza” in quater: quanto costa un errore di pochi giorni
La quater prevede che un tardivo oltre 5 giorni fa perdere gli effetti della definizione: ciò significa che torni esposto al debito residuo “pieno” (con sanzioni e interessi secondo regime ordinario), e ciò che hai pagato diventa acconto.
In termini pratici: un errore di calendario o un pagamento non abbondantemente anticipato può trasformare una strategia favorevole in una ripartenza della riscossione. È uno dei casi in cui l’assistenza professionale si ripaga da sola.
FAQ operative
Posso aderire alla quinquies se sto pagando la quater?
Sì, ma non per forza “spostando” la quater: la quinquies può servire soprattutto per carichi 2000–2023 che rientrano nella tipologia definibile e che non erano nella quater (ad esempio carichi affidati dopo il 30 giugno 2022). Se invece vuoi includere debiti già in quater, la legge pone paletti specifici.
La quinquies include tutti i debiti fino al 2023?
No: include soprattutto omessi versamenti da dichiarazioni/controlli e contributi INPS non da accertamento, con regole particolari per alcune sanzioni.
Se ho un debito da accertamento, posso rottamarlo con quinquies?
La norma esclude i contributi INPS richiesti a seguito di accertamento e, in generale, la definibilità è legata a omessi versamenti da dichiarazioni/controlli. Serve analisi puntuale del carico.
Qual è la scadenza per presentare la domanda quinquies?
30 aprile 2026.
Quando arriva la comunicazione delle somme dovute?
Entro il 30 giugno 2026.
Quando devo pagare la prima rata?
Entro il 31 luglio 2026 (o unica soluzione).
Quante rate posso scegliere nella quinquies?
Fino a 54 rate bimestrali.
Quali interessi si applicano sulle rate quinquies?
3% annuo dal 1° agosto 2026.
Cosa succede se salto due rate nella quinquies?
La definizione non produce effetti (decadenza) e la riscossione riprende; i versamenti restano come acconto.
Nella quater basta saltare una rata per decadere?
Il testo disciplina la perdita di efficacia anche per tardivo oltre 5 giorni o insufficiente versamento dell’unica rata o di una rata del piano.
La domanda quinquies blocca pignoramenti e fermi?
La presentazione produce effetti sospensivi e impedisce nuove iscrizioni di fermi/ipoteche e nuove esecuzioni sui carichi definibili, con eccezioni (es. incanto già positivo).
Se ho già un fermo o un’ipoteca iscritti, vengono cancellati subito?
La norma fa salvi quelli già iscritti alla data della domanda; gli effetti vanno gestiti caso per caso.
Ho un giudizio tributario pendente: cosa devo fare per la quinquies?
Devi indicare la pendenza in domanda e assumere l’impegno alla rinuncia; il giudice sospende e l’estinzione può essere dichiarata con la documentazione richiesta, con regole specifiche della quinquies.
Il giudizio si estingue pagando tutte le rate?
In quinquies, ai soli fini dell’estinzione, la norma collega il perfezionamento al pagamento della prima o unica rata; per la quater l’interpretazione è stata oggetto di dibattito giurisprudenziale.
Posso includere debiti dentro una procedura di sovraindebitamento o CCII?
Sì: la legge quinquies prevede espressamente questa possibilità, anche con pagamento falcidiato secondo l’omologazione.
Se sono in difficoltà strutturale, la rottamazione basta?
Non sempre: spesso serve una strategia di crisi (CCII, piani, composizione negoziata) per rendere sostenibile l’insieme dei debiti.
L’autotutela può aiutarmi a ridurre o annullare un carico?
Sì, soprattutto in presenza di errori evidenti o presupposti che rendono l’atto illegittimo; oggi l’autotutela è disciplinata nello Statuto del contribuente con forme obbligatorie e facoltative.
Qual è il termine tipico per fare ricorso nel processo tributario?
Il termine ordinario è 60 giorni dalla notifica dell’atto impugnato, salvo casi particolari.
Se ho aderito alla quater e sono in regola, posso comunque “ripassare” gli stessi carichi in quinquies per allungare le rate?
La norma pone un divieto per i debiti già in quater/riammissione in regola (alle condizioni e data indicate).
Qual è l’errore più pericoloso per chi sta pagando la quater oggi?
Il pagamento tardivo oltre 5 giorni: fa perdere gli effetti della definizione e riapre la riscossione.
Sentenze e prassi istituzionale aggiornate
Di seguito una selezione ragionata (fonti istituzionali) utile a inquadrare gli snodi più delicati per il debitore/contribuente.
Corte di Cassazione, Sez. tributaria
Ordinanza 11 settembre 2024, n. 24428 – effetti dell’adesione alla definizione agevolata (rottamazione-quater) sui giudizi tributari pendenti e sul rapporto tra sospensione/estinzione.
Sentenza 26 febbraio 2024, n. 5011 – profili processuali connessi a istanza di definizione agevolata (richiami alla disciplina della quater e gestione del giudizio).
Sentenza 11 aprile 2024, n. 14956 – riferimenti alla legge 197/2022 e alle definizioni agevolate; utile per orientarsi sui riflessi in giudizio.
Sentenza 11 aprile 2024, n. 9900 – ulteriori profili su definizioni agevolate in contesto processuale.
Ordinanza 28 gennaio 2025, n. 1931 – definizione agevolata delle controversie e gestione processuale.
Decreto 23 gennaio 2025, n. 1630 – profili di termini e proroghe (contesto Covid) con impatti sui conteggi/termini (rilevante in alcune eccezioni difensive).
Corte Costituzionale
Sentenza 28 luglio 2025, n. 137 – preclusioni istruttorie e diritto di difesa (tema centrale nelle strategie difensive quando l’amministrazione contesta documenti non prodotti in fase amministrativa).
Sentenza 2025, n. 46 – pronuncia che richiama anche la disciplina della legge 197/2022 in materia di definizione agevolata; utile per contesto e interpretazione sistematica.
Sentenza 2022, n. 141 – decisione su profili collegati a definizione agevolata e sospensione processuale (contesto rottamazioni precedenti).
Sentenza 2019, n. 32 – (rottamazione-bis) autonomia finanziaria regionale e disciplina statale della definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione.
Prassi e atti amministrativi (portali istituzionali)
Circolare Agenzia delle Entrate 20 marzo 2023, n. 6 – “tregua fiscale” e quadro delle definizioni agevolate introdotte dalla legge 197/2022 (utile come cornice interpretativa).
Circolare Agenzia delle Entrate 27 gennaio 2023, n. 2 – quadro di prassi collegato alle misure della legge 197/2022.
Provvedimento Agenzia delle Entrate prot. 30294/2023 – modalità attuative della definizione agevolata delle controversie tributarie (art. 1, commi 186–202, legge 197/2022).
(Nota: la selezione sopra è funzionale alla materia trattata; la giurisprudenza su riscossione e contenzioso è molto più ampia e va scelta in modo mirato sul caso concreto.)
Conclusione
La Rottamazione-quinquies 2026 è un’opportunità reale, ma non è una “copia” della quater: è più selettiva nei debiti ammessi, più lunga nelle rate, con interessi diversi e con regole specifiche per chi proviene dalla quater. Il punto decisivo, se stai pagando la quater, è capire che la quinquies spesso serve per carichi nuovi o rimasti fuori, oppure per situazioni di inefficacia entro determinati tagli temporali, mentre la legge impedisce di “rimescolare” liberamente ciò che già stai pagando regolarmente.
La difesa del debitore, poi, non può essere solo “rottamazione”: se il debito è illegittimo va contestato; se è insostenibile va ristrutturato con strumenti di crisi; se il rischio è l’esecuzione, vanno gestiti tempi e sospensioni in modo professionale.
Ed è qui che l’assistenza tempestiva fa la differenza: una verifica tecnica degli atti, un controllo delle scadenze, e una strategia integrata possono bloccare o prevenire azioni esecutive, pignoramenti, ipoteche, fermi e nuove aggressioni patrimoniali, scegliendo lo strumento giusto (quater, quinquies, autotutela, ricorso, sovraindebitamento, composizione negoziata).
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