Ricevere una lettera di sollecito di pagamento da Purple SPV S.r.l. può creare ansia: spesso si tratta di debiti bancari o finanziari «datati» che la banca originaria ha ceduto a società cartolarizzatrici (SPV) per recupero crediti . È fondamentale sapere, però, che tale lettera di per sé non è un titolo esecutivo: in mancanza di un decreto ingiuntivo o di altro provvedimento giudiziario, nessuno può agire per il pignoramento senza prima ottenere un titolo legale (decreto, sentenza, contratto equipollente) . Prima di tutto, dunque, il debitore deve verificare la fondatezza del debito reclamato – controllando contratti originali, estratti conto e notifiche – e soprattutto se sia ormai prescritto. Ricorda: secondo la Cassazione, una semplice lettera di sollecito non interrompe la prescrizione . Inoltre, il debitore ha facoltà di proporre un accordo di “saldo e stralcio” (una transazione ex art.1965 c.c.) oppure di ricorrere a strumenti di composizione della crisi (accordi di ristrutturazione, piano del consumatore, ecc.) per bloccare le azioni esecutive in corso.
L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo, cassazionista, coordina un team multidisciplinare di avvocati e commercialisti esperti di diritto bancario e tributario a livello nazionale. È Gestore della Crisi da Sovraindebitamento (L.3/2012, ora Codice della Crisi D.Lgs.14/2019) iscritto negli albi del Ministero della Giustizia, professionista fiduciario di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) e Esperto negoziatore della crisi d’impresa ai sensi del D.L.118/2021. Grazie a queste competenze, lo studio dell’Avv. Monardo può analizzare nel dettaglio la tua situazione: verificare la validità del credito, impugnare eventuali titoli esecutivi ingiusti, sospendere pignoramenti o ipoteche e negoziare concretamente riduzioni del debito. Lo studio si occupa di redigere ricorsi e opposizioni, attivare procedure concorsuali come piani del consumatore con esdebitazione, e valutare accordi stragiudiziali di saldo e stralcio in base alle reali possibilità del debitore .
Il nostro approccio è pratico e pro-attivo: esamineremo ogni documento (notifiche, contratti, cessione del credito) per individuare vizi formali o sostanziali (ad es. prescrizione, nullità del contratto, usura), e poi costruiremo le migliori strategie difensive e transattive. Non lasciare nulla al caso: se hai ricevuto una comunicazione da Purple SPV, agisci subito.
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Contesto normativo e giurisprudenziale
Società cartolarizzatrici e cessione dei crediti
Purple SPV S.r.l. è una Special Purpose Vehicle (SPV), ossia una società veicolo costituita per operazioni di cartolarizzazione di crediti. La legge n.130/1999 impone che le SPV abbiano per oggetto esclusivo la cartolarizzazione dei crediti . In pratica Purple SPV acquista da banche o finanziarie pacchetti di crediti deteriorati (mutui, finanziamenti, leasing, ecc.) e ne cura il recupero . La stessa normativa tutela il debitore: ai sensi dell’art.3 L.130/1999, i crediti ceduti e i relativi incassi costituiscono patrimonio separato dalla società cedente e da quello delle altre operazioni . Di conseguenza, le azioni esecutive dirette contro quei crediti – ad es. pignoramenti disposti sugli incassi – possono mirare solo ai titolari dei titoli emessi per finanziare l’operazione, e non agli altri creditori della SPV . In sintesi, Purple SPV può chiederti il pagamento del credito acquistato, ma non può aggredire altri beni della SPV né vantare privilegi sul patrimonio ordinario della banca cedente.
Dal punto di vista del diritto privato, la cessione del credito a titolo oneroso è ammessa dall’art.1260 c.c.: il creditore può cedere il suo credito anche senza consenso del debitore (salvo divieto espresso), e la cessione si perfeziona di fronte al debitore tramite notifica o conoscenza effettiva . Recenti pronunce della Cassazione hanno chiarito che non serve una “notifica processuale” formale: è sufficiente una comunicazione al debitore contenente i dati essenziali (cedente, cessionario, importo del credito) e che possa considerarsi ricevuta . Dal momento in cui tale comunicazione arriva, pagare il vecchio creditore non libera più il debitore dall’obbligo: il rischio del “doppio esborso” ricade su chi ignora la notifica . Se la cessione è avvenuta in blocco (come nelle cartolarizzazioni), la pubblicazione nel Registro delle Imprese e sulla Gazzetta Ufficiale rende l’operazione opponibile a tutti i debitori . Ciò significa che, una volta pubblicata la cessione, Purple SPV può recuperare il credito senza dover notificare nuovamente a ciascun debitore – ma poi dovrà provare in giudizio qual credito esattamente rientrava nel pacchetto ceduto .
Titoli esecutivi e solleciti di pagamento
È fondamentale ricordare che la semplice lettera di sollecito non costituisce titolo esecutivo. Purple SPV può inviarti avvisi e richieste di pagamento, ma non può pignorare beni o conti senza aver prima ottenuto da un giudice un titolo esecutivo valido (ad es. decreto ingiuntivo definitivo, sentenza o contratto equipollente come un mutuo notarile) . In altri termini, anche se il credito è legittimo, SPV deve tradurlo in un provvedimento legale prima di procedere forzatamente. Gli esperti ricordano infatti che «nessuna società, nemmeno Purple SPV, può procedere a un pignoramento senza aver prima ottenuto un titolo esecutivo» .
Quando ricevi una lettera di sollecito, valuta subito se c’è già un procedimento in corso o se sei stato ricorso al giudice. Se no, hai tempo per agire senza subire effetti immediati. Tuttavia, se SPV dovesse ottenere un decreto ingiuntivo (art.633 c.p.c.) e notificarlo, potrai opporlo entro 40 giorni dalla notifica . In caso contrario, il decreto diventa titolo esecutivo definitivo e allora bisognerebbe impugnare il precetto con opposizione all’esecuzione (art.617 e ss. c.p.c.).
Termini di prescrizione
Dal lato sostanziale, il termine ordinario di prescrizione per i crediti di natura contrattuale è di dieci anni (art.2946 c.c.) . Tuttavia, se nel contratto è stata pattuita la prescrizione breve (ad es. 5 anni per mutui bancari, secondo il vecchio art.2948 c.c. o il regime ex L.92/2012), essa vale solo tra le parti contrattuali e non è opponibile all’acquirente del credito a meno che costui ne fosse a conoscenza . La Cassazione ricorda che il decorso della prescrizione si interrompe con atti di costituzione in mora validamente notificati (art.2943 c.c.), ma non con un mero sollecito di pagamento . Recentemente (Cass. n.25226/2022) è stato confermato che «lettere raccomandate contenenti meri solleciti di pagamento non possono costituire in mora il debitore» e dunque non interrompono la prescrizione . Quindi, se il tuo debito è molto datato (in genere oltre 10 anni dall’ultima scadenza pagata) e non vi sono state comunicazioni legali formali, potrebbe essere estinto per prescrizione. Va però verificato caso per caso, anche alla luce della giurisprudenza di legittimità più recente.
Norme bancarie e buona fede
Oltre al Codice Civile, il Testo Unico Bancario (D.Lgs.385/1993) e le norme sulla trasparenza impongono obblighi di buona fede e chiarezza nei contratti di credito. Ad esempio, se in passato hai contratti di mutuo o prestito, devi controllare che non vi siano clausole vessatorie (anatocismo, interessi usurari) che rendono il debito inesigibile o riducibile. La giurisprudenza sottolinea inoltre che il saldo e stralcio è un accordo di transazione tra le parti: secondo la Cassazione (Cass. 12876/2015) esso non novativo il debito, ma ne riduce l’ammontare rideterminando l’obbligazione originaria . Ciò significa che se il debitore non paga la quota concordata, il creditore (o SPV) potrebbe comunque rivalersi sulla parte stralciata, salvo patto contrario. Va anche ricordato che, in caso di coobbligati solidali, la Cassazione (Cass. 22231/2014) ha stabilito che la riduzione di debito ottenuta da uno non si ripercuote integralmente sugli altri: ogni condono o riduzione vale pro quota .
Strumenti di composizione della crisi
Se i debiti sono diversi e non puoi pagare tutto, il nostro ordinamento offre strumenti dedicati ai sovraindebitati. La Legge 3/2012 (ora D.Lgs.14/2019) consente a privati, consumatori e piccoli imprenditori di accedere a procedure come il piano del consumatore o l’accordo di composizione della crisi. Tali procedure, gestite attraverso un organismo (OCC) e un gestore della crisi (come l’Avv. Monardo), permettono di bloccare qualsiasi azione esecutiva pendente (pignoramenti, ipoteche, decreti ingiuntivi) e sospendere trattenute su stipendi o pensioni . Si presenta quindi al tribunale un piano di rientro globale che, se approvato, obbliga i creditori a incassare secondo i termini stabiliti. Alla conclusione positiva della procedura può seguire l’esdebitazione (cancellazione) dei debiti residui non pagati, se dimostri l’impossibilità di pagare integralmente . Grazie alle competenze dell’Avv. Monardo – gestore iscritto nell’apposito registro del Ministero – potrai valutare se questa via è praticabile nel tuo caso e ottenere, con il supporto di un professionista, la preparazione del piano e l’assistenza in udienza.
Procedura passo-passo dopo il sollecito
- Esamina la lettera e i documenti ricevuti. Controlla innanzitutto che la lettera contenga dati chiari: che tipo di debito si pretende, per quale importo, a quale titolo e da chi. Purple SPV dovrebbe indicare il creditore originario e la data di cessione. Se mancano informazioni essenziali (ad es. numero di contratto o ultima rata) o la comunicazione non riporta un titolo reale, il sollecito può essere fuorviante. Richiedi immediatamente tutta la documentazione a supporto: contratto di mutuo o finanziamento, estratti conto finali, titoli esecutivi (se presenti) e prova della cessione. Se il debito è vecchio, verifica se nel frattempo non sia stato soddisfatto o prescritto.
- Verifica la prescrizione. Calcola l’ultima scadenza effettivamente saldata e aggiungi 10 anni. Se non ci sono stati atti legali interruttivi (notifiche di ingiunzioni, costituzioni in mora), è probabile che il debito sia prescritto. Ricorda che un semplice sollecito non interrompe la prescrizione . Se il tuo debito risulta prescritto, puoi far presente la circostanza (anche al giudice, se si arriva a un decreto ingiuntivo) come eccezione. Se invece il termine non è ancora scaduto, procedi con cautela: un conteggio esatto è fondamentale.
- Risposta al sollecito e negoziazione. Anche se il credito appare legittimo, non rispondere mai impulsivamente all’intimazione. Evita di pagare all’istante o di firmare un accordo stralcio senza leggere. Valuta la possibilità di proporre un saldo e stralcio direttamente con Purple SPV. Per il debitore, il saldo e stralcio (cioè pagare una somma inferiore al debito per estinguerlo definitivamente) è una via legittima di soluzione contrattuale: è una transazione (art.1965 c.c.) dove fai una concessione pagando meno, e l’azienda creditrice accetta di rinunciare al resto . In questo caso è essenziale che il nuovo accordo sia per iscritto, chiaro sulle somme e sul fatto che il debito residuo è estinto. Ricorda però che, secondo la giurisprudenza, tale accordo riduce l’esposizione ma mantiene in vita l’obbligazione originaria fino al pagamento : ciò significa che se non rispetti i pagamenti previsti, in linea di massima Purple SPV potrebbe riattivare il credito “residuo” (a meno che nel contratto tu non abbia ottenuto una clausola di liberazione totale). L’Avv. Monardo può assisterti anche in questa fase negoziale, aiutandoti a formulare la migliore offerta o controproposta e concordare un calendario di pagamento sostenibile.
- Valuta l’esito di eventuali pignoramenti. Finché non hai un titolo esecutivo, non puoi subire pignoramenti coattivi. Tuttavia, Purple SPV potrebbe provare a ottenere un decreto ingiuntivo dal tribunale. Se ciò accade (riceverai un atto ufficiale), dovrai agire con opposizione (art.645 c.p.c.) entro 40 giorni dalla notifica del decreto. La dichiarazione difensiva dovrà esporre tutte le tue eccezioni (prescrizione, pagamento già effettuato, nullità del contratto, uso di tassi usurari, ecc.). È fondamentale redigerla in modo preciso: l’Avv. Monardo e il suo staff potranno preparare il ricorso di opposizione, raccogliendo prove e documenti per sostenere la tua posizione. Se l’opposizione è respinta, potresti dover pagare, ma in tal caso si tratterà di trovare comunque soluzioni di saldo e stralcio anche successivamente, o percorsi di composizione alternativa (piano del consumatore, ecc.) per gestire il debito residuo.
- Azioni di emergenza. Se temessi un imminente pignoramento (ad es. ipoteca o fermo amministrativo imminente), si può valutare l’opportunità di una sospensione cautelare o di un ricorso urgente (ad es. opposizione a terzi). In casi estremi, l’intervento di un avvocato cassazionista esperto può arginare situazioni di emergenza. Ad esempio, il nostro studio ha esperienza anche in opposizioni a decreti ingiuntivi con richiesta di sospensione dell’esecutività, ottenendo talvolta la sospensione della procedura esecutiva in attesa di definizione del giudizio.
Difese e strategie legali
- Contestazione formale del debito. Se mancano elementi essenziali nel sollecito (ad es. dati del contratto, calcolo dettagliato degli interessi), puoi inviare a Purple SPV una richiesta di dettagli prima di pagare. L’Avv. Monardo può elaborare una missiva formale (oppure utilizzare il diritto di accesso documentale) per ottenere copia di tutti gli atti rilevanti: contratto di finanziamento, estratti conto, atti di cessione del credito, istruttorie interne di SPV. Eventuali carenze documentali (ad es. contratto mancante o usura non dimostrata) possono essere sollevate per inficiare la pretesa.
- Verifica dei conteggi e degli interessi. Controlla che gli interessi applicati (moratori, commissioni) siano conformi al contratto originario e alla legge. A volte i cessionari applicano interessi non dovuti o antelucazioni (anatocismo). Se riscontri anomalia, segnala la cosa nel controricorso o nella trattativa: la violazione delle norme bancarie può rovesciare l’onere probatorio su chi chiede il pagamento.
- Opposizione a decreto ingiuntivo. Se SPV ottiene un decreto ingiuntivo, è necessario fare opposizione. Oltre alle eccezioni sostanziali (prescrizione, nullità del titolo, pagamento, ecc.), ricorda che puoi anche contestare la correttezza formale dell’atto, ad esempio chiedendo la nullità per difetto di notifica o di competenza territoriale, se sussistono. L’avvocato verificherà tutti i possibili vizii di forma.
- Proposta di saldo e stralcio in tribunale. In alcuni casi l’art. 768 e 769 c.p.c. (composizione della lite) permette di chiedere al giudice la chiusura della causa con un accordo transattivo anche dopo il giudizio. Se sei in opposizione, potresti negoziare con Purple SPV una transazione giudiziale: ciò però deve avvenire in modo trasparente e omologato dal giudice per essere efficace.
- Richiesta di sospensione del pignoramento su stipendio/pensione. Se SPV avvia un pignoramento, il Codice del Processo Civile permette di sospendere i pagamenti su stipendio/pensione (aliquota di esenzione) qualora il reddito sia già impegnato: l’Avv. Monardo può aiutarti a utilizzare queste tutele per alleggerire temporaneamente la pressione finanziaria.
- Uso di consulenti e perizie. Talvolta è utile coinvolgere un consulente tecnico (CTU) per verificare i conteggi bancari o le clausole usurarie. Il nostro studio può incaricare perizie per accertare, ad esempio, tassi usurari o anatocismo non autorizzati, strumenti che annullano o riducono drasticamente il debito.
- Transazione extragiudiziale. Oltre al saldo e stralcio, puoi proporre altre forme di riconciliazione contrattuale: rinegoziazione del piano di ammortamento, conversione del debito in un prestito a tassi agevolati con garanzie diverse, ecc. L’importante è formalizzare sempre le condizioni per scritto e farsi assistere da un professionista che valuti il vantaggio reale e monitori il rispetto dell’accordo.
Strumenti alternativi
- Definizioni agevolate (rottamazioni). Se il debito reclamato da Purple SPV deriva da imposte non pagate (carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione), si possono utilizzare le rottamazioni delle cartelle. In particolare la legge di Bilancio 2026 ha introdotto la Rottamazione-quinquies: permette di estinguere debiti fiscali e contributivi affidati fino al 2023 pagando solo il capitale (niente interessi, niente sanzioni) . Se hai cartelle esattoriali pregresse, verifica i termini di adesione (solitamente entro Aprile dell’anno successivo) e valuta la loro applicabilità. Anche le precedenti “rottamazioni-ter” e “quater” (cartelle affidate fino al 2019/2022) hanno permesso piani di pagamento agevolati, ma molti termini sono scaduti. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione fornisce online simulazioni e moduli per queste definizioni agevolate.
- Accordi di ristrutturazione e concordato. Se sei titolare di partita IVA o piccolo imprenditore, potresti accedere agli accordi di ristrutturazione dei debiti (art.57 L.F.) o al concordato in continuità (art.186-bis L.F.). In sede di accordo ristrutturazione, si può proporre un piano pluriennale con sconto del debito e dilazioni, vincolante se approvato dai creditori. Anche qui, il nostro studio può affiancarti nella negoziazione collettiva con le banche e nella formalizzazione del piano.
- Piani del consumatore ed esdebitazione. Come anticipato, la legge sul sovraindebitamento consente ai consumatori (senza partita IVA) di presentare al tribunale un piano del consumatore (art.12 L.3/2012) con la mediazione del Gestore. Il piano prevede il pagamento delle somme sostenibili su base mensile; al termine, se rispetti il piano, ottieni il rilascio dei debiti residui non pagati. In pratica è una cancellazione (esdebitazione) del resto del debito. È una soluzione particolarmente utile se il carico complessivo dei debiti con accertato reddito non può più essere ripianato. L’Avv. Monardo, come Gestore della Crisi, può curare ogni fase: redigere il piano, convocare i creditori, depositare l’istanza in tribunale e seguirne l’iter fino all’omologa e all’esdebitazione finale.
- Concili e mediazioni. Nel campo bancario e finanziario è possibile (soprattutto in caso di contenzioso aperto) ricorrere anche alla mediazione civile obbligatoria (Decreto Legislativo n.28/2010) o alla conciliazione paritetica (ad es. con ABI per mutui). Pur essendo generalmente più adatti a controversie su credito e usura, tali strumenti possono talvolta facilitare accordi extragiudiziali con condizioni più morbide di quelle del mercato giudiziario.
- Pignoramenti inferiori e azioni esecutive. Se SPV tenta comunque un’azione esecutiva, ricorda che esistono minimi vitali (per legge nessun pignoramento su salari/pensioni fino a una certa soglia) e limiti sulle espropriazioni di beni quotidiani (casa di abitazione parzialmente tutelata, beni strumentali dell’attività ecc.). È inoltre sempre possibile proporre opposizione all’esecuzione se si ritiene il titolo (es. precetto) illegittimo. Il supporto legale può fermare l’esecuzione sull’ordinato legittimo del debitore.
Errori comuni da evitare
- Non ignorare la lettera. Anche se un sollecito può sembrare spuntato dal nulla, ignorarlo del tutto può essere rischioso se effettivamente il debito sussiste. Se la pretesa è legittima, Purple SPV alla fine potrà chiedere il decreto ingiuntivo. Meglio rispondere in qualche modo (ad es. chiedendo documentazione), piuttosto che fingere di non aver ricevuto nulla.
- Non firmare subito. Evita di firmare proposte di saldo e stralcio riportate sulla stessa lettera o di pagare online senza una verifica preliminare. Potrebbe trattarsi di truffe o di condizioni capestro. Un accordo va studiato con calma e con l’aiuto del tuo avvocato.
- Diffida da “black list” o “cassette di sicurezza”. Diffida da chi ti minaccia di segnalarti a “elenco cattivi pagatori” o di sequestrare valori in “cassette di sicurezza”. Queste affermazioni sono spesso usate per intimidire. Qualsiasi procedura reale segue norme precise, non va affidata a minacce generiche.
- Attenzione alle comunicazioni informali. Email e messaggi generici non sono validi atti formali. Pretendi sempre documentazione ufficiale (raccomandata, PEC, atti giudiziari). Se Ricevi telefonate o messaggi, appuntane ora, ma richiedi conferme scritte.
- Ignorare i limiti temporali. Se vedi che il debito è vicino alla prescrizione, agisci velocemente. In alcune fattispecie (es. sanzioni amministrative, recuperi di cartelle) ci sono termini più brevi (5 anni o 2 anni) da monitorare. Fai un calcolo preciso con un professionista.
Tabelle riepilogative
| Strumento/Procedura | Norma di riferimento | Scadenze/Termini | Effetti principali |
|---|---|---|---|
| Prescrizione ordinaria | art. 2946 c.c. | 10 anni (salvo patto contrario non opponibile) | Estinzione del credito se decorso senza interruzioni |
| Notifica di cessione crediti | art. 1264 c.c.; L.130/99 | – | Dopo comunicazione valida: pagare il cedente non libera più |
| Decreto ingiuntivo e opposizione | art. 633 c.p.c. (ingiunzione); 645 c.p.c. | Opposizione entro 40 gg dalla notifica | Sospende effetto esecutivo del decreto finché non definito |
| Saldo e stralcio (transazione) | artt. 1965-1972 c.c.; Cass. 12876/2015 | Contratto liberamente definito tra le parti | Riduce il debito (transazione); obbliga a pagare solo la somma concordata |
| Piano del consumatore | Legge 3/2012, art. 12; Codice crisi D.Lgs.14/2019 | Presentazione domanda giudiziale | Blocca esecuzioni e pignoramenti; ristruttura debiti su piano sostenibile |
| Concordato o accordo ristrutturazione | Art. 57 e ss. L.F. (D.Lgs.14/2019) | Negoziazione con creditori, omologa tribunale | Piano di rientro pluriennale approvato dai creditori; può prevedere sconti |
| Rottamazione/quinte/quater/quinquies | Legge bilancio (Legge 145/2018, 197/2022, 199/2025) | Domanda entro scadenze prefissate (ultime: Aprile 2026) | Eliminazione sanzioni/interessi su debito fiscale (solo capitale) |
| Accordi di ristrutturazione | D.Lgs. 14/2019 (codice crisi, art. 57) | Dipende dalla negoziazione | Debitori non imprenditori (PDC) o imprese (art.57); concordati |
Domande e risposte (FAQ)
- D: Chi è Purple SPV S.r.l. e perché mi manda una lettera?
R: Purple SPV è una società veicolo che acquista pacchetti di crediti (ad es. mutui, prestiti bancari, finanziamenti) dalle banche o finanziarie. Ha comprato il tuo debito residuo da un istituto e ora ne cura il recupero . La lettera è un sollecito di pagamento del debito acquistato. - D: Cosa devo fare appena ricevo il sollecito?
R: Innanzitutto non ignorarlo né pagare subito. Controlla i dettagli: verifica l’importo reclamato, la data di scadenza dell’ultima rata pagata, il titolo del credito (es. mutuo, prestito) e chi era il creditore originario. Calcola i termini di prescrizione (di norma 10 anni dall’ultima rata) per capire se il debito è ancora dovuto . Chiedi eventualmente a Purple SPV tutta la documentazione (contratto, estratti conto, notifiche). Se hai dubbi, contatta subito un avvocato: è importante agire tempestivamente. - D: Il debito può essere già prescritto?
R: Sì, se sono passati più di 10 anni (per la maggior parte dei finanziamenti) dall’ultima scadenza pagata, il tuo diritto di addebitare il debito si è estinto salvo che vi siano stati atti interruttivi validi. Ricorda però che un semplice sollecito di pagamento non interrompe la prescrizione . Controlla se ci sono state comunicazioni legali (ingiunzioni, costituzioni in mora) nel frattempo: se non ce ne sono, il debito potrebbe essere prescritto. In tal caso la strategia principale è opporre la prescrizione se SPV fa partire un decreto ingiuntivo. - D: Pagare il vecchio creditore estingue il debito?
R: No, una volta notificata la cessione del credito, solo il cessionario (Purple SPV) ha titolo a incassare. Dopo che sei stato informato della cessione (anche tramite raccomandata o PEC) pagare ancora il vecchio creditore non libera più il debito . Qualora ignorassi la comunicazione, il rischio di versare due volte graverebbe su di te. È quindi importante sapere che la tua diligenza è orientata a scoprire chi è l’attuale titolare del credito e pagare correttamente a lui . - D: Cosa significa saldo e stralcio?
R: Il “saldo e stralcio” è un accordo transattivo con il creditore ceduto (Purple SPV) in base al quale paghi subito (o in pochi mesi) una somma inferiore al debito residuo, e in cambio l’altro rinuncia alla parte restante. Si tratta di un contratto di transazione tra le parti (art.1965 c.c.). La Cassazione ha spiegato che questo accordo riduce l’importo dovuto, ma lascia in vita l’obbligazione originaria fino al pagamento : in pratica, paghi una cifra ridotta e l’obbligazione si estingue per intero solo alla corresponsione di quella cifra. Se però poi non paghi quanto pattuito, SPV potrebbe (se non pattuito diversamente) chiederti la differenza. Per questo è cruciale formalizzare bene il testo dell’accordo (percentuale di stralcio, date, effetti) e conservarne copia. - D: Posso proporre un saldo e stralcio direttamente con Purple SPV?
R: Certamente. In molti casi la strada migliore è aprire subito un negoziato: proponi una riduzione percentuale del debito adeguata alle tue disponibilità e concorda un piano di pagamento dilazionato o un pagamento lump-sum. Se Purple SPV è disposta a trattare, si può raggiungere un accordo stragiudiziale vantaggioso (evitando contenziosi costosi). Il nostro studio può assisterti nella trattativa, consigliandoti la percentuale di sconto da proporre (es. dal 30% al 70% di riduzione, a seconda dei casi) e redigendo un contratto vincolante. - D: Quali errori devo evitare nella trattativa?
R: Non firmare nulla al volo. Leggi attentamente ogni clausola del contratto di transazione: deve precisare che il debito sarà definitivamente estinto con il versamento concordato. Fai attenzione a eventuali condizioni nascoste (ad es. spese aggiuntive). Assicurati inoltre di avere ricevuto liberatoria scritta dal creditore originario. Se possibile, fissa ogni parola dell’accordo in modo che nulla resti a interpretazione futura. - D: Se non riesco a pagare il saldo, cosa succede?
R: Se non rispetti l’accordo stralcio, in linea di massima la quota del debito che hai evitato di pagare potrebbe essere ripresa dal creditore (salvo che non sia stata effettivamente annullata dal contratto). In tal caso Purple SPV dovrebbe intentare nuovamente azione di recupero per la parte residua. Perciò è importante proporre solo ciò che potrai realmente onorare. In alternativa, potresti considerare di entrare in procedure concorsuali (piano del consumatore o concordato) prima che tutto vada in esecutivo. - D: E se iniziano subito pignoramenti?
R: Se, nonostante il sollecito, SPV procede con un provvedimento esecutivo (pignoramento o decreto ingiuntivo), devi reagire immediatamente. Presenta opposizione all’esecuzione (artt. 615 e segg. c.p.c.) contestando il titolo (es. dicendo che è nullo o inesistente). Oppure chiedi al giudice di sospendere la procedura esecutiva in attesa di definire il contenzioso. Il nostro studio, grazie all’esperienza cassazionistica, valuta ogni difesa processuale possibile (vizi formali, eccesso di potere del precetto, ecc.) per bloccare l’esecuzione e guadagnare tempo. - D: Posso usare i benefici della Legge sul Sovraindebitamento?
R: Sì: se l’importo complessivo dei tuoi debiti è elevato rispetto al reddito e non hai partita IVA (o sei piccolo imprenditore), potresti accedere alla procedura di composizione della crisi (piano del consumatore o accordo con i creditori). Questa procedura blocca tutti i pignoramenti in corso e ti permette di proporre un piano di rientro complessivo . Con l’eventuale esdebitazione finale, il residuo non pagato viene annullato. L’Avv. Monardo, iscritto come Gestore della Crisi, può valutare subito questa opzione e preparare l’istanza in tribunale, che è particolarmente efficace contro molte richieste di creditori. - D: Sono sovraindebitato: cosa cambia rispetto a una normale lettera di banca?
R: Essenzialmente nulla sul contenuto del credito: i debiti sono quelli. Ma il tuo status di sovraindebitato apre strumenti particolari (es. appunto composizione della crisi) che non sono disponibili al di fuori di questa procedura. Inoltre, se hai una procedura in corso (ad es. piano del consumatore omologato), qualsiasi sollecito da parte di SPV non può essere eseguito (il tribunale sospende automaticamente tutte le azioni esecutive). - D: Come posso fermare un pignoramento già avviato?
R: Se il pignoramento è stato avviato e hai notifica di un titolo (es. sentenza o decreto), la via principale è proporre opposizione all’esecuzione. Se invece il pignoramento su stipendio/pensione è avvenuto senza titoli adeguati, possiamo chiedere l’inammissibilità del prelievo. Un altro strumento è chiedere la sospensione presso il giudice dell’esecuzione (art.624 c.p.c.) evidenziando vizi di forma o errore nell’attuazione. Contatta urgentemente il tuo avvocato: ogni momento perso può limitare le difese possibili. - D: Quanto tempo ho per decidere e reagire?
R: Una volta ricevuta la lettera dovresti agire tempestivamente. Se intendi contrattare un saldo, non procrastinare: prima fissi la proposta, prima puoi chiudere il debito. Se invece vuoi verificare la prescrizione o l’andamento di procedure esecutive, fallo subito. Se ti arriva un atto giudiziario (ingiunzione, precetto), i termini sono perentori (40 giorni per opposizione, poi 10 giorni per opposizione esecuzione). Meglio non aspettare l’ultimo istante perché nel frattempo il debito potrebbe maturare interessi o essere iscritto un’ipoteca. - D: Che ruolo ha l’Avv. Giuseppe Monardo in questo?
R: L’Avv. Monardo è il tuo punto di riferimento legale: svolge un ruolo di consulente e negoziatore esperto. Analizza l’atto ricevuto, consiglia le azioni (es. quando e come opporsi, quando proporre il saldo), coordina pratiche tecniche (perizie su conteggi, ricorsi ecc.) e gestisce tutte le comunicazioni con SPV o con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Con la sua squadra multidisciplinare, può affrontare sia la parte legale (dinanzi ai giudici) sia quella fiscale/tributaria (in caso di cartelle esattoriali), offrendo così una difesa completa.
Simulazioni ed esempi pratici
Per chiarire i concetti, ecco due esempi numerici:
- Esempio 1 – Verifica prescrizione: hai contratti un prestito che hai smesso di pagare 12 anni fa, con debito residuo circa €5.000. Non ci sono state comunicazioni giudiziarie da allora. In base all’art.2946 c.c., il tuo debito si è prescritto dopo 10 anni . Purple SPV potrebbe ignorarlo o potrebbe comunque chiederti un decreto ingiuntivo; in quest’ultimo caso dovresti opporre incidentalmente la prescrizione.
- Esempio 2 – Saldo e stralcio numerico: devi €10.000 (capitale residuo + interessi maturati). Proponi a Purple SPV un saldo e stralcio al 50%: ti impegni a versare €5.000 subito (o dilazionati in poche rate) e in cambio l’azienda rinuncia a recuperare i restanti €5.000. Se accettano, pagherai solo €5.000 invece di 10.000, risparmiando il 50%. Il contratto dovrà specificare che a fronte del pagamento di €5.000 il debito è considerato estinto. Se invece proponi e chiudete sul 60% (paghi €6.000 per estinguere €10.000), il tuo risparmio è del 40%. Decidi la percentuale in base alle tue risorse e alla pazienza del creditore.
- Tabella riepilogativa – Simulazione di saldo e stralcio:
| Debito residuo | Offerta del debitore | Quota di stralcio | Risparmio per il debitore |
|---|---|---|---|
| €10.000 | €4.000 | 60% | €6.000 (60% del debito) |
| €10.000 | €5.000 | 50% | €5.000 (50% del debito) |
| €10.000 | €6.000 | 40% | €4.000 (40% del debito) |
In ogni caso, ogni singola situazione va valutata con un calcolo personalizzato: contattaci subito per una consulenza gratuita e un preventivo dettagliato.
Conclusione
In sintesi, la lettera di Purple SPV non deve sorprendere: essa riflette il passaggio di mano di un vecchio debito. Prima di tutto, però, ricorda che hai diritti e strumenti per reagire. Non pagare frettolosamente senza accertarti del titolo; se necessario, impugna formalmente il credito (per esempio opponendo la prescrizione o i vizi del contratto) . Se invece è opportuno trattare, puoi formulare una proposta di saldo e stralcio o inserire il tuo caso in una procedura concorsuale che blocca qualsiasi azione esecutiva.
Agire tempestivamente è fondamentale. Ritardare può compromettere le difese (interessi che crescono, limiti temporali che scadono) e rendere più difficile il raggiungimento di un accordo conveniente. Con il supporto di un professionista come l’Avv. Monardo e del suo team multidisciplinare, potrai agire con decisione: ti aiuteremo a bloccare pignoramenti, ricorrere in tribunale o trattare a condizioni vantaggiose.
Tutti i nostri interventi sono mirati a proteggere il debitore: valuteremo la tua situazione con occhio critico, cercheremo ogni nullità o prescrizione da far valere e, se conveniente, negozieremo soluzioni transattive reali. L’importante è non affrontare da solo questo momento: un avvocato esperto può cambiare le sorti della vicenda, trasformando un recupero crediti minaccioso in un percorso di risanamento della tua posizione finanziaria.
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Sentenze e fonti aggiornate:
– Corte di Cassazione, Sez. VI Civile, Ordinanza n.25496 del 17.09.2025 (su opponibilità della cessione senza forma) .
– Corte di Cassazione, Sez. II Civile, Ordinanza n.25226 del 29.09.2022 (sulle lettere di sollecito e prescrizione) .
– Corte di Cassazione, Sez. III Civile, Sent. n.12876 del 25.05.2015 (saldo e stralcio – natura di transazione) .
– Corte di Cassazione, Sez. III Civile, Sent. n.22231 del 10.11.2014 (coobbligazione solidale e transazione pro quota) .
