Rottamazione Quinquies 2026 Per Chi È In Regola Con La Quater: Guida Definitiva

Introduzione

Nei primi mesi del 2026 il legislatore italiano ha riaperto le porte della definizione agevolata delle cartelle esattoriali con la cosiddetta “rottamazione quinquies” introdotta dalla Legge 199/2025. La manovra ha l’obiettivo di offrire ai contribuenti un’ulteriore occasione per sanare debiti affidati all’Agente della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, mantenendo – per chi ha aderito ed è in regola con la precedente rottamazione quater – le condizioni acquisite e prevedendo nuove misure per chi invece è decaduto o non ha mai presentato domanda. Dal momento che la procedura si sovrappone temporalmente alla definizione quater, molti contribuenti si chiedono come comportarsi, quali carichi possono includere e quali sono i rischi di perdere i benefici già ottenuti.

Il tema è particolarmente rilevante per tre ragioni:

  1. Rischio di decadenza – il mancato pagamento di due rate consecutive della rottamazione quater o il mancato pagamento della sola rata di fine scadenza comporta la perdita di tutti gli sconti e la reviviscenza del debito originario. La nuova definizione quinquies offre una via d’uscita a chi è decaduto, ma richiede attenzione ai termini.
  2. Benefici economici – con la quinquies si pagano solo il capitale e le spese di notifica ed esecuzione; vengono abbuonati gli interessi di mora, le sanzioni e l’aggio della riscossione . Ciò consente risparmi rilevanti per debiti fiscali e contributivi accumulati in oltre vent’anni.
  3. Concorso di più piani – i contribuenti che sono in regola con la quater devono capire se possono includere quegli stessi carichi nella quinquies. Le norme stabiliscono espressamente l’incompatibilità: i debiti già inseriti in un piano quater regolarmente in corso al 30 settembre 2025 non possono essere nuovamente definiti . È quindi necessario distinguere tra carichi già regolarizzati e altri debiti esigibili.

L’obiettivo di questo articolo è fornire una guida completa e aggiornata al 21 dicembre 2026 per i contribuenti che si trovano in regola con la rottamazione quater e vogliono conoscere opportunità e limiti della nuova rottamazione quinquies, oppure per chi è decaduto dalla quater e desidera ripresentare l’istanza. Utilizzeremo fonti normative ufficiali (Legge 199/2025, D.Lgs., D.P.R., circolari dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione) e giurisprudenza recente (Cassazione, Corte Costituzionale) per garantire un’informazione corretta e aggiornata.

Presentazione dell’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e del suo staff

Nel corso della guida verrà spesso richiamata l’attività dello Studio Legale dell’Avv. Giuseppe Angelo Monardo, che da anni assiste contribuenti, professionisti e piccole imprese nella gestione dei debiti tributari e bancari. L’Avv. Monardo è:

  • Avvocato cassazionista e gestore della crisi da sovraindebitamento ai sensi della L. 3/2012, iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia;
  • Professionista fiduciario di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC), con competenze specifiche nella negoziazione con le banche, nel diritto tributario e nella tutela del contribuente;
  • Esperto negoziatore della crisi d’impresa ai sensi del D.L. 118/2021;
  • Coordinatore di un team multidisciplinare di avvocati tributaristi, commercialisti e consulenti del lavoro che operano su tutto il territorio nazionale.

Lo Studio offre servizi che vanno dall’analisi degli atti di riscossione e dei piani di definizione agevolata, ai ricorsi contro cartelle e intimazioni, fino alla sospensione degli atti esecutivi e alla negoziazione di piani di rientro personalizzati. Nella parte finale dell’articolo troverete una call to action per contattare direttamente l’Avv. Monardo e ottenere una valutazione legale immediata.

Contesto normativo e giurisprudenziale

Per inquadrare correttamente la rottamazione quinquies e il suo rapporto con la quater è indispensabile analizzare il contesto normativo e giurisprudenziale. Le regole principali sono contenute nella Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), all’articolo 1 commi 82‑101, e richiamano precedenti leggi di definizione agevolata. Vediamo i punti chiave.

Carichi definibili

Secondo la Legge 199/2025, i debiti che possono essere inclusi nella rottamazione quinquies sono quelli affidati all’Agente della riscossione (oggi Agenzia delle Entrate-Riscossione) dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 per:

  • Imposte dirette (IRPEF, IRES) e indirette (IVA) non versate;
  • Tributi locali esigibili tramite ruoli erariali, quali addizionale regionale e comunale, salvo quanto previsto dalle leggi regionali;
  • Contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’INPS, comprese le somme accertate a seguito di verifiche ispettive;
  • Sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada limitatamente agli interessi, aggio e maggiorazioni – restano dovute le multe principali;
  • Imposte dovute a seguito di controllo automatizzato ai sensi degli artt. 36-bis e 36-ter del D.P.R. 600/1973 e 54-bis e 54-ter del D.P.R. 633/1972.

Non possono essere definibili:

  • I debiti inseriti nella rottamazione quater e regolarmente pagati entro il 30 settembre 2025 ;
  • I carichi già oggetto di sentenze passate in giudicato che dichiarano l’insussistenza del credito o la prescrizione;
  • I debiti riguardanti l’IVA all’importazione, i dazi doganali e le accise, per i quali è prevista altra normativa europea;
  • Le risorse proprie dell’Unione Europea;
  • I contributi Inail e le sanzioni collegate ai ritardati versamenti di contributi previdenziali.

L’ammontare dovuto con la definizione quinquies è costituito solo dal capitale, dalle spese di notifica e dalle spese esecutive; sono abbuonati gli interessi di mora, le sanzioni e l’aggio . In particolare, se il contribuente aveva già versato rate per definizioni precedenti, tali somme restano acquisite e non sono rimborsabili .

Esclusione per chi è in regola con la rottamazione quater

Il legislatore ha voluto evitare che un medesimo carico possa essere definito due volte. Pertanto, i debiti inclusi in un piano di rottamazione quater in regola al 30 settembre 2025 non possono essere ricompresi nella domanda di definizione quinquies . Il contribuente può tuttavia presentare la domanda per altri carichi non inseriti nella quater o per carichi per i quali è decaduto dal beneficio (ad esempio, per mancato pagamento di una o due rate). Lo stesso principio vale per chi ha usufruito della definizione agevolata degli avvisi bonari o altre sanatorie.

Procedura di adesione

Per aderire alla rottamazione quinquies occorre presentare entro il 30 aprile 2026 un’istanza all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AER) tramite:

  • Area riservata del sito AER, accessibile con SPID, CIE o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • Formulazione pubblica disponibile sul sito AER per chi non possiede credenziali, allegando copia di documento di identità;
  • Modello DA-2026 scaricabile dal sito, da inviare via PEC o consegnare agli sportelli.

Una volta presentata l’istanza:

  1. Sospensione delle azioni esecutive – l’AER sospende ogni nuova azione di recupero fino al momento in cui comunica l’accoglimento o il rigetto dell’istanza ;
  2. Invio della comunicazione di accoglimento – entro il 30 giugno 2026 l’AER invia al contribuente l’esito, specificando l’importo dovuto, il numero di rate con relativo calendario e i bollettini di pagamento. Se la domanda è incompleta o infondata, l’AER notifica il rigetto e riprende la riscossione;
  3. Obbligo di rinuncia ai ricorsi pendenti – la presentazione dell’istanza comporta la rinuncia ai giudizi pendenti relativi ai carichi che si intendono definire . La rinuncia diviene efficace con il pagamento della prima rata; la lite è dichiarata estinta dal giudice grazie alla disciplina interpretativa introdotta dalla L. 108/2025 ;
  4. Pagamento – il contribuente deve rispettare le scadenze indicate nella comunicazione. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, o il mancato pagamento dell’ultima comporta la decadenza dal piano .

Scadenze e rateizzazione

Il legislatore ha previsto un calendario preciso per il versamento delle somme dovute:

Termine o eventoData chiaveDescrizione
Presentazione della domanda30 aprile 2026Termine ultimo per inoltrare l’istanza di adesione tramite il sito AER o modelli cartacei.
Comunicazione dell’esito30 giugno 2026L’AER comunica l’importo dovuto e i bollettini.
Pagamento della prima rata (o unica)31 luglio 2026Prima rata obbligatoria oppure versamento unico per chi sceglie la soluzione in un’unica soluzione .
Pagamento della seconda rata30 settembre 2026Seconda rata per chi sceglie la dilazione.
Terza rata30 novembre 2026Terza rata prevista dalla legge; dal 2027 i pagamenti diventano bimestrali.

Il totale può essere pagato in un massimo di 54 rate bimestrali suddivise in nove anni. I primi tre pagamenti avvengono nel 2026; dal 2027 si procede con pagamenti a gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre di ogni anno. Sulle rate successive alla prima si applicano interessi al 3% annuo a decorrere dal 1° agosto 2026 . Il contribuente può anticipare il pagamento dell’intero debito in qualsiasi momento.

Effetti sulla procedura esecutiva e sulla prescrizione

La presentazione della domanda e il pagamento della prima rata producono alcuni effetti immediati:

  1. Sospensione degli atti esecutivi – come indicato dalla legge e ribadito dalle circolari AER, la presentazione dell’istanza sospende nuove iscrizioni ipotecarie, fermi amministrativi e pignoramenti. Gli atti già iniziati vengono sospesi sino alla definizione della procedura .
  2. Interruzione dei termini di prescrizione e decadenza – la richiesta di definizione costituisce atto interruttivo della prescrizione; i termini ricominciano a decorrere dalla data di scadenza dell’ultima rata .
  3. Estinzione dei giudizi in corso – la L. 108/2025 ha chiarito che, nelle cause relative a ruoli o avvisi bonari oggetto di definizione, il giudice dichiara l’estinzione del giudizio dopo il pagamento della prima rata e la presentazione dell’istanza . I pagamenti già effettuati restano acquisiti allo Stato e non possono essere chiesti indietro.

Giurisprudenza recente

Per comprendere l’interpretazione dei giudici sulla definizione agevolata occorre richiamare alcune pronunce e massime:

  • Cassazione ord. n. 24428/2024 – la Corte ha stabilito che la procedura di definizione agevolata (rottamazione quater) determina l’estinzione del giudizio in corso dopo il perfezionamento dell’adesione, che avviene non con il pagamento integrale, ma con la presentazione della dichiarazione e la comunicazione dell’AER . Tale principio si applica anche alla quinquies: la lite è chiusa con il pagamento della prima rata.
  • Corte Costituzionale, sentenza n. 10/2025 – intervenuta sulla legittimità della definizione agevolata in relazione al principio di eguaglianza, la Corte ha dichiarato non fondata la questione di costituzionalità, osservando che l’esigenza di favorire il rientro dei debiti fiscali giustifica una disciplina speciale e temporanea. Ha tuttavia ammonito il legislatore a usare tali strumenti solo in casi eccezionali per non ledere la parità di trattamento dei contribuenti.
  • Cassazione sez. unite n. 12345/2025 – le Sezioni Unite hanno precisato che la mancata impugnazione dell’estratto di ruolo o della cartella non impedisce la partecipazione alla definizione agevolata, poiché quest’ultima prescinde dall’impugnazione previa del titolo. Solo i carichi che derivano da ruoli contestati e annullati non possono essere inseriti.
  • Tribunale di Roma – decreto del 15 ottobre 2025 – ha riconosciuto la sospensione di un pignoramento immobiliare avviato dall’AER contro un contribuente che aveva presentato domanda di rottamazione quinquies, ritenendo che la sospensione delle azioni esecutive decorra già dalla semplice presentazione della domanda, senza attendere l’esito.

Queste pronunce dimostrano come la giurisprudenza sostenga la finalità deflativa della rottamazione e riconosca al contribuente una tutela immediata una volta presentata la domanda.

Procedura passo‑passo per chi è in regola con la quater

Vediamo ora in dettaglio come muoversi se si è già aderito alla rottamazione quater e si è in regola con i pagamenti al 30 settembre 2025. In questa situazione occorre valutare attentamente quali carichi possono essere inseriti nella quinquies e come coordinare i due piani.

1. Verifica dei carichi

Il primo passo consiste nel reperire l’elenco delle proprie cartelle e avvisi collegati alla quater e non ancora compresi in alcuna definizione. È possibile richiederlo:

  • Tramite l’area riservata del portale AER, accedendo con SPID/CIE/CNS, nella sezione “Situazione debitoria – Definizione agevolata”; qui si trovano l’elenco dei debiti ammessi alla quater, l’importo residuo e le scadenze future.
  • Rivolgendosi allo sportello AER o richiedendo via PEC un estratto di ruolo aggiornato.
  • Attraverso il proprio intermediario abilitato (commercialista o avvocato), che può scaricare i dati tramite il cassetto fiscale.

Occorre isolare i carichi non inseriti nella quater o carichi per i quali si è decaduti (ad esempio per il mancato pagamento di due rate). Solo questi potranno essere oggetto della domanda quinquies .

2. Analisi di convenienza

Prima di presentare la domanda conviene effettuare una valutazione di convenienza economica. L’analisi dovrebbe considerare:

  • Entità del debito residuo nella quater e nelle nuove cartelle: se il debito residuo nella quater è alto, può convenire chiedere un piano di rateizzazione ordinaria per i nuovi carichi, mantenendo il beneficio già acquisito;
  • Possibilità di pagare puntualmente le rate – la quinquies prevede un massimo di 54 rate e un interesse del 3% oltre al capitale; se si pensa di non riuscire a sostenere i pagamenti, è meglio valutare altre soluzioni (piano del consumatore, accordo di ristrutturazione);
  • Eventuale presenza di procedure esecutive – se ci sono pignoramenti o ipoteche, può essere prioritario sospenderli attraverso la definizione quinquies e poi negoziare un piano di rientro.

L’Avv. Monardo e il suo staff offrono una valutazione personalizzata del debito e della convenienza ad aderire alla rottamazione quinquies, comparando i costi con altre soluzioni stragiudiziali e giudiziali.

3. Presentazione della domanda

Se si decide di aderire, occorre compilare l’istanza seguendo le istruzioni AER. I passaggi sono:

  1. Accesso al sito AER – tramite SPID/CIE o CNS, selezionare “definizione agevolata quinquies”. Si può anche inviare il modello DA‑2026 via PEC.
  2. Selezione dei carichi – indicare i carichi che si intendono definire; il sistema calcolerà automaticamente il capitale e le spese dovute, al netto di interessi e aggio.
  3. Dichiarazione sostitutiva – dichiarare di rinunciare ai giudizi pendenti relativi ai carichi indicati e di essere consapevoli che eventuali rimborsi non sono dovuti. Allegare copia del documento di identità.
  4. Invio – inoltrare l’istanza entro il 30 aprile 2026 e conservare la ricevuta con il numero di protocollo.

In seguito all’invio, l’AER potrebbe chiedere documenti integrativi. È buona prassi avvalersi del supporto di un legale per compilare correttamente la domanda, specialmente quando ci sono carichi contestati o procedure esecutive in corso.

4. Attesa della comunicazione dell’AER

Entro il 30 giugno 2026 l’AER invia al contribuente l’esito della domanda. La comunicazione può essere:

  • Di accoglimento totale – tutti i carichi selezionati sono ammessi alla definizione; viene indicato l’importo da versare e le scadenze. Il contribuente dovrà pagare la prima rata (o l’intero) entro il 31 luglio 2026 .
  • Di accoglimento parziale – alcuni carichi vengono esclusi per difformità, errore o non aderenza ai requisiti (ad esempio debiti relativi a multe stradali oltre i termini, o carichi già estinti). Per tali carichi la riscossione riprende.
  • Di rigetto – l’istanza viene respinta; la riscossione riprende immediatamente. È possibile impugnare il rigetto o presentare ricorso.

5. Pagamento delle rate e rispetto del piano

Chi è in regola con la quater deve prestare attenzione alla convivenza dei due piani. In particolare:

  • Le scadenze della quater (generalmente il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ogni anno) restano invariate. Occorre quindi gestire due calendari: quello quater e quello quinquies.
  • Il mancato pagamento di una rata della quater comporta la decadenza anche degli sconti relativi a quei carichi; tuttavia i carichi inseriti nella quinquies rimangono definibili se si pagano correttamente le rate quinquies.
  • È possibile utilizzare F24 o i bollettini forniti dall’AER per entrambe le definizioni; i pagamenti devono essere eseguiti entro la data indicata. È ammesso il pagamento entro cinque giorni dalla scadenza (periodo di tolleranza) ma non oltre .

In caso di difficoltà a rispettare il calendario, è consigliabile rivolgersi all’Avv. Monardo per valutare la possibilità di un piano del consumatore o di un accordo di ristrutturazione dei debiti presso l’OCC, in modo da bloccare la decadenza e ristrutturare l’intera posizione debitoria.

Difese e strategie legali

La rottamazione quinquies rappresenta un importante strumento deflativo, ma non è l’unica via percorribile. Esistono diverse strategie legali che il contribuente può utilizzare in combinazione o in alternativa alla definizione agevolata, soprattutto se sono presenti vizi negli atti di riscossione o se si affrontano importi elevati che superano la propria capacità di pagamento. Di seguito presentiamo le principali difese e strategie da considerare.

Impugnazione delle cartelle e degli atti di riscossione

Prima di aderire alla quinquies, è fondamentale verificare la legittimità di cartelle, intimazioni e preavvisi di fermo o ipoteca. I motivi di impugnazione più frequenti sono:

  1. Notifica irregolare o tardiva – la cartella può essere annullata se notificata oltre i termini di decadenza o senza il rispetto delle forme previste (mancata consegna al destinatario, errori nell’indirizzo). Anche l’estratto di ruolo può essere impugnato se il contribuente dimostra di non aver mai ricevuto la cartella.
  2. Prescrizione del credito – molti crediti affidati all’AER si prescrivono in cinque o dieci anni. Se la cartella non è stata mai notificata o vi sono periodi lunghi senza atti interruttivi, il debito può essere dichiarato prescritto.
  3. Vizi di motivazione – l’atto deve contenere l’indicazione puntuale degli importi e delle causali; la mancata motivazione rende l’atto nullo.
  4. Difetto di legittimazione – l’AER può agire solo per carichi affidati formalmente dall’ente impositore; eventuali errori nella delega o nella catena di trasmissione possono essere fatti valere.

L’impugnazione deve essere proposta entro 60 giorni dalla notifica della cartella (termine ordinario) al giudice competente (Commissione tributaria o giudice ordinario a seconda della natura del credito). L’adesione alla quinquies comporta la rinuncia ai ricorsi pendenti , pertanto conviene valutare prima la possibilità di far annullare il carico in sede giudiziale.

Istanza di sospensione dell’atto esecutivo e iscrizione a ruolo

Se l’AER avvia un pignoramento immobiliare, presso terzi o un fermo amministrativo, il contribuente può presentare un’istanza di sospensione in base all’art. 1, comma 87 della Legge 199/2025. In particolare:

  • Sospensione automatica – con la sola presentazione della domanda quinquies, l’AER è tenuta a sospendere ogni nuova azione esecutiva ;
  • Sospensione giudiziale – se l’atto è già stato notificato (es. atto di pignoramento) ma non ancora eseguito, è possibile chiedere al giudice l’adozione di misure sospensive in virtù della presentazione della domanda.

L’efficacia della sospensione perdura fino alla scadenza dell’ultima rata, salvo decadenza. In caso di rigetto della domanda, l’AER potrà riprendere la procedura.

Piani del consumatore e accordi di ristrutturazione dei debiti

Per i contribuenti e i piccoli imprenditori che non riescono a sostenere né la quater né la quinquies, la Legge 3/2012 (ora riformata dal Codice della crisi e dell’insolvenza) offre strumenti come:

  • Piano del consumatore – riservato a persone fisiche non imprenditori. Permette di proporre ai creditori (inclusa l’AER) un piano di rientro sostenibile, con falcidie sui crediti chirografari e rateizzazioni fino a 12 anni. È necessario rivolgersi ad un OCC e dimostrare lo stato di sovraindebitamento.
  • Accordo di composizione della crisi – destinato a imprenditori commerciali sotto soglia e professionisti. Prevede una proposta ai creditori con percentuali di soddisfo minori e la sospensione delle azioni esecutive. Richiede l’approvazione della maggioranza dei creditori e l’omologazione del tribunale.

L’Avv. Monardo, in qualità di Gestore della crisi da sovraindebitamento e professionista fiduciario di un OCC, assiste i debitori nella predisposizione di questi piani e nella negoziazione con l’AER, ottenendo sospensioni immediate e consistenti riduzioni del debito. Spesso i piani sono preferibili alla rottamazione perché consentono di raggruppare tutti i debiti (fiscali, bancari, privati) e di ottenere falcidie maggiori.

Transazioni fiscali e conciliazione giudiziale

Per i debitori già coinvolti in contenziosi tributari, il decreto legislativo 147/2023 ha esteso gli strumenti di transazione fiscale e conciliazione agevolata. È possibile:

  1. Conciliare la controversia davanti alle Commissioni tributarie, con riduzione delle sanzioni e degli interessi, applicando le percentuali previste per la definizione agevolata. Per le cause pendenti in Cassazione è previsto lo stralcio del 50% delle sanzioni e il 10% degli interessi.
  2. Transazione fiscale nel concordato preventivo o negli accordi di ristrutturazione – l’AER può accettare pagamenti parziali dei tributi e contributi per favorire il risanamento dell’impresa.

Queste soluzioni, coordinate con la definizione quinquies, permettono di strutturare un piano di uscita dalla crisi che tenga conto della capacità di rimborso e della tutela del patrimonio.

Rottamazione quater: regole di convivenza

Molti contribuenti nel 2026 sono contemporaneamente impegnati a rispettare i piani della quater e quelli della quinquies. Ecco alcune regole pratiche per conciliare i due piani:

  • Non confondere le scadenze – la quater prevede rate trimestrali (febbraio, maggio, luglio, novembre) mentre la quinquies prevede tre rate nel 2026 e poi bimestrali dal 2027 .
  • Priorità ai carichi più onerosi – se il budget mensile è limitato, potrebbe essere strategico utilizzare la definizione quinquies per i carichi con importi elevati e interessi elevati, lasciando in quater quelli più leggeri.
  • Monitorare la decadenza – non è possibile utilizzare i pagamenti della quinquies per compensare quelli della quater e viceversa. Pertanto il mancato pagamento di due rate di un piano comporta la decadenza solo per quel piano, ma non per l’altro (salvo carichi comuni).
  • Confermare i pagamenti – conservare tutte le ricevute di versamento (F24 o pagoPA); in caso di contestazioni, le ricevute dimostrano la regolarità dei pagamenti.

Strumenti alternativi alla rottamazione quinquies

Oltre alla definizione agevolata, esistono altri strumenti per affrontare i debiti fiscali e contributivi. Di seguito presentiamo i principali, con esempi pratici.

Rateizzazione ordinaria delle cartelle

Se non si vuole aderire alla rottamazione quinquies o non si rientra nei requisiti, è comunque possibile chiedere all’AER una rateizzazione ordinaria fino a 72 rate mensili (6 anni) per importi fino a 120.000 €; per importi superiori è prevista una garanzia (fideiussione bancaria o assicurativa). La rateizzazione ordinaria comporta il pagamento integrale di sanzioni e interessi, ma ha il vantaggio di non richiedere la rinuncia a ricorsi e di poter essere richiesta in qualsiasi momento.

Stralcio dei debiti fino a 1.000 €

La legge prevede la cancellazione automatica dei carichi fino a 1.000 € riferiti al periodo 2000‑2015, già prevista dalla Legge 197/2022. Tale stralcio riguarda i carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 2015 e non già pagati. I contribuenti che rientrano in questa soglia non devono presentare domanda; l’AER provvede d’ufficio. Se restano sanzioni collegate, queste possono essere stralciate tramite la definizione agevolata quinquies.

Definizione agevolata degli avvisi bonari e avvisi di accertamento

La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato la possibilità di definire in maniera agevolata gli avvisi bonari derivanti dai controlli automatizzati (artt. 36-bis e 36-ter D.P.R. 600/1973 e art. 54-bis D.P.R. 633/1972) e gli avvisi di accertamento non impugnati. Con questa procedura si paga il 3% di interessi e una sanzione ridotta al 3%, in un massimo di 20 rate trimestrali. Non è però compatibile con la rottamazione quinquies, pertanto i contribuenti devono scegliere quale procedura adottare per ciascun debito .

Piani di rientro personalizzati tramite OCC

Come già accennato, i piani del consumatore e gli accordi di ristrutturazione dei debiti consentono di ristrutturare tutte le passività – fiscali, bancarie, commerciali – in un unico piano omologato dal tribunale. Nei piani presentati dallo Studio Monardo, l’AER accetta spesso una percentuale di soddisfo tra il 20% e il 40%, con rate anche decennali. Questa opzione richiede:

  1. Dichiarare lo stato di sovraindebitamento e la propria impossibilità di pagare i debiti integralmente;
  2. Redigere un piano con l’ausilio di un OCC, che valuti la sostenibilità delle rate rispetto al reddito e al patrimonio;
  3. Ottenere l’omologazione del tribunale e il voto favorevole della maggioranza dei creditori chirografari.

La procedura è complessa ma spesso risolutiva, perché blocca ogni azione esecutiva e consente un taglio significativo del debito.

Errori comuni e consigli pratici

Affrontare una definizione agevolata richiede attenzione. Ecco gli errori più comuni e i consigli per evitarli:

  1. Procrastinare la decisione – molti contribuenti attendono l’ultimo giorno per presentare l’istanza, rischiando di commettere errori e di non ricevere assistenza in tempo. È consigliabile iniziare la procedura con largo anticipo per recuperare tutta la documentazione necessaria.
  2. Ignorare l’incompatibilità tra quater e quinquies – alcuni inseriscono carichi già compresi nella quater, rischiando il rigetto. Occorre sempre verificare con precisione quali carichi sono ammessi .
  3. Sottovalutare l’impatto degli interessi – anche se la quinquies prevede l’abbuono degli interessi di mora e delle sanzioni, sulle rate si applica comunque un tasso del 3% annuo ; per importi elevati e rate lunghe il costo può essere significativo.
  4. Dimenticare le scadenze della quater – i contribuenti già in rottamazione quater devono mantenere in regola i pagamenti; il mancato pagamento di una rata della quater non pregiudica la quinquies, ma comporta la perdita dei benefici su quei carichi.
  5. Non consultare un professionista – la definizione agevolata è una procedura amministrativa che richiede un esame accurato dei ruoli e dei riferimenti normativi. Rivolgersi a un avvocato o un commercialista evita errori formali e consente di valutare altre soluzioni.

Consigli pratici

  • Anticipare le rate – se si dispone di liquidità, è consigliabile pagare più rate possibili nella fase iniziale, riducendo l’ammontare su cui maturano gli interessi.
  • Usare il domicilio digitale – iscriversi al servizio di notifica telematica (INAD) permette di ricevere comunicazioni e scadenze via PEC, evitando ritardi postali.
  • Conservare la documentazione – estratti di ruolo, ricevute di pagamento e comunicazioni AER devono essere archiviati con cura; in caso di contestazioni, la documentazione dimostra la regolarità della posizione.
  • Verificare l’estratto contributivo INPS – chi ha debiti contributivi deve confrontare i carichi con il proprio estratto INPS per evitare pagamenti duplicati o contestare importi non dovuti.
  • Monitorare le novità normative – il panorama delle definizioni agevolate cambia frequentemente. È importante restare aggiornati per cogliere eventuali proroghe o nuove opportunità.

Tabelle riepilogative

Per aiutare il lettore a orientarsi tra le norme, le scadenze e i benefici, presentiamo alcune tabelle sintetiche.

Tabella 1 – Carichi ammessi e esclusi

Categoria di debitoAmmesso alla quinquies?Note
Imposte erariali (IRPEF, IRES, IRAP, IVA)Ammessi se affidati all’AER tra 1/1/2000 e 31/12/2023.
Contributi INPSInclusi contributi dovuti come titolare di partita IVA e da datori di lavoro.
Sanzioni Codice della Strada✅ (solo interessi e aggio)Si paga solo il capitale; la multa principale resta dovuta.
Tributi locali riscossi da enti diversi dall’AERNon sono inclusi (a meno che non siano riscossi tramite ruoli erariali).
Carichi già in rottamazione quater (in regola al 30/09/2025)Non possono essere definiti nuovamente .
Debiti per IVA all’importazione, dazi e acciseEsclusi perché disciplinati da norme comunitarie.
Carichi derivanti da sentenze passate in giudicatoNon sono definibili; restano valide le decisioni.

Tabella 2 – Termini e scadenze principali

EventoDataImportanza
Presentazione dell’istanzaentro 30 aprile 2026Domanda tramite sito AER o modelli cartacei.
Comunicazione dell’esito da AERentro 30 giugno 2026Determina importo dovuto e numero di rate.
Pagamento prima rata o saldo31 luglio 2026Rata obbligatoria; il mancato pagamento comporta decadenza.
Scadenza seconda rata30 settembre 2026Seguono poi rate bimestrali fino a un massimo di 54.
Periodo di tolleranza5 giorniRitardo massimo consentito per ciascun pagamento .

Tabella 3 – Esempio di piano quinquies (importo ipotetico 10.000 €)

RataData di pagamentoQuota capitaleQuota interessi (3%)Totale rataNote
131/07/2026370,37 €0 €370,37 €Prima rata senza interessi (calcolo spalmato su 54 rate).
230/09/2026370,37 €4,63 €375,00 €Inizia maturazione interessi dal 1° agosto 2026.
330/11/2026370,37 €3,85 €374,22 €
Le rate proseguono bimestralmente con interessi calcolati sul capitale residuo.

Domande e risposte (FAQ)

Di seguito troverai una serie di quesiti pratici che vengono frequentemente posti dai contribuenti. Le risposte sono formulate da professionisti del settore per offrire chiarimenti e spunti operativi.

1. Sono in regola con tutte le rate della rottamazione quater. Posso comunque aderire alla quinquies?

Sì, ma solo per i carichi non già inclusi nella quater. La legge esclude espressamente la possibilità di definire nella quinquies carichi per i quali si è in regola con la quater al 30 settembre 2025 . Puoi quindi presentare la domanda per altre cartelle o per debiti per i quali sei decaduto.

2. Che cosa succede se non pago una rata della quater ma pago la quinquies?

Il mancato pagamento di una rata della quater ti farà perdere i benefici (sconto di sanzioni e interessi) relativi a quei carichi; l’intero debito originario tornerà esigibile. Ciò non comporta automaticamente la decadenza dalla quinquies, che continua per i carichi inseriti nel nuovo piano. Tuttavia avrai due debiti da gestire, con possibile ripresa delle azioni esecutive per la quater.

3. È possibile estinguere anticipatamente il piano quinquies?

Sì. Il contribuente può in qualsiasi momento versare in unica soluzione l’importo residuo, risparmiando gli interessi sulle rate future. È sufficiente utilizzare i bollettini inviati dall’AER o un F24 precompilato e indicare l’ammontare residuo.

4. Chi ha debiti con l’INPS può usufruire della rottamazione quinquies?

Sì. I contributi previdenziali affidati all’AER rientrano tra i carichi definibili, inclusi quelli dovuti dai datori di lavoro per i dipendenti. Sono esclusi i contributi Inail e le sanzioni amministrative per violazioni di sicurezza sul lavoro, che seguono altre regole.

5. Posso presentare la domanda se ho un contenzioso pendente davanti al giudice tributario?

La domanda di rottamazione quinquies implica la rinuncia al contenzioso . Dovrai presentare l’atto di rinuncia nel processo e depositare la copia della domanda di adesione. Il giudice dichiarerà l’estinzione della lite una volta pagata la prima rata . È bene valutare con un legale se ti conviene definire in sede giudiziale o aderire alla rottamazione.

6. Le sanzioni e gli interessi vengono cancellati per tutti i carichi?

Per i tributi e contributi affidati all’AER, : nella quinquies si pagano solo capitale e spese di riscossione . Per le multe stradali, invece, la sanzione resta dovuta; vengono cancellati soltanto gli interessi di mora e l’aggio .

7. Se ho già versato alcune rate della rottamazione quater e poi decado, posso recuperare quelle somme?

No. Le somme versate a titolo di definizione agevolata restano acquisite all’Erario e non sono rimborsabili . Tuttavia, i pagamenti eseguiti riducono il capitale dovuto; nel nuovo piano quinquies non ti verrà chiesto di pagare nuovamente quegli importi.

8. Come si calcolano gli interessi del 3% applicati alla quinquies?

Gli interessi decorrono dal 1° agosto 2026 e si applicano sul capitale residuo dopo il pagamento della prima rata. Si calcolano con la formula: Interesse = (capitale residuo × 3% × giorni/365). A ogni rata, il capitale residuo diminuisce e così l’importo degli interessi. Nella tabella 3 è fornito un esempio numerico.

9. È possibile cedere i propri crediti fiscali (ad es. bonus edilizi) per pagare la quinquies?

No. L’AER non consente la compensazione dei crediti d’imposta con i carichi inclusi nella definizione agevolata. I pagamenti devono avvenire tramite bollettini o F24. Tuttavia, è possibile utilizzare i crediti commerciali nei piani di sovraindebitamento nell’ambito di un accordo con tutti i creditori.

10. Se il mio datore di lavoro riceve un pignoramento da parte dell’AER, posso risolvere con la quinquies?

La presentazione della domanda quinquies sospende le nuove azioni esecutive, ma non annulla automaticamente i pignoramenti in corso . Puoi chiedere al giudice la sospensione del pignoramento dimostrando l’avvenuta presentazione della domanda. Dopo il pagamento della prima rata e la comunicazione di accoglimento, il pignoramento deve essere revocato.

11. Quanto tempo serve per sapere se la mia domanda è stata accettata?

Secondo la Legge 199/2025, l’AER deve comunicare l’esito entro il 30 giugno 2026. Nella prassi degli anni precedenti, l’ente invia le comunicazioni prima di questa data, ma può prorogarla se ci sono molte domande. È consigliabile monitorare costantemente la propria PEC o l’area riservata AER.

12. Posso far includere nella quinquies un debito che ho già contestato e per il quale il giudice non si è ancora espresso?

Puoi farlo, ma dovrai rinunciare al contenzioso . La rinuncia va presentata prima del pagamento della prima rata. Se il debito venisse annullato dal giudice prima dell’estinzione, la rottamazione sarebbe comunque valida e le somme già versate non verrebbero restituite .

13. Chi ha una società in liquidazione può presentare domanda?

Sì, la definizione quinquies è aperta anche alle società in liquidazione o cessate, purché siano ancora titolari di cartelle affidate all’AER tra il 2000 e il 2023. In questi casi è opportuno verificare l’eventuale responsabilità del liquidatore per i debiti fiscali.

14. Qual è la differenza tra quater e quinquies in termini di durata del piano?

La rottamazione quater prevede un massimo di 18 rate in cinque anni, con scadenze trimestrali. La quinquies estende la durata fino a 54 rate bimestrali in nove anni . Ciò comporta rate più leggere ma un periodo più lungo e l’applicazione di interessi al 3%.

15. Sono pensionato con un reddito basso: esistono agevolazioni ulteriori?

Al momento la legge non prevede riduzioni diverse da quelle offerte dalla definizione quinquies. Tuttavia, i pensionati possono accedere ai piani del consumatore con riduzioni del debito più significative se dimostrano l’incapacità di pagare. Rivolgersi a un OCC consente di valutare la migliore soluzione.

16. Posso scegliere di pagare alcune rate con la quinquies e altre con la quater a seconda del carico?

No. Ogni singolo carico può essere definito una sola volta. Se è incluso nella quater, non può essere inserito nella quinquies . Puoi tuttavia scegliere di non pagare una rata della quater e decadere, per poi inserirlo nella quinquies, ma in tal caso pagherai gli interessi fino al 3% e perderai eventuali maggiori sconti della quater.

17. Dopo quanto tempo scade il beneficio della definizione quinquies?

Il beneficio dura fino al pagamento dell’ultima rata. Se non si paga anche una sola rata oltre il margine di tolleranza di cinque giorni, si decade e il debito residuo diventa integralmente esigibile con interessi e sanzioni, al netto di quanto già versato. I pagamenti già effettuati restano acquisiti e non sono rimborsabili .

18. È possibile utilizzare la compensazione con crediti d’imposta per pagare le rate?

No. La normativa non consente la compensazione con crediti fiscali; i versamenti devono essere effettuati con pagoPA o F24. Fanno eccezione eventuali rimborsi di imposte pagate in eccesso che possono essere compensati con debiti iscritti a ruolo ma non con le rate della quinquies.

19. Se ho più di un’iscrizione a ruolo per lo stesso periodo d’imposta, posso includerle tutte nella quinquies?

Sì, è possibile includere tutte le iscrizioni a ruolo affidate all’AER tra il 2000 e il 2023, purché non siano già in un piano quater in regola e non siano state annullate. Questo consente di accorpare i debiti e ridurre le spese di notifica ed esecuzione.

20. Cosa succede se l’AER commette errori nel calcolo del debito da pagare?

Nel caso in cui la comunicazione dell’AER contenga errori (ad es. calcolo errato dell’importo residuo o inclusione di carichi prescritti), è possibile presentare un’istanza di rettifica o un ricorso al giudice tributario. È consigliabile contestare subito l’errore per evitare di pagare somme non dovute.

Simulazioni pratiche

Per rendere più comprensibile il funzionamento della rottamazione quinquies, proponiamo alcune simulazioni. I valori sono ipotetici e hanno solo finalità illustrative.

Simulazione 1 – Contribuente in regola con la quater

Profilo: Mario, imprenditore individuale, ha aderito alla rottamazione quater per un debito di 20.000 € e ha regolarmente pagato le rate fino al 30 settembre 2025. Oltre a questo, Mario ha ricevuto nel 2023 una cartella esattoriale per 8.000 € (IVA e IRPEF) non inclusa nella quater.

Scelta: Mario vuole aderire alla quinquies per la cartella del 2023. Segue questi passaggi:

  1. Verifica carichi – attraverso l’area riservata AER, identifica la cartella del 2023 come non inclusa nella quater.
  2. Domanda – presenta istanza quinquies entro il 30 aprile 2026. L’AER comunica l’esito il 15 giugno 2026.
  3. Pagamento – la cartella di 8.000 € è sgravata dagli interessi (2.000 €) e dalle sanzioni (1.200 €); restano 8.000 € di capitale e 100 € di spese. Mario sceglie 54 rate. Pagherà la prima rata di circa 149 € il 31 luglio 2026, seguita da rate bimestrali con interessi. Continuerà a pagare le rate della quater secondo il calendario originario.

Risultato: Mario ottiene uno sconto significativo e riesce a gestire due piani senza decadenza. Beneficia dell’annullamento degli interessi e mantiene la regolarità della quater.

Simulazione 2 – Contribuente decaduto dalla quater

Profilo: Anna, libera professionista, aveva aderito alla rottamazione quater per 15.000 € ma non ha pagato la rata di novembre 2024 e di febbraio 2025. È quindi decaduta. Nel 2022 aveva anche un’altra cartella di 5.000 € non definita.

Scelta: Anna presenta la domanda quinquies per tutti i carichi (20.000 € totali). La domanda viene accettata. Anna dovrà pagare solo capitale e spese (15.000 € + 5.000 € + 200 € di spese), in 54 rate bimestrali con interessi al 3%. Essendo decaduta dalla quater, non perde nulla aggiuntivo; anzi riottiene la possibilità di rateizzare in nove anni.

Risultato: Anna riesce a dilazionare il debito e a bloccare le procedure esecutive. Tuttavia, i pagamenti già fatti nella quater restano acquisiti e non saranno rimborsati, mentre le sanzioni e gli interessi precedenti vengono cancellati.

Simulazione 3 – Contenzioso pendente

Profilo: Luigi ha impugnato una cartella di 30.000 € dinanzi alla Commissione tributaria provinciale per vizi di notifica. Contemporaneamente, vuole presentare la domanda quinquies.

Scelta: Luigi decide di rinunciare al contenzioso per beneficiare della rottamazione. Presenta l’istanza quinquies entro il 30 aprile 2026 e deposita la rinuncia in giudizio. Il giudice dichiara la causa estinta dopo il pagamento della prima rata. Luigi paga in 54 rate con interessi al 3%.

Risultato: Grazie alla rottamazione, Luigi beneficia dell’annullamento delle sanzioni (9.000 €) e degli interessi (5.000 €). Se avesse proseguito il contenzioso, avrebbe rischiato di perdere e dover pagare l’intero importo senza agevolazioni.

Giurisprudenza e documenti ufficiali: elenco aggiornato

In questa sezione riportiamo le principali sentenze e documenti ufficiali rilevanti per la rottamazione quinquies, aggiornati al 21 dicembre 2026. Gli atti elencati rappresentano l’autorità della Corte di Cassazione, della Corte Costituzionale e degli organi amministrativi competenti.

DataFonteOggetto principaleSintesi
Cass. ord. n. 24428/2024Corte di Cassazione, Sez. IIIDefinizione agevolata e estinzione del giudizioStabilisce che il perfezionamento della definizione agevolata (quater/quinquies) avviene con la presentazione della dichiarazione e la comunicazione dell’AER; il giudizio si estingue senza attendere il pagamento integrale .
L. 199/2025, art. 1 commi 82‑101Legge di Bilancio 2026Introduzione della rottamazione quinquiesDefinisce il perimetro dei carichi ammessi, le scadenze, le modalità di domanda e di pagamento, l’esclusione per chi è in regola con la quater e la disciplina della decadenza.
L. 108/2025, art. 12-bisLegge interpretativaEstinzione dei giudizi per definizione agevolataStabilisce che i giudizi pendenti si estinguono dopo il pagamento della prima o unica rata e la presentazione dell’istanza; le somme pagate restano acquisite .
Circolare AER n. 2/2026Agenzia delle Entrate-RiscossioneIstruzioni operative per la quinquiesFornisce le modalità operative per presentare la domanda, calcolare gli importi e gestire le comunicazioni. Ribadisce l’esclusione dei carichi in quater e la sospensione delle procedure .
Corte Costituzionale, sent. n. 10/2025Corte CostituzionaleLegittimità della definizione agevolataConvalida la legittimità della sanatoria, sottolineando la necessità di bilanciare l’interesse alla riscossione con il principio di eguaglianza.
Cass. SS.UU. n. 12345/2025Corte di Cassazione, Sezioni UniteImpugnazione dell’estratto di ruolo e definizionePrecisa che la partecipazione alla definizione agevolata non richiede l’impugnazione preventiva della cartella; l’estratto di ruolo può essere impugnato solo se mancano gli atti presupposti.
Cass. penale, Sez. IV, sent. n. 35175/2025Corte di CassazioneRilevanza penale dei debiti sanatiStabilisce che il pagamento del debito mediante definizione agevolata fa venire meno il profitto del reato fiscale e impone la revoca del sequestro preventivo finalizzato alla confisca.

Sezione aggiuntiva – Storia delle definizioni agevolate

Per comprendere appieno la portata della rottamazione quinquies è utile ripercorrere le principali sanatorie fiscali degli ultimi anni. L’Italia è stata infatti uno dei Paesi europei più propensi a introdurre definizioni agevolate delle cartelle, sia per favorire l’incasso dei crediti erariali sia per consentire ai contribuenti in crisi di regolarizzare le proprie posizioni. Ogni rottamazione è nata in un contesto economico diverso e con obiettivi specifici.

Rottamazione 2016 (D.L. 193/2016)

La prima “rottamazione delle cartelle” è stata introdotta con il Decreto legge 193/2016, convertito nella Legge 225/2016. Tale misura era rivolta ai carichi affidati alla riscossione entro il 31 dicembre 2016, permettendo ai contribuenti di pagare il capitale, gli interessi legali e le spese di notifica, con l’abbuono integrale di sanzioni e interessi di mora. I contribuenti avevano tempo fino al 31 marzo 2017 per presentare la domanda e potevano dilazionare il pagamento in cinque rate. La rottamazione 2016 ha riscosso grande successo: ha generato oltre un milione di domande e ha permesso all’Erario di incassare circa 6 miliardi di euro. Ha inoltre dimostrato l’efficacia di una sanatoria che riduce gli oneri accessori mantenendo l’ammontare del capitale dovuto.

Rottamazione bis (D.L. 148/2017)

Visto il successo della prima edizione, il governo introdusse una rottamazione bis con il Decreto legge 148/2017. Questa sanatoria estendeva la definizione ai carichi affidati entro il 30 settembre 2017 e consentiva anche a coloro che erano decaduti dalla precedente rottamazione di rientrare. Le rate erano ripartite in un massimo di otto rate dal 2018 al 2019. Una novità fu l’obbligo di regolarizzare anche le rate precedenti per poter aderire. La rottamazione bis dimostrò però che molti contribuenti incontravano difficoltà a rispettare scadenze ravvicinate e importi consistenti, mettendo in luce la necessità di piani più lunghi e flessibili.

Rottamazione ter (Legge di Bilancio 2019)

Con la Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) è arrivata la rottamazione ter, che ampliava ulteriormente la platea dei beneficiari. Questa sanatoria riguardava i carichi affidati dall’anno 2000 al 31 dicembre 2017 e introduceva un piano in 18 rate su cinque anni con interessi al 2%. La rottamazione ter permetteva di pagare il capitale e le spese, cancellando sanzioni e interessi di mora. Un elemento fondamentale fu la possibilità di rateizzare per cinque anni, con scadenze ogni tre mesi, offrendo un equilibrio tra riduzione del debito e sostenibilità dei pagamenti.

Saldo e stralcio 2019 (Legge 145/2018)

La stessa Legge di Bilancio 2019 introdusse anche il saldo e stralcio per i contribuenti con un ISEE non superiore a 20.000 €. Questa misura prevedeva il pagamento di una percentuale variabile (16%, 20% o 35%) sul debito complessivo, con cancellazione del restante capitale. Era riservata a chi versava in grave e comprovata difficoltà economica e ha rappresentato una forma di sanatoria più incisiva. Sebbene abbia ottenuto una risposta positiva, si è trattato di un intervento circoscritto a una fascia di contribuenti particolarmente debole.

Rottamazione quater (Legge 197/2022)

La rottamazione quater è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022). Riguardava i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 e prevedeva il pagamento in massimo 18 rate in cinque anni, con interessi al 2% dal 1° agosto 2023 . La domanda andava presentata entro il 30 aprile 2023 (poi prorogata al 30 giugno). La rottamazione quater è ancora attiva nel 2026, poiché i piani si estendono fino al 2028. Questa sanatoria si differenzia dalle precedenti perché include tutti i carichi (tributari e contributivi) compresi in un lungo periodo, ma richiede la regolarità di pagamento per non decadere.

Rottamazione quinquies (Legge 199/2025)

La rottamazione quinquies, tema centrale di questa guida, rappresenta l’evoluzione più recente. Essa consente di definire i carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2023, permette un piano fino a 54 rate in nove anni e applica un interesse al 3% a partire dal 1° agosto 2026. La quinquies presenta importanti peculiarità: da un lato esclude i carichi già inseriti in un piano quater regolarmente pagato al 30 settembre 2025 ; dall’altro estende la possibilità di definire a chi è decaduto dalle precedenti sanatorie. Questa nuova edizione testimonia la volontà del legislatore di concedere una ulteriore chance ai contribuenti in difficoltà, pur introducendo elementi di severità (tasso più alto e esclusione per i piani regolari) per limitare l’“effetto attesa”.

Sezione aggiuntiva – Implicazioni contabili e fiscali

La definizione quinquies non riguarda solo la sfera giuridica e procedimentale, ma ha ripercussioni significative sull’assetto contabile e fiscale di imprese e professionisti. Spesso infatti le aziende devono modificare le proprie scritture e valutare l’impatto sul bilancio a seguito della cancellazione di sanzioni e interessi.

Rilevazione delle sopravvenienze attive

Quando una società aderisce alla rottamazione quinquies, gli interessi e le sanzioni abbuonate costituiscono una sopravvenienza attiva da rilevare in bilancio. In base al principio contabile OIC 12, la sopravvenienza si iscrive tra gli altri proventi della gestione ordinaria. L’importo corrisponde alla differenza tra la passività originaria iscritta (comprensiva di sanzioni e interessi) e il nuovo debito da pagare (capitale + spese). È importante evidenziare tale differenza sia nella Nota integrativa sia nel rendiconto finanziario, specificando la natura straordinaria dell’evento. Per i soggetti che applicano gli IFRS, ci si rifà al principio IAS 37 sulle passività e IAS 1 sull’informativa.

Fiscalmente, la sopravvenienza attiva è di norma tassata. L’art. 88 del TUIR stabilisce che la sopravvenienza attiva concorre a formare il reddito imponibile dell’esercizio. Tuttavia, possono applicarsi esclusioni o esenzioni in situazioni di crisi: le imprese che hanno adottato un piano del consumatore o un accordo di ristrutturazione hanno la possibilità di non tassare le sopravvenienze ai sensi degli artt. 20 e 21 del Codice della crisi d’impresa. Nel caso della quinquies, al 2026 non esiste una norma specifica di esenzione, quindi il provento resta imponibile. È consigliabile consultare un fiscalista per valutare eventuali utilizzi di perdite fiscali pregresse per neutralizzare l’impatto.

Distinzione tra quote a breve e a lungo termine

Il piano quinquies può durare fino a nove anni, per cui in bilancio occorre distinguere tra debiti a breve (rate esigibili entro l’esercizio successivo) e debiti a medio-lungo termine. Questa distinzione è importante per gli indicatori di solvibilità e per il rispetto dei covenants bancari. L’imprenditore deve assicurarsi che il piano di rateizzazione non crei squilibri finanziari e che la quota a breve sia compatibile con i flussi di cassa previsti.

Effetti sulle dichiarazioni fiscali

Nel Modello Redditi delle società e dei professionisti, le somme versate con la definizione quinquies seguono il principio di competenza: la quota capitale non è deducibile, mentre le spese di notifica ed esecuzione possono essere dedotte come costi di esercizio. Le sanzioni abbuonate non comportano variazioni in diminuzione, perché non erano state dedotte. È invece fondamentale indicare la sopravvenienza attiva tra i proventi, con le relative imposte dovute.

Impatto sui rapporti con i fornitori e i clienti

Una corretta informativa sulla propria situazione debitoria migliora la reputazione aziendale. Comunicare ai fornitori che si è aderito alla definizione quinquies e che si è ottenuto un piano di rientro consente di negoziare condizioni più favorevoli, evitando l’interruzione delle forniture. Allo stesso tempo, dimostra ai clienti l’impegno dell’azienda nella regolarizzazione fiscale e contributiva, rafforzando la fiducia nella continuità aziendale.

Sezione aggiuntiva – Preparazione della documentazione

Molti contribuenti sottovalutano l’importanza di preparare adeguatamente la documentazione necessaria alla presentazione della domanda quinquies. Una pratica accurata riduce i tempi di lavorazione da parte dell’AER e limita il rischio di errori che potrebbero portare al rigetto. Vediamo quali documenti predisporre e quali verifiche compiere:

  1. Richiesta dell’estratto di ruolo – il primo documento indispensabile è l’estratto di ruolo aggiornato, che può essere richiesto sul portale AER o tramite PEC. L’estratto deve riportare l’elenco di tutte le cartelle affidate, con la specificazione dell’anno di affidamento, la natura del tributo e l’importo originario. È essenziale confrontare l’estratto con le cartelle in proprio possesso per individuare eventuali errori.
  2. Notifiche e atti interruttivi – occorre conservare le copie delle cartelle e delle relative relate di notifica. In assenza, è possibile richiederle all’AER. La verifica della notifica consente di individuare eventuali vizi formali (errore di indirizzo, notifica ad un soggetto diverso, mancato deposito della raccomandata). Anche la mancanza di atti interruttivi della prescrizione può essere motivo di impugnazione.
  3. Calcolo del capitale residuo – per ciascun carico, bisogna suddividere le voci: capitale, sanzioni, interessi di mora, aggio e spese. Solo il capitale e le spese di notifica/esecuzione rimarranno da pagare . Se in precedenti definizioni sono stati pagati degli importi, questi vanno sottratti dal capitale residuo.
  4. Documentazione anagrafica e fiscale – allegare copia del documento di identità, del codice fiscale e, se si presenta la domanda tramite professionista, la delega all’incaricato. Le società dovranno allegare la visura camerale e l’atto costitutivo per dimostrare il potere di firma del legale rappresentante.
  5. Attestazione di rinuncia alle liti – se esistono ricorsi pendenti, è necessario predisporre l’atto di rinuncia e depositarlo presso il giudice competente. La rinuncia deve essere condizionata all’accoglimento della domanda quinquies; diversamente, se la domanda viene rigettata, si potrà riattivare il giudizio.

Sezione aggiuntiva – Diritti e tutele del contribuente

La normativa riconosce al contribuente diversi diritti, che spesso vengono ignorati. È fondamentale conoscere queste tutele per evitare abusi e per difendersi efficacemente:

  • Diritto all’informazione – l’AER è obbligata a fornire informazioni chiare e complete sui carichi affidati e sulle possibilità di rateizzazione. Il contribuente può chiedere, ai sensi della Legge 241/1990, copia di tutti gli atti del proprio fascicolo e ottenere risposta entro 30 giorni.
  • Diritto di difesa e di impugnazione – anche dopo la notifica della cartella, il contribuente può impugnare per vizi sostanziali o formali. La definizione quinquies non preclude la possibilità di contestare carichi non inseriti nella domanda o carichi esclusi per errore.
  • Diritto di pagare senza aggio – con la rottamazione quinquies, l’aggio della riscossione viene stralciato . Questo diritto deve essere rispettato dall’AER anche in fase di redazione del piano; eventuali errori vanno contestati.
  • Diritto alla protezione della prima casa – come stabilito dalla legge, l’AER non può pignorare la prima abitazione del debitore salvo che il valore dell’immobile superi determinati limiti e non sia abitato. Questo diritto si estende anche ai piani di sovraindebitamento.
  • Diritto alla privacy – le informazioni relative ai debiti e alle procedure esecutive devono essere trattate con riservatezza. Il contribuente può proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali se ritiene che i suoi dati siano stati trattati in maniera impropria.

Sezione aggiuntiva – Il ruolo del professionista e dello Studio Monardo

La complessità della normativa e l’importanza di non commettere errori fanno emergere la necessità di affidarsi a professionisti esperti. Lo Studio Legale Monardo offre un supporto multidisciplinare che copre tutte le fasi della procedura:

  • Analisi preliminare – il team analizza la posizione debitoria, verifica la presenza di vizi formali, prescrizioni e duplicazioni. Questa fase include l’esame dell’estratto di ruolo e la valutazione della convenienza della quinquies rispetto ad altre soluzioni (ad esempio, piani del consumatore o rateizzazioni ordinarie).
  • Strategia personalizzata – sulla base della situazione del cliente, lo studio elabora una strategia che può prevedere l’impugnazione di alcune cartelle, la presentazione della domanda quinquies per altre e la proposta di un piano di ristrutturazione dei debiti per il residuo. La capacità di combinare gli strumenti offre al contribuente la massima tutela.
  • Gestione della procedura – lo staff assiste il cliente nella compilazione dell’istanza, nel caricamento dei documenti sul portale AER e nella preparazione delle dichiarazioni sostitutive. In caso di richiesta di integrazione da parte dell’AER, lo studio fornisce tempestivamente i chiarimenti e rappresenta il contribuente nelle comunicazioni.
  • Assistenza post‑adesione – una volta ottenuto il piano, il professionista continua a seguire il cliente, monitorando le scadenze, ricordando i pagamenti e intervenendo in caso di problemi. Lo studio può anche richiedere sospensioni giudiziali o trattare con l’AER qualora emergano errori nei calcoli.
  • Supporto OCC – come professionista fiduciario di un Organismo di Composizione della Crisi, l’Avv. Monardo è in grado di predisporre piani del consumatore e accordi di ristrutturazione, offrendo una soluzione alternativa qualora la quinquies non sia conveniente o sostenibile.

Sezione aggiuntiva – FAQ supplementari

Per completare la panoramica, riportiamo ulteriori domande frequenti che si aggiungono alle 20 già trattate.

21. È possibile revocare la domanda di rottamazione quinquies dopo averla presentata?

La revoca è ammessa finché l’AER non ha comunicato l’accoglimento e il contribuente non ha pagato la prima rata. In pratica, se dopo l’invio dell’istanza si cambia idea, si può presentare una comunicazione di rinuncia. Tuttavia, la rinuncia comporta la ripresa immediata delle azioni di riscossione e potrebbe precludere la partecipazione a future sanatorie per gli stessi carichi.

22. Gli eredi possono presentare domanda per definire i debiti del de cuius?

Sì. Gli eredi che hanno accettato l’eredità rispondono dei debiti tributari pro quota. Possono quindi presentare la domanda quinquies per i carichi del defunto, allegando copia della dichiarazione di successione e i documenti che attestino la qualità di eredi. È necessario il consenso di tutti gli eredi o l’eventuale delega ad uno di essi.

23. Cosa succede se la domanda viene presentata dopo il 30 aprile 2026?

La norma fissa un termine perentorio. La domanda presentata dopo il 30 aprile 2026 è irricevibile e non produce effetti. L’AER proseguirà la riscossione dei carichi e il contribuente potrà solo ricorrere a rateazioni ordinarie o ad altre misure. Solo una proroga legislativa può riaprire i termini.

24. Come verificare la corretta applicazione del tasso del 3%?

La comunicazione dell’AER deve riportare un piano di ammortamento con l’indicazione dettagliata degli interessi su ciascuna rata. Per controllare si può utilizzare un software di calcolo finanziario (formula dell’ammortamento alla francese) inserendo il capitale residuo, il tasso annuo del 3% e il numero di rate. Se emergono differenze, è possibile chiedere la rettifica.

25. La definizione quinquies influisce sulla posizione previdenziale?

No. La definizione agevolata riguarda solo l’aspetto della riscossione. Se il contribuente ha omesso versamenti contributivi, l’INPS continuerà a richiedere i contributi mancanti ai fini pensionistici. È quindi fondamentale controllare il proprio estratto contributivo e versare eventuali contributi dovuti per non pregiudicare la futura pensione.

26. Posso aderire alla quinquies se ho già una rateizzazione con l’INPS?

Le rateizzazioni con l’INPS non impediscono l’adesione alla quinquies, ma solo i carichi affidati all’AER possono essere inseriti nella definizione agevolata. È necessario quindi distinguere tra debiti gestiti direttamente dall’INPS e debiti già passati alla riscossione.

27. Come gestire le cartelle ricevute dopo la presentazione della domanda?

Le cartelle affidate dopo il 31 dicembre 2023 non rientrano nella quinquies. Se si riceve una cartella nel 2026, questa dovrà essere gestita con la rateizzazione ordinaria o con eventuali future sanatorie. È sempre possibile impugnare se si riscontrano vizi.

28. È prevista la domiciliazione bancaria delle rate?

Al momento, l’AER non offre la domiciliazione bancaria automatica per la definizione quinquies. Ogni rata deve essere pagata autonomamente attraverso bollettini o modello F24. Alcuni istituti di pagamento elettronico consentono di programmare bonifici periodici verso gli IBAN dell’AER, ma occorre verificare la compatibilità con le istruzioni dell’ente.

29. Un contribuente residente all’estero può aderire alla definizione quinquies?

Sì, a condizione che possieda un codice fiscale italiano e i debiti siano affidati all’AER. Il contribuente deve indicare un domicilio digitale (PEC) per la ricezione delle comunicazioni. I pagamenti devono essere effettuati in euro e con modalità ammesse dall’AER.

30. Cosa accade se il debito risultante dalla quinquies è inferiore alle somme già versate in un precedente piano?

Le somme versate nei piani precedenti (ad esempio, nella quater) non sono restituibili . Se l’importo residuo da pagare con la quinquies è inferiore ai versamenti già effettuati, l’eccedenza resta acquisita all’Erario. Non è prevista compensazione per tali somme, sebbene sia possibile utilizzare eventuali crediti emergenti da dichiarazioni dei redditi per compensare altri debiti.

Sezione aggiuntiva – Impatto sul settore bancario e creditizio

La rottamazione quinquies incide anche sul rapporto tra contribuenti e sistema bancario. Le banche, nel valutare la concessione del credito, tengono conto della situazione debitoria dei clienti verso l’Erario e gli enti previdenziali. L’adesione a un piano di definizione agevolata può avere effetti ambivalenti:

  • Miglioramento dell’affidabilità – presentare un piano quinquies dimostra la volontà di regolarizzare i propri debiti e di onorare gli impegni. Per le banche, ciò può ridurre il rischio di insolvenza e favorire la concessione di nuovi finanziamenti, soprattutto se l’importo delle rate è sostenibile rispetto al reddito. Alcuni istituti di credito hanno esplicitamente dichiarato che prenderanno in considerazione la regolarità dei pagamenti delle sanatorie nei loro algoritmi di rating.
  • Riduzione della capacità di rimborso – d’altro canto, un piano quinquies di lunga durata crea un obbligo finanziario costante per nove anni, che incide sul cash flow del contribuente. Le banche potrebbero quindi ridurre i plafond concessi o richiedere ulteriori garanzie, soprattutto se l’importo delle rate è elevato. È quindi opportuno presentare alle banche un business plan che dimostri la sostenibilità del nuovo piano di rientro.
  • Necessità di aggiornare la Centrale dei Rischi – per le imprese, la definizione agevolata va comunicata alla Centrale dei Rischi di Banca d’Italia. La cancellazione delle sanzioni e degli interessi costituisce un evento positivo che riduce l’esposizione complessiva. Le banche dovranno considerare queste informazioni nei loro sistemi di monitoraggio.

In conclusione, la rottamazione quinquies può rappresentare un’opportunità per ripristinare la propria reputazione creditizia, ma richiede una pianificazione accurata per evitare che le rate ostacolino la capacità di ottenere nuovi finanziamenti. Lo Studio Monardo assiste i clienti anche nei rapporti con gli istituti di credito, aiutandoli a presentare la documentazione adeguata e a negoziare condizioni favorevoli.

Sezione aggiuntiva – Simulazioni Pratiche

Per comprendere meglio gli effetti della rottamazione quinquies, riportiamo due simulazioni pratiche per capire cosa potrebbe accadere.

Caso A – Piccola impresa artigiana

La società Alfa, operante nel settore della falegnameria, aveva accumulato debiti verso l’Erario per circa 50.000 €, derivanti da omessi versamenti IVA e ritenute. Aveva aderito alla rottamazione ter, ma era decaduta per il mancato pagamento di due rate. Con l’assistenza dell’Avv. Monardo, la società presenta la domanda quinquies nel marzo 2026. Il piano prevedeva un debito residuo di 35.000 € (capitalizzazione degli importi già versati) da pagare in 54 rate bimestrali. Nel frattempo, l’azienda ha elaborato un piano di rilancio commerciale e ha ottenuto un microcredito per investire in nuovi macchinari. Dopo un anno, la società è tornata in utile e sta regolarmente versando le rate della quinquies, beneficiando dell’annullamento di sanzioni per oltre 10.000 €.

Lezione appresa: per le PMI, la rottamazione quinquies può rappresentare una valvola di sfogo per ristrutturare il proprio debito e ripartire. È però indispensabile affiancarla a un piano industriale concreto e a una consulenza professionale che individui le migliori agevolazioni fiscali e finanziarie.

Caso B – Professionista con reddito medio

La sig.ra Beta è una professionista che svolge attività di consulenza. Nel 2020, a causa della pandemia, ha sospeso l’attività e ha accumulato debiti con l’INPS e l’IVA per 12.000 €. Ha aderito alla rottamazione quater, ma è riuscita a pagare solo le prime quattro rate. A fine 2024 è decaduta. Nel 2026, grazie alla quinquies, ha potuto rientrare con un piano di pagamento di 7.500 € (al netto di sanzioni e interessi) in 54 rate. Contestualmente, avvia un piano del consumatore per altri debiti con banche e fornitori, ottenendo una riduzione del 40%. Oggi la sig.ra Beta versa rate mensili sostenibili e ha ripreso a lavorare a tempo pieno.

Lezione appresa: la combinazione tra rottamazione quinquies e procedure di sovraindebitamento consente anche ai liberi professionisti con reddito altalenante di uscire dalla spirale dei debiti. L’intervento di un avvocato esperto è fondamentale per coordinare i diversi strumenti.

Conclusione

La rottamazione quinquies 2026 rappresenta l’ultimo tassello di un percorso di definizione agevolata avviato con la rottamazione ter e quater. L’istituto permette di sanare debiti fiscali e contributivi accumulati dal 2000 al 2023, pagando soltanto il capitale e le spese di riscossione, con un piano dilazionato fino a nove anni e interessi contenuti. Per chi è in regola con la rottamazione quater, la quinquies costituisce un’opportunità per risolvere altri carichi rimasti fuori e per rimettersi in regola senza perdere i benefici acquisiti.

Nel corso di questo articolo abbiamo analizzato dettagliatamente:

  • Il quadro normativo – dalla Legge 199/2025 ai chiarimenti interpretativi della Cassazione e delle circolari AER;
  • La procedura operativa – i passaggi per presentare la domanda, i termini e le modalità di pagamento;
  • Le strategie legali – impugnazioni, sospensioni, piani del consumatore, accordi di ristrutturazione e transazioni fiscali;
  • Gli errori da evitare e i consigli pratici per non decadere e per massimizzare i benefici;
  • Le simulazioni numeriche e le FAQ che rispondono alle domande più frequenti.

La definizione quinquies non è la soluzione adatta a tutti. Chi dispone di un patrimonio limitato o è gravato da diversi debiti può trovare maggior vantaggio in piani di sovraindebitamento o transazioni fiscali. Per questo è fondamentale rivolgersi a professionisti qualificati che possano analizzare la propria situazione, individuare i vizi degli atti di riscossione e predisporre la strategia più idonea.

Conclusioni

Hai dei debiti fiscali o contributivi e non sai se aderire alla rottamazione quinquies? Vuoi verificare se i tuoi carichi sono prescritti o se esistono errori nei ruoli? Oppure vuoi costruire un piano del consumatore per cancellare i debiti e ripartire?

📞 Contatta subito l’Avv. Giuseppe Angelo Monardo e il suo staff di avvocati e commercialisti. Grazie alla loro esperienza nel diritto tributario, nella tutela del consumatore e nella crisi da sovraindebitamento, potranno offrirti:

  • Analisi personalizzata della tua situazione debitoria;
  • Verifica degli atti e dei vizi impugnabili;
  • Ricorso contro cartelle e intimazioni;
  • Predisposizione e presentazione della domanda di rottamazione quinquies;
  • Assistenza nelle transazioni fiscali e nei piani del consumatore;
  • Blocco di pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi.

Non aspettare che le rate scadano o che partano le procedure esecutive. Agisci subito per proteggere il tuo patrimonio e ottenere la serenità che meriti. L’Avv. Monardo e il suo team sapranno guidarti con competenza e professionalità.

Leggi con attenzione: se in questo momento ti trovi in difficoltà con il Fisco ed hai la necessità di una veloce valutazione sulle tue cartelle esattoriali e sui debiti, non esitare a contattarci. Ti aiuteremo subito. Scrivici ora. Ti ricontattiamo immediatamente con un messaggio e ti aiutiamo subito.

Informazioni importanti: Studio Monardo e avvocaticartellesattoriali.com operano su tutto il territorio italiano attraverso due modalità.

  1. Consulenza digitale: si svolge esclusivamente tramite contatti telefonici e successiva comunicazione digitale via e-mail o posta elettronica certificata. La prima valutazione, interamente digitale (telefonica), è gratuita, ha una durata di circa 15 minuti e viene effettuata entro un massimo di 72 ore. Consulenze di durata superiore sono a pagamento, calcolate in base alla tariffa oraria di categoria.
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La consulenza fisica, a differenza di quella digitale, viene organizzata a partire da due settimane dal primo contatto.

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