Lettera Da Prelios Credit Solutions Per Debiti Vecchi: Come Difenderti Da Un Sollecito Di Pagamento E Trattare Un Saldo E Stralcio

Introduzione

Ricevere una lettera di sollecito da Prelios Credit Solutions per un vecchio debito può generare ansia e confusione. Molti debitori non sanno come reagire e rischiano di commettere errori gravi: pagare somme non dovute, perdere importanti diritti o, al contrario, ignorare la richiesta espedendo procedure esecutive (precetti, pignoramenti, ipoteche). Il tema è particolarmente attuale perché, dopo la crisi economica e sanitaria, molte banche hanno ceduto a società di gestione del credito (“servicer”) ingenti portafogli di crediti deteriorati. Prelios, società leader nel settore, invia comunicazioni che invitano il debitore a “saldare immediatamente” o propongono sconti ma spesso non forniscono documentazione completa. Comprendere la natura del credito ceduto, i termini di prescrizione e le tutele previste dalla legge è fondamentale per evitare pagamenti ingiustificati e difendersi efficacemente.

In questa guida, aggiornata al 21 dicembre 2026, vedremo in modo pratico e completo come comportarsi dopo la ricezione di un sollecito Prelios. Analizzeremo:

  • Il quadro normativo e giurisprudenziale sulla cessione dei crediti, la prescrizione e il ruolo dei servicer, richiamando le sentenze più recenti della Corte di cassazione.
  • Le azioni concrete da intraprendere per verificare la legittimità del credito (richiesta documenti, eccezione di prescrizione, contestazioni), come opporsi a un decreto ingiuntivo e quali strategie utilizzare per difendersi.
  • Gli strumenti alternativi per definire i debiti, dalle rottamazioni quater e quinquies introdotte dalle leggi di bilancio alle procedure di sovraindebitamento (piano del consumatore, accordo di ristrutturazione, liquidazione controllata) fino alla possibilità di ottenere l’esdebitazione.
  • Consigli pratici per trattare un saldo e stralcio con Prelios: come negoziare, quali percentuali proporre, quali clausole richiedere per evitare successive azioni e impatti fiscali.
  • Gli errori più comuni da evitare e un ampio elenco di FAQ (domande frequenti) che rispondono alle perplessità più diffuse dei debitori.

Chi siamo e come possiamo aiutarti

L’articolo è redatto dall’Avvocato Giuseppe Angelo Monardo e dal suo staff multidisciplinare composto da avvocati e commercialisti. L’avv. Monardo è cassazionista, specializzato in diritto bancario e tributario, e coordina professionisti esperti a livello nazionale in materia di tutela del debitore. È Gestore della crisi da sovraindebitamento (Legge 3/2012) iscritto negli elenchi del Ministero della Giustizia, professionista fiduciario di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) e Esperto negoziatore della crisi d’impresa ai sensi del D.L. 118/2021 . Grazie a queste competenze, lo Studio offre:

  • Analisi legale personalizzata della lettera o del precetto ricevuto, con verifica della documentazione, dei termini di prescrizione e delle eventuali irregolarità.
  • Predisposizione di ricorsi e opposizioni al decreto ingiuntivo o agli atti esecutivi (artt. 615 e 617 c.p.c.), richiesta di sospensione giudiziale e trattazione della causa.
  • Assistenza nelle trattative con il servicer per saldo e stralcio, piani di rientro e concordati stragiudiziali, con gestione della negoziazione e verifica delle liberatorie.
  • Consulenza per l’accesso alle procedure di sovraindebitamento (piano del consumatore, accordo di ristrutturazione, liquidazione controllata) e alla rottamazione dei ruoli o alle definizioni agevolate introdotte dalla Legge di bilancio.
  • Strumenti giudiziali e stragiudiziali per bloccare pignoramenti, ipoteche, fermi amministrativi e altre azioni esecutive.

Se hai ricevuto una comunicazione da Prelios o da un’altra società di recupero crediti, non attendere oltre. Contatta subito l’avv. Giuseppe Angelo Monardo per una valutazione immediata: insieme al suo team potrà studiare la tua situazione e individuare la migliore strategia per difenderti.

1. Contesto normativo e giurisprudenziale: cartolarizzazione, prescrizione e diritti del debitore

1.1 Chi è Prelios Credit Solutions e come opera

Prelios Credit Solutions S.p.A. è una società italiana specializzata nella gestione di crediti deteriorati (NPL – Non Performing Loans) acquisiti da banche e intermediari tramite operazioni di cartolarizzazione. La Legge 130/1999 disciplina la cartolarizzazione dei crediti: una banca o un ente cede i propri crediti a una società veicolo (Special Purpose Vehicle o “SPV”), che a sua volta emette titoli per finanziare l’acquisto. Per recuperare i crediti ceduti, la SPV nomina un servicer: una società incaricata dell’incasso e della gestione amministrativa del portafoglio ceduto.

Il vincolo normativo

L’articolo 2, comma 6, della Legge 130/1999 stabilisce che le attività di riscossione e recupero dei crediti ceduti possono essere svolte da banche o da intermediari iscritti nell’albo degli intermediari finanziari previsto dall’art. 106 del Testo unico bancario (TUB) . Nei primi anni alcuni tribunali ritenevano che le società non iscritte potessero svolgere la funzione di servicer solo se in possesso dell’autorizzazione, arrivando in alcuni casi a sospendere le procedure esecutive promosse da servicer non iscritti. Tuttavia, la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 7243/2024 ha chiarito che la mancata iscrizione all’albo degli intermediari finanziari non determina la nullità delle attività di recupero: il legislatore ha previsto una disciplina di tipo amministrativo, demandando alla Banca d’Italia il potere sanzionatorio e non ricollegando l’inosservanza a nullità civile . Pertanto, un’eventuale omissione relativa all’iscrizione non rende nullo il mandato né invalida gli atti di recupero, ma può comportare sanzioni amministrative.

Cessione del credito e prova della legittimazione

Perché la cessione del credito sia opponibile al debitore, occorre che questi ne sia informato o la accetti: l’art. 1264 del Codice civile prevede che la cessione ha efficacia nei confronti del debitore solo dal momento in cui egli l’ha accettata o gli è stata notificata; prima di tale momento, il pagamento effettuato al cedente libera il debitore soltanto se il cessionario dimostra che il debitore era a conoscenza della cessione . In pratica, il cedente o il servicer devono comunicare al debitore che il credito è stato trasferito, indicando la data della cessione, la società cessionaria e gli estremi del credito.

In alcune operazioni di cartolarizzazione vengono pubblicati avvisi generici sulla Gazzetta Ufficiale che indicano categorie di crediti ceduti. La Cassazione (ordinanza n. 27178/2025) ha stabilito che tale avviso è sufficiente a provare la cessione solo quando contiene elementi precisi che consentano di individuare il credito (natura del contratto, data di conclusione, controparte). Se l’avviso non è sufficientemente specifico o se il debitore contesta la cessione con motivi specifici, il servicer deve produrre il contratto di cessione e la documentazione idonea . La prova della cessione è quindi un punto cruciale nelle contestazioni contro Prelios.

1.2 Prescrizione dei debiti: termini e decorrenza

Capire se un credito è prescritto è una delle prime verifiche da compiere. La prescrizione è la perdita del diritto per inerzia del creditore: se il creditore non esercita il proprio diritto per un certo periodo, questo si estingue e il debitore non è più tenuto a pagare. Il Codice civile stabilisce diversi termini:

  • Prescrizione ordinaria decennale (10 anni) – L’art. 2946 c.c. stabilisce che “salvo che la legge disponga diversamente, diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni” . Questo termine si applica alla maggior parte delle obbligazioni derivanti da contratti di mutuo, prestiti personali, finanziamenti e crediti non ricompresi in termini più brevi.
  • Prescrizione quinquennale (5 anni) – L’art. 2948 c.c. prevede che si prescrivono in cinque anni: gli interessi, le rendite, i canoni, i crediti relativi a rate o pagamenti periodici, le somme per corrispettivi di lavoro autonomo e altre prestazioni periodiche . Molte rate di finanziamenti al consumo o di carte di credito rientrano in questo termine.
  • Prescrizioni brevi – Altri articoli (come il 2954 c.c.) prevedono termini brevissimi per crediti particolari (ad esempio sei mesi per albergatori). Questi casi sono residuali rispetto ai finanziamenti bancari.

La prescrizione decorre dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, cioè dalla scadenza della rata o dell’obbligazione. Ogni atto che riconosce il debito (pagamento parziale, rateizzazione, promessa di pagamento) interrompe la prescrizione e fa decorrere un nuovo termine da capo. Anche la notifica di un decreto ingiuntivo o di un precetto interrompe la prescrizione.

1.2.1 Sospensione e interruzione della prescrizione

Oltre alle regole generali sui termini, il Codice civile disciplina gli effetti degli atti che sospendono o interrompono la prescrizione:

  • Interruzione – L’art. 2943 c.c. stabilisce che la prescrizione è interrotta dalla notifica dell’atto con cui si inizia un giudizio o da qualsiasi atto con cui il creditore esercita il suo diritto verso il debitore, come la costituzione in mora. L’interruzione fa decorrere un nuovo termine. Ad esempio, la notifica di una raccomandata di messa in mora nel 2022 interrompe la prescrizione; se il debito era soggetto a prescrizione quinquennale, il nuovo termine scadrà nel 2027.
  • Sospensione – L’art. 2941 elenca le cause di sospensione (rapporti tra coniugi, tra genitori e figli, tutela, amministrazione di sostegno, ecc.). Durante la sospensione il tempo non decorre; il termine continua solo dopo che la causa è cessata.
  • Art. 2953 c.c. – Prevede la conversione della prescrizione ordinaria in prescrizione decennale quando il diritto è stato accertato con sentenza passata in giudicato o con decreto ingiuntivo non opposto. In altre parole, anche un credito soggetto a prescrizione quinquennale (per es. carta di credito) diventa decennale se il creditore ottiene un decreto ingiuntivo.

Conoscere queste regole permette al debitore di valutare se la richiesta di pagamento sia ancora valida o se la prescrizione sia stata interrotta da atti precedenti. È importante richiedere a Prelios l’esibizione di eventuali lettere di messa in mora o atti giudiziari che possano avere interrotto i termini.

1.3 Interessi, usura e anatocismo

Interessi legali e convenzionali

L’art. 1284 c.c. stabilisce che il saggio degli interessi legali è fissato per legge e può essere modificato annualmente con decreto del Ministro dell’economia; in mancanza di decreto, rimane invariato . Gli interessi pattuiti in misura superiore devono essere determinati per iscritto, altrimenti sono dovuti al tasso legale . Questo principio consente di contestare gli interessi applicati se non risultano da un contratto scritto o da un piano di ammortamento chiaro.

Usura

La Legge 108/1996 disciplina l’usura e prevede che gli interessi sono sempre usurari quando superano di oltre un quarto il tasso medio praticato, come rilevato dalla Banca d’Italia e pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’economia. Se un contratto applica interessi usurari, la sanzione è severa: l’art. 1815 c.c. prevede che il debitore non deve alcun interesse. I tassi soglia sono disponibili sui siti del MEF e della Banca d’Italia e vanno confrontati con il tasso effettivo globale medio (TEGM) dell’operazione. Occorre calcolare non solo il tasso nominale, ma anche commissioni, spese, penali e interessi di mora.

Anatocismo

L’anatocismo è il calcolo di interessi sugli interessi. L’art. 120 TUB, così come modificato dal D.Lgs. 342/1999 e dalle delibere del CICR, consente l’anatocismo bancario solo a condizioni molto rigorose: gli interessi maturati devono essere contabilizzati almeno annualmente, il cliente dev’essere informato con estratto conto e deve avere 60 giorni per contestare, come stabilisce l’art. 119 TUB . Inoltre, gli interessi non possono produrre ulteriori interessi se non dopo la chiusura dell’anno e solo se il cliente non li paga. In assenza di clausole chiare e di corretta comunicazione, l’anatocismo è illegittimo.

1.4 Diritto alla documentazione: art. 119 TUB e ordine di esibizione

L’art. 119 TUB (D.Lgs. 385/1993) prevede che il cliente, i suoi eredi o chi subentra nella gestione dei suoi beni hanno diritto di ottenere copia della documentazione bancaria delle operazioni degli ultimi dieci anni, sostenendo solo i costi di produzione . Ciò significa che, in caso di contestazione con Prelios, è possibile richiedere non soltanto il contratto originario (mutuo, finanziamento, carta di credito) ma anche tutti gli estratti conto, i piani di ammortamento, le quietanze e gli avvisi di cessione.

Se il servicer non produce i documenti spontaneamente, è possibile agire in giudizio chiedendo al giudice un ordine di esibizione ai sensi dell’art. 210 c.p.c. Il giudice istruttore può ordinare alle parti o a terzi di esibire documenti o altre cose di cui ritenga necessaria l’acquisizione al processo. La parte che chiede l’esibizione deve individuare con precisione il documento richiesto e anticipare le spese; la mancata esibizione senza giustificato motivo può comportare sanzioni pecuniarie.

1.5 Decreto ingiuntivo e opposizione

Se Prelios ritiene che il debitore non paghi volontariamente, può richiedere al tribunale un decreto ingiuntivo: è un provvedimento giudiziale con cui il giudice ordina al debitore di pagare entro un termine, normalmente 40 giorni. L’art. 641 c.p.c. dispone che nel decreto ingiuntivo il giudice fissa il termine per adempiere e per proporre opposizione, e che entro tale termine il debitore può presentare opposizione. L’opposizione (art. 645 c.p.c.) si propone con atto di citazione davanti allo stesso ufficio che ha emesso il decreto; il procedimento segue le regole del giudizio ordinario e il giudice può sospendere la provvisoria esecutorietà del decreto. È fondamentale agire entro i termini, altrimenti il decreto diventa definitivo e costituisce titolo esecutivo.

1.6 Sovraindebitamento e strumenti di composizione della crisi

La Legge 3/2012, coordinata con il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) e successive modifiche, consente al debitore non fallibile (consumatore, professionista, piccolo imprenditore) di accedere a procedure di sovraindebitamento. L’art. 6 definisce il sovraindebitamento come la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte. La legge prevede diverse procedure:

  1. Piano del consumatore – Proposta unilaterale con la quale il consumatore, con l’assistenza dell’Organismo di Composizione della Crisi (OCC), chiede al giudice di omologare un piano che modifichi tempi e importi dei debiti, senza necessità del voto dei creditori. Il piano può prevedere riduzioni, moratorie o la cessione di beni futuri e deve assicurare ai creditori un trattamento migliore rispetto alla liquidazione.
  2. Accordo con i creditori – Richiede l’adesione dei creditori che rappresentano almeno il 60 % dei debiti. Può comportare falcidie e dilazioni e si applica anche a imprenditori sotto soglia. L’art. 7 della legge disciplina i presupposti di ammissibilità: il debitore deve essere meritevole, non aver già beneficiato di procedure nei cinque anni precedenti e fornire documentazione completa.
  3. Liquidazione controllata (ex liquidazione del patrimonio) – Consente al debitore di liquidare tutti i propri beni (ad esclusione degli impignorabili) per soddisfare i creditori; al termine può ottenere l’esdebitazione, cioè la liberazione dai debiti residui. Secondo la Cassazione, la concessione dell’esdebitazione richiede buona fede e collaborazione; non è automatica.
  4. Concordato minore – Introdotto dal Codice della crisi (D.Lgs. 14/2019) per imprenditori minori e professionisti, prevede un accordo con i creditori assistito da un professionista e può essere omologato senza voto dei creditori privilegiati se sono soddisfatti oltre il valore di liquidazione.
  5. Composizione negoziata della crisi (D.L. 118/2021) – Art. 2 permette all’imprenditore in difficoltà di richiedere alla Camera di commercio la nomina di un esperto che lo assista nel negoziato con i creditori . L’obiettivo è trovare soluzioni concordate (moratorie, ristrutturazioni, cessioni) evitando il fallimento.

L’avv. Monardo, in qualità di Gestore della crisi e negoziatore esperto, può assistere i debitori nell’accesso a tali procedure, predisponendo le domande presso l’OCC, elaborando piani e rappresentandoli davanti al tribunale.

1.7 Rottamazione quater e quinquies: definizioni agevolate 2023‑2026

Negli ultimi anni il legislatore ha introdotto diverse forme di definizione agevolata dei carichi iscritti a ruolo (cartelle esattoriali). La “rottamazione-quater” (art. 1, commi 231–252, legge 197/2022) ha consentito di estinguere le somme affidate all’Agenzia delle entrate–Riscossione (Ader) entro il 30 giugno 2022, pagando solo l’imposta e le spese, senza interessi né sanzioni. La Legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025 n. 199) ha introdotto una quinta edizione, la rottamazione‑quinquies, disciplinata dai commi 181–202 dell’art. 1. Le regole operative rese note dall’Ader nel gennaio 2026 permettono ai contribuenti di presentare domanda entro il 30 aprile 2026. I punti chiave della rottamazione‑quinquies, riassunti nelle istruzioni ufficiali, sono:

  • Ambito di applicazione – Riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 derivanti da omesso versamento di imposte (incluse quelle risultanti dai controlli automatici ex artt. 36‑bis e 36‑ter del DPR 600/1973 e artt. 54‑bis e 54‑ter del DPR 633/1972) e di contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli accertati . Sono ammessi anche coloro che erano decaduti dalla rottamazione‑quater, purché i carichi rientrino in questo periodo .
  • Debiti esclusi – Sono esclusi i carichi già integralmente pagati nell’ambito della rottamazione‑quater alla data del 30 settembre 2025 e i debiti non tributari (es. sanzioni amministrative stradali). Inoltre, i debiti presenti in piani quater con rate pagate regolarmente non possono essere “rottamati” nuovamente.
  • Benefici – I debiti possono essere estinti senza versare interessi e sanzioni, inclusi gli interessi di mora ex art. 30 DPR 602/1973, le sanzioni aggiuntive dell’art. 27 D.Lgs. 46/1999 e le somme maturate a titolo di aggio; resta dovuto solo il capitale e il rimborso delle spese di notifica ed esecuzione .
  • Modalità di pagamento – Il contribuente può scegliere tra: (a) pagamento in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026; (b) rateizzazione fino a 54 rate bimestrali (9 anni), con interessi al 3 % annuo a partire dal 1° agosto 2026 . Le prime tre rate scadono rispettivamente il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026; le successive rate scadono ogni due mesi dal gennaio 2027 . Ogni rata non può essere inferiore a 100 euro.
  • Effetti della domanda – Presentare la domanda sospende i termini di prescrizione e decadenza e le procedure esecutive in corso: non possono essere avviati nuovi pignoramenti o ipoteche, salvo quelli già iscritti . Sono sospese anche le rate di precedenti dilazioni fino alla scadenza della prima rata dovuta nella rottamazione.
  • Decadenza – Il mancato pagamento della rata unica o di due rate (anche non consecutive) comporta la decadenza dalla rottamazione e i pagamenti effettuati sono considerati acconti .

Questa definizione agevolata consente di alleggerire notevolmente il debito fiscale e sospendere le procedure esecutive. Tuttavia, non si applica ai debiti bancari o finanziari oggetto di cartolarizzazione gestiti da servicer come Prelios. Può però essere utile per i debitori che hanno anche cartelle esattoriali aperte.

1.8 Panorama giurisprudenziale recente

Per fornire un quadro aggiornato, riportiamo sinteticamente alcune pronunce significative in tema di recupero crediti da parte di servicer:

Anno e CorteOggettoPrincipio espresso
Cass. 18/03/2024 n. 7243 (ord.)Debitore contesta a Prelios la mancanza di iscrizione nell’albo dei finanziari ex art. 106 TUBLa Cassazione afferma che la norma sull’iscrizione ha natura amministrativa e che l’eventuale violazione non comporta l’invalidità degli atti di recupero; eventuali irregolarità rientrano nella vigilanza di Banca d’Italia .
Cass. 18/03/2024 n. 7243 (ord.)Precetto su mutuo fondiario convertito in mutuo ordinarioLa Corte dichiara nullo il precetto emesso da Prelios perché la notifica dell’atto di precetto deve essere preceduta dalla notifica del titolo; l’errore sull’applicazione dell’art. 41 TUB (mutuo fondiario) comporta nullità .
Cass. 10/10/2025 n. 27178 (ord.)Prova della cessione del credito cartolarizzatoSe l’avviso pubblicato in Gazzetta indica in modo chiaro le categorie di crediti ceduti (tipologia, data, soggetto), esso è sufficiente; altrimenti, il debitore può pretendere la produzione del contratto di cessione .
Tribunale di Trani, 18/2025Omologazione di un piano del consumatoreIl tribunale approva un piano in cui il credito ipotecario gestito da Prelios è soddisfatto in modo più conveniente rispetto alla liquidazione; conferma la validità della procedura di sovraindebitamento .

Queste pronunce dimostrano che la giurisprudenza riconosce l’operatività dei servicer e tutela i diritti dei debitori soprattutto sulla prova della cessione, sulla notifica del titolo e sulla possibilità di ristrutturare i debiti tramite procedure alternative. Le sentenze più recenti del 2026 confermano questi orientamenti.

2. Cosa fare quando ricevi una lettera da Prelios: guida operativa

Ricevere una lettera o una telefonata da Prelios (o da altra società di recupero crediti) può creare panico. In questa sezione proponiamo una procedura passo per passo per gestire il sollecito in modo informato e prudente. L’obiettivo è evitare errori, far valere i propri diritti e, se del caso, definire il debito con la migliore soluzione.

2.1 Leggere con attenzione la lettera

La prima cosa da fare è leggere attentamente la comunicazione, verificando:

  1. Il mittente – Controlla che la lettera provenga effettivamente da Prelios Credit Solutions S.p.A. (o da altro servicer) e che riporti l’indirizzo legale e i dati di contatto ufficiali. Alcune truffe usano nomi simili.
  2. I riferimenti del credito – La lettera deve indicare il numero della pratica, l’importo richiesto, l’originario creditore (banca/finanziaria), il contratto da cui deriva (mutuo, finanziamento, carta di credito), la data di stipula e la data di presunta cessione.
  3. L’invito a contattare – Spesso la lettera propone di telefonare o scrivere entro una certa data; diffida dalle richieste di pagamento immediato senza documentazione.

Conserva la busta con il timbro postale o la ricevuta della raccomandata/PEC: servirà a dimostrare la data di ricezione e per calcolare eventuali termini.

2.2 Non pagare subito e non firmare nulla senza verifica

Molti debitori, presi dalla paura, pagano subito quanto richiesto o firmano accordi di rateizzazione predisposti dal servicer. Ciò è sconsigliato: ogni pagamento o accordo interrompe la prescrizione e comporta il riconoscimento del debito. Prima di fare qualsiasi versamento:

  • Richiedi la documentazione – Invia a Prelios (via PEC o raccomandata A/R) una richiesta fondata sull’art. 119 TUB per ottenere copia del contratto originario, del piano di ammortamento, degli estratti conto e della comunicazione di cessione . Richiedi anche l’eventuale avviso pubblicato in Gazzetta o il contratto di cessione. Specifica che senza tali documenti non potrai verificare la legittimità del credito.
  • Diffida per la prescrizione (se applicabile) – Se ritieni che il credito sia prescritto (es. ultimi pagamenti risalenti a oltre 10 anni o 5 anni, a seconda della tipologia), invia una diffida in cui eccepisci la prescrizione. Indica la data dell’ultima rata pagata e richiama l’art. 2946 e 2948 c.c. per la durata dei termini. Conclude chiedendo l’immediato annullamento del debito.
  • Valuta la situazione economica – Se il debito non è prescritto, valuta la tua capacità di pagamento. Non impegnarti in rate o saldi se non sei certo di poterli sostenere; il mancato rispetto di un piano può portare a procedimenti più gravosi.

2.3 Calcolare la prescrizione: esempio pratico

Per capire se il debito è prescritto occorre conoscere l’ultima data in cui hai effettuato un pagamento o hai riconosciuto il debito. Esempio:

Caso A – Mutuo con scadenza rate mensili, ultima rata pagata il 20 giugno 2015. Dopo l’ultima rata, la banca non ha notificato alcun decreto ingiuntivo. Il diritto della banca (o del cessionario) si prescrive in 10 anni (art. 2946 c.c.) . Il termine inizia a decorrere il giorno successivo alla scadenza dell’ultima rata non pagata: 21 giugno 2015. Pertanto, il credito si prescrive il 21 giugno 2025. Se Prelios invia un sollecito nel luglio 2025, puoi opporre la prescrizione. Se, però, hai versato una piccola somma nel 2020 a titolo di acconto, la prescrizione riparte da quel momento.

Caso B – Carta di credito revolving, ultimo pagamento effettuato il 5 aprile 2018. Trattandosi di un rapporto periodico, il termine di prescrizione è di 5 anni (art. 2948 c.c.) . Il termine decorre dal 6 aprile 2018 e si compie il 6 aprile 2023. Se Prelios invia un sollecito nell’agosto 2023, il debito è prescritto. Se nel frattempo la banca ha ottenuto un decreto ingiuntivo (anche senza notifica), la prescrizione può essere convertita in prescrizione decennale ai sensi dell’art. 2953 c.c.; occorre verificare gli atti.

Ricorda: la notifica di un atto giudiziario o l’adesione a un piano di rientro interrompono la prescrizione. Per questo è importante richiedere la documentazione completa.

2.4 Contestare la legittimità del credito

Oltre alla prescrizione, vi sono altri motivi di contestazione che possono ridurre o annullare il debito:

  • Mancata prova della cessione – Come anticipato, se l’avviso in Gazzetta Ufficiale è generico, la società deve produrre il contratto di cessione e la documentazione di dettaglio. In assenza di prova, è possibile contestare la legittimazione di Prelios a procedere . L’avv. Monardo può inviare una istanza ex art. 210 c.p.c. affinché il giudice ordini l’esibizione dei documenti.
  • Violazione dell’art. 119 TUB – Se la banca originaria non ha fornito i documenti richiesti (ad esempio estratti conto o contratti), è possibile promuovere un ricorso d’urgenza per l’ordine di consegna; alcune sentenze riconoscono la nullità del contratto o la sospensione della procedura per violazione degli obblighi di trasparenza.
  • Interessi usurari o anatocistici – Se il contratto prevedeva tassi oltre la soglia usuraia o l’applicazione di interessi sugli interessi in violazione dell’art. 120 TUB, è possibile eccepire la nullità parziale del contratto e chiedere la rideterminazione del saldo, con restituzione degli interessi versati illegittimamente.
  • Nullità del contratto – Alcuni contratti di mutuo sono stati dichiarati nulli perché simulati o perché il soggetto erogante non era autorizzato; occorre analizzare caso per caso.
  • Difetti formali della procedura esecutiva – Se viene notificato un decreto ingiuntivo senza l’allegazione degli estratti conto o senza la prova della notifica del titolo (come nel caso esaminato dalla Cassazione n. 7243/2024), l’atto può essere annullato .
  • Vizi nella notifica – La notifica deve avvenire all’indirizzo corretto e nel rispetto delle regole (PEC, raccomandata); eventuali errori possono rendere inefficace l’atto.

Ogni contestazione deve essere fondata su prove e norme precise. L’assistenza di un avvocato specializzato è indispensabile per valutare la strategia migliore.

2.5 Avviare la trattativa per saldo e stralcio

Se, dopo aver esaminato la documentazione, il debito risulta legittimo ma sei impossibilitato a pagare per intero, puoi richiedere un saldo e stralcio: un accordo con il quale il creditore accetta di chiudere la posizione con il pagamento di una somma inferiore al dovuto. I servicer, avendo acquisito il credito a sconto, sono spesso disponibili a tale soluzione.

Come proporre il saldo e stralcio

  1. Valuta l’importo – In genere si può proporre un pagamento compreso tra il 10 % e il 40 % del capitale residuo. L’offerta deve essere calibrata sulla tua capacità economica e sul valore di mercato del credito. Ad esempio, per un debito nominale di 15 000 €, potresti offrire 3 000–5 000 € in un’unica soluzione. Se Prelios ha acquistato il credito al 5 % del nominale, un’offerta del 30 % può risultare vantaggiosa.
  2. Invia una proposta scritta – Redigi una lettera o una PEC in cui indichi l’importo offerto, la modalità di pagamento (unica soluzione), il termine entro il quale puoi versare e richiedi esplicitamente la liberatoria e la rinuncia a ogni ulteriore pretesa. Specifica che il pagamento avverrà solo dopo aver ricevuto la conferma scritta dell’accordo.
  3. Richiedi la cancellazione dalle banche dati – Chiedi che, una volta pagato, il tuo nominativo sia cancellato dalle segnalazioni negative (Centrale rischi, SIC), sia rilasciata la quietanza liberatoria e, se il credito era garantito da ipoteca, che questa venga cancellata.
  4. Verifica gli effetti fiscali – La differenza tra il debito originario e la somma pagata potrebbe essere considerata reddito tassabile; tuttavia, le definizioni agevolate escludono in parte questa tassazione. È opportuno consultare un commercialista per valutare l’impatto fiscale.
  5. Coinvolgi un legale – Prelios potrebbe proporre soluzioni standard; l’avvocato può negoziare condizioni più favorevoli e verificare che l’accordo sia valido.

Simulazione di saldo e stralcio

Esempio – Debito residuo di 20 000 € derivante da un prestito personale con ultima rata pagata nel 2021. Dopo aver richiesto la documentazione, risulta che la prescrizione non è maturata. Decidi di offrire 6 000 € (30 % del debito) in unica soluzione. Prelios accetta la proposta e invia un accordo scritto che prevede: pagamento entro 30 giorni, rinuncia a ulteriori somme, cancellazione della posizione e liberatoria finale. Una volta effettuato il bonifico e ricevuta la quietanza, il debito è estinto. Eventuale plusvalenza fiscale sarà verificata dal commercialista.

2.6 Rateizzazione e piani di rientro

Se non riesci a pagare un importo unico, puoi chiedere un piano di rientro rateale. In genere Prelios propone dilazioni da 12 a 84 mesi con interessi (spesso elevati). Prima di accettare:

  • Verifica che gli interessi proposti non siano usurari. Confronta il TAEG applicato con il tasso soglia pubblicato dal MEF; se supera il limite, rifiuta o contesta.
  • Richiedi un prospetto che indichi capitale, interessi, spese e importo di ogni rata.
  • Attenzione alle penali per ritardato pagamento: chiedi che siano eliminate o ridotte.

L’avv. Monardo può assisterti nella negoziazione del piano e verificare la sua convenienza rispetto ad altre soluzioni (come il saldo e stralcio o la procedura di sovraindebitamento).

2.7 Gestire il decreto ingiuntivo o il precetto

Se Prelios decide di agire legalmente, riceverai un decreto ingiuntivo o un atto di precetto. Ecco come comportarti:

  1. Decreto ingiuntivo – È un provvedimento con cui il giudice ordina il pagamento di una somma. Hai 40 giorni per proporre opposizione (art. 641 c.p.c.). L’opposizione deve essere depositata presso lo stesso tribunale e deve contenere tutte le eccezioni (prescrizione, mancanza di documenti, usura, nullità del contratto). Puoi chiedere la sospensione della provvisoria esecutorietà (art. 649 c.p.c.) per evitare che il creditore proceda comunque all’esecuzione.
  2. Atto di precetto – È l’atto con cui il creditore intima al debitore di pagare entro 10 giorni, pena l’esecuzione forzata. Per essere valido, deve essere preceduto dalla notifica del titolo esecutivo (contratto di mutuo, decreto ingiuntivo) e deve rispettare le forme di legge. Se il precetto è irregolare (mancata indicazione del titolo o notifica nulla), puoi proporre opposizione agli atti esecutivi entro 20 giorni (art. 617 c.p.c.) richiedendo la sospensione.
  3. Pignoramento – Se non paghi, il creditore può procedere al pignoramento di beni mobili, immobili o crediti (stipendio, conto corrente). Anche in questa fase puoi fare opposizione, ma occorre agire tempestivamente e con l’assistenza di un avvocato.

Ricorda: la difesa tecnica di fronte a un decreto ingiuntivo o a un precetto richiede competenze specifiche; rivolgiti a un professionista prima che scadano i termini.

3. Difese e strategie legali per contestare o ridurre il debito

Affrontare un sollecito di pagamento non significa subire passivamente le richieste del creditore. In questa sezione analizziamo le principali strategie difensive che possono portare alla riduzione o all’annullamento del debito e forniamo consigli pratici per applicarle.

3.1 Eccezione di prescrizione

Come visto, la prescrizione estingue il diritto del creditore. Per farla valere occorre:

  • Verificare la data di decorrenza – Ricostruisci l’ultima rata pagata e l’ultimo atto interruttivo (lettera di riconoscimento, decreto ingiuntivo, notifica di messa in mora). Se il termine decennale o quinquennale è decorso senza interruzioni, il diritto è estinto.
  • Inviare formale diffida – Tramite PEC o raccomandata, comunica al servicer che il credito è prescritto, richiamando gli articoli di legge e chiedendo l’archiviazione della pratica. Allegare le prove (estratti conto, ricevute) rafforza la diffida.
  • Utilizzare l’eccezione in giudizio – Se il creditore agisce con decreto ingiuntivo, devi sollevare l’eccezione di prescrizione nell’atto di opposizione; altrimenti, l’eccezione è inammissibile.

Avviso: la prescrizione non opera d’ufficio; se non la eccepisci, il giudice non può rilevarla da solo. Una volta sollevata, spetta a Prelios provare l’interruzione (ad esempio con una raccomandata di messa in mora o un pagamento).

3.2 Contestare la cessione e la legittimazione di Prelios

Il debitore può contestare che Prelios sia il legittimo titolare del credito se manca la prova della cessione. Gli elementi da verificare sono:

  1. Notifica o accettazione della cessione – Come prevede l’art. 1264 c.c., la cessione è efficace solo quando è stata accettata o notificata al debitore . Se non hai ricevuto alcuna comunicazione (o se l’avviso è generico), la cessione potrebbe essere inefficace. Prelios deve dimostrare di aver notificato la cessione o di avere l’accettazione del cedente.
  2. Specificità dell’avviso in Gazzetta – L’ordinanza n. 27178/2025 richiede che l’avviso indichi elementi sufficienti a individuare il credito (tipo di contratto, data, importo). Se le categorie sono vaghe (es. “mutui chirografari 2000–2010”), puoi contestare e chiedere la produzione del contratto di cessione .
  3. Contratto di cessione e quietanza – Richiedi che ti venga fornita copia del contratto di cessione tra la banca e la SPV, nonché la quietanza con cui la banca attesta il trasferimento del tuo credito. In mancanza, contesta la legittimazione in sede giudiziale.

Contestare la cessione non significa negare l’esistenza del debito, ma richiedere di pagare solo chi dimostri di esserne legittimato. Se la documentazione non è prodotta, il giudice può rigettare la domanda.

3.3 Valutazione dell’illegittimità degli interessi e dell’anatocismo

Molti contratti bancari contengono clausole che prevedono interessi elevati, capitalizzazione degli interessi o commissioni occulte. La verifica contabile è complessa ma può portare a ridurre notevolmente il debito. Gli aspetti da analizzare sono:

  • Tasso soglia usura – Confronta il TAEG del tuo contratto (comprensivo di interessi, commissioni, spese e penali) con i tassi soglia stabiliti trimestralmente dal MEF. Se superiore, il contratto è usurario e non sono dovuti interessi. In alcuni casi è possibile chiedere la restituzione degli interessi versati.
  • Interessi di mora – Anche i soli interessi di mora possono essere usurari; la Cassazione ha ritenuto che, ai fini dell’usura, debbano essere sommati al tasso corrispettivo e alle altre spese. Se superano la soglia, vanno ricondotti al tasso legale.
  • Anatocismo vietato – Verifica se il contratto prevede la capitalizzazione trimestrale o mensile degli interessi, in violazione dell’art. 120 TUB. In tal caso puoi chiedere la ricalcolazione del saldo escludendo gli interessi anatocistici e, se la ricalcolazione porta a saldo nullo o a credito, contestare l’intera pretesa.

Per svolgere queste verifiche è necessario esaminare i contratti, i piani di ammortamento e gli estratti conto. Lo Studio dell’avv. Monardo si avvale di consulenti contabili in grado di effettuare perizie econometriche e di individuare eventuali importi da recuperare.

3.4 Procedimenti giudiziari: opposizione al decreto ingiuntivo e agli atti esecutivi

Se Prelios ottiene un decreto ingiuntivo o avvia l’esecuzione, puoi difenderti con i seguenti strumenti:

  • Opposizione a decreto ingiuntivo (art. 645 c.p.c.) – Presenta l’atto entro 40 giorni dalla notifica. Espone tutte le eccezioni (prescrizione, mancanza di documenti, usura, anatocismo, carenza di legittimazione). Puoi chiedere la sospensione della provvisoria esecuzione ai sensi dell’art. 649 c.p.c. L’opposizione si svolge come un normale giudizio, con fase istruttoria e decisione finale.
  • Opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.) – È utilizzata per contestare i vizi formali del precetto o del pignoramento (ad esempio, mancata indicazione del titolo, notifiche irregolari, errata quantificazione del credito). Si propone entro 20 giorni dall’atto e può portare alla sospensione dell’esecuzione.
  • Opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.) – Permette di contestare il diritto del creditore di procedere all’esecuzione, ad esempio perché il titolo è nullo, il credito è prescritto o l’importo è errato. Va proposta prima che l’esecuzione sia iniziata (opposizione anticipata) o entro 20 giorni dall’atto di pignoramento.

L’assistenza di un avvocato esperto è essenziale per scegliere la forma di opposizione adeguata e per gestire le prove. Le spese legali possono essere recuperate dal creditore soccombente.

3.5 Altre tutele: privacy e pratiche aggressive

Se, oltre alle richieste economiche, ricevi telefonate ripetute, minacce o violazioni della privacy, puoi rivolgerti a:

  • Garante per la protezione dei dati personali – Qualora Prelios o la società incaricata di telefonare utilizzi i tuoi dati senza base giuridica o effettui trattamenti non autorizzati, puoi presentare reclamo al Garante. Può essere contestata anche la conservazione di dati di soggetti deceduti o la comunicazione di dati a terzi.
  • AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) – Se la comunicazione è ingannevole o minaccia azioni non consentite (es. pignoramenti immediati senza titolo), può configurarsi una pratica commerciale scorretta. L’Autorità può irrogare sanzioni.
  • Autorità giudiziaria penale – In casi estremi, telefonate persecutorie possono integrare reati di molestie o minaccia. È possibile sporgere querela.

Documenta ogni abuso (registrazioni, screenshot di SMS, e-mail) e segnala subito al tuo legale.

4. Strumenti alternativi e definizioni agevolate per chiudere i debiti

Quando la posizione debitoria è elevata o quando vi sono più creditori, può essere opportuno ricorrere a strumenti normativi che permettono di definire i debiti in modo ordinato e con riduzioni. Di seguito esaminiamo le principali alternative disponibili nel 2026.

4.1 Rottamazione dei ruoli (rottamazione-quater e quinquies)

Come illustrato nel paragrafo 1.7, le leggi di bilancio recenti hanno introdotto diverse edizioni della rottamazione delle cartelle. Nel 2026 è in vigore la rottamazione‑quinquies, i cui tratti fondamentali sono riassunti nella tabella seguente:

Carichi ammessiPeriodoDebiti esclusiPagamentoScadenzeEffetti
Imposte e contributi affidati all’Agenzia delle entrate–Riscossione dal 1º gennaio 2000 al 31 dicembre 2023Omesso versamento di imposte (DPR 600/1973, DPR 633/1972) e contributi INPSDebiti già integralmente saldati in rottamazione‑quater; sanzioni amministrative non tributarie; debiti fuori ruoloUnica soluzione entro 31 luglio 2026 oppure fino a 54 rate bimestrali con interessi al 3 % (minimo 100 €/rata)Prime tre rate: 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre 2026; successive ogni due mesi; ultime rate nel 2035Sospensione di prescrizione e decadenza; sospensione delle procedure esecutive; possibilità di continuare le dilazioni; decadenza per mancato pagamento di due rate

Nota bene: Le rottamazioni riguardano solo i debiti fiscali. Se hai ricevuto un sollecito da Prelios per un debito bancario, potrai beneficiare della rottamazione solo per eventuali cartelle esattoriali emesse dall’Ader (ad esempio per imposte non versate o contributi INPS), ma non per il debito Prelios. Tuttavia, chiudere le pendenze con il fisco può liberare risorse utili per trattare il saldo e stralcio del debito bancario.

4.2 Definizione agevolata delle controversie tributarie

La legge 197/2022 (Legge di bilancio 2023) e la legge 199/2025 (Bilancio 2026) hanno introdotto misure per definire in modo agevolato le controversie tributarie pendenti. In sintesi:

  • È possibile definire le controversie pendenti in Cassazione pagando il 50 % del valore della lite in caso di soccombenza dell’Agenzia e il 90 % se la soccombenza è del contribuente.
  • L’iscrizione a ruolo è cancellata e le procedure esecutive sono sospese. La domanda va presentata entro termini previsti e il pagamento deve avvenire in un’unica soluzione o in rate.

Questi strumenti, seppur non direttamente connessi ai debiti bancari, possono essere utili per i contribuenti che hanno contenziosi con l’Agenzia e vogliono liberare risorse.

4.3 Procedure di sovraindebitamento

Quando i debiti verso banche, finanziarie e fisco sono ingenti e non si riesce a gestirli con la normale capacità reddituale, è possibile ricorrere alle procedure previste dalla Legge 3/2012 e dal Codice della crisi d’impresa. Ricordiamo brevemente le caratteristiche dei principali strumenti:

Piano del consumatore

Si rivolge alla persona fisica consumatore che ha contratto debiti per scopi personali o familiari. Il debitore, assistito dall’OCC e da un avvocato, presenta un piano che prevede una riduzione degli importi e una dilazione nel tempo, indicando le somme che potrà corrispondere (anche grazie all’intervento di terzi). Il giudice valuta la meritevolezza e può omologare il piano senza il voto dei creditori, purché le somme offerte siano superiori a quelle ricavabili dalla liquidazione. La sentenza del Tribunale di Trani 2025 dimostra che anche i crediti ipotecari gestiti da Prelios possono essere ridotti in questa sede .

Vantaggi:

  • Possibilità di ottenere una riduzione consistente dei debiti (talvolta superiore al 60 %), con pagamento dilazionato fino a 5–7 anni.
  • Sospensione delle procedure esecutive pendenti.
  • Esdebitazione finale al termine del piano se il debitore ha adempiuto alle obbligazioni previste.

Svantaggi:

  • Necessità di dimostrare la meritevolezza e di fornire documentazione dettagliata (redditi, patrimonio, spese). Se il debitore ha compiuto atti in frode o ha omesso beni, il piano può essere rigettato.
  • Viene iscritta l’apertura della procedura nell’anagrafe dei protesti e dei fallimenti, con possibili ripercussioni reputazionali.

Accordo con i creditori

È simile al piano del consumatore ma richiede l’approvazione dei creditori che rappresentano almeno il 60 % dei debiti. È adatto a professionisti, artigiani, imprenditori sotto soglia. Prevede la nomina dell’OCC, la predisposizione di un progetto di ristrutturazione e la votazione. Se approvato e omologato dal giudice, vincola anche i creditori dissenzienti. Può includere la falce dei debiti, la dilazione e la remissione parziale di privilegi.

Liquidazione controllata del patrimonio ed esdebitazione

Il debitore che non può proporre piani o accordi può optare per la liquidazione controllata: cede ai creditori tutti i beni (ad eccezione di quelli impignorabili) che vengono venduti da un liquidatore nominato dal tribunale. Dopo la chiusura della procedura, può chiedere l’esdebitazione e ottenere la liberazione dai debiti residui. La Cassazione 2025 (ord. n. 14835) ha precisato che l’esdebitazione non è automatica: il giudice valuta la buona fede e la cooperazione del debitore.

Concordato minore e composizione negoziata

Il concordato minore è rivolto a imprenditori di ridotte dimensioni e prevede un piano di risanamento con l’assistenza dell’OCC; l’accordo può essere omologato anche contro il voto dei creditori se offre loro una soddisfazione non inferiore a quella della liquidazione. La composizione negoziata della crisi (D.L. 118/2021) è invece una procedura volontaria in cui l’imprenditore è affiancato da un esperto negoziatore per discutere con i creditori soluzioni sostenibili (moratorie, ristrutturazioni, conversione di crediti). L’avv. Monardo, come esperto negoziatore, può assistere imprese in difficoltà anche con debiti bancari complessi.

5. Errori comuni e consigli pratici

Quando si affronta un sollecito di pagamento, le decisioni prese nei primi giorni possono determinare l’esito della vicenda. Ecco gli errori più frequenti e come evitarli:

  1. Ignorare la lettera – Molte persone lasciano scorrere le settimane sperando che il problema scompaia. In realtà, questo dà tempo a Prelios di procedere con il decreto ingiuntivo o con il precetto. Rispondi subito richiedendo la documentazione.
  2. Pagare senza controllare – Alcuni, spaventati, versano quanto richiesto senza verificare la legittimità del credito. Ciò interrompe la prescrizione e impedisce contestazioni successive. Prima di pagare, chiedi l’assistenza di un professionista.
  3. Firmare rateizzazioni onerose – Prelios può proporre piani di rientro con tassi elevati; se i tassi sono usurari, potresti ritrovarti a pagare più del dovuto. Fai analizzare il contratto.
  4. Accettare accordi verbali – Qualsiasi accordo deve essere scritto: senza un documento firmato, il servicer potrebbe negare l’esistenza dell’accordo e pretendere altre somme.
  5. Non conservare le comunicazioni – Mantieni tutte le lettere, le email e gli SMS: serviranno come prova delle proposte fatte e delle date di ricezione.
  6. Dimenticare l’impatto fiscale – Un saldo e stralcio può generare reddito tassabile; consulta un commercialista per evitare brutte sorprese.
  7. Rivolgersi a consulenti improvvisati – Affidarsi a persone senza competenze legali può peggiorare la situazione. Scegli avvocati specializzati in diritto bancario e procedure di sovraindebitamento.

Consigli pratici:

  • Usa la PEC per comunicare: dà data certa e valore legale.
  • Verifica le segnalazioni nelle banche dati (CRIF, Cerved) dopo aver definito il debito e richiedi la cancellazione.
  • Documenta i tuoi redditi e le tue spese: servirà in caso di negoziazione o piano del consumatore.
  • Coinvolgi professionisti: avvocati, commercialisti e consulenti del debito possono offrirti una visione globale.

6. Domande frequenti (FAQ)

In questa sezione rispondiamo alle domande più comuni sul rapporto con Prelios e sulla gestione dei debiti vecchi.

6.1 Prelios può recuperare un credito se non è iscritta nell’albo dei finanziari?

Sì. L’ordinanza della Cassazione n. 7243/2024 ha chiarito che la norma che impone l’iscrizione dei servicer nell’albo degli intermediari finanziari ex art. 106 TUB ha natura amministrativa e non incide sulla validità degli atti di recupero . L’eventuale mancanza di iscrizione può comportare sanzioni da parte delle autorità di vigilanza, ma non rende nullo il sollecito. Tuttavia, puoi utilizzare l’argomento per chiedere la riduzione degli interessi o per contestare la professionalità dell’interlocutore.

6.2 Cosa significa cartolarizzazione del credito?

La cartolarizzazione è l’operazione con cui una banca o un intermediario vende un portafoglio di crediti a una società veicolo (SPV), che finanzia l’acquisto emettendo titoli verso investitori. La società veicolo incarica un servicer come Prelios di gestire i rapporti con i debitori. Il debitore deve pagare alla nuova società, ma solo dopo che gli è stata notificata la cessione (art. 1264 c.c.). Se la cessione non è comunicata, i pagamenti alla banca cedente sono ancora validi .

6.3 Cosa devo fare se ricevo una telefonata aggressiva?

Registra data e ora, nome dell’operatore e contenuto della telefonata. Chiedi sempre di ricevere le richieste per iscritto. Se le telefonate diventano insistenti, invia a Prelios una diffida a cessare le molestie e, in caso di violazioni, segnala la condotta al Garante della privacy o all’AGCM. In casi estremi puoi sporgere denuncia per minacce o molestie.

6.4 Posso opporre la prescrizione dopo aver pagato una rata?

No. Qualsiasi pagamento (anche di importo minimo) costituisce riconoscimento del debito e interrompe la prescrizione. Dopo il pagamento, un nuovo termine ricomincia a decorrere dal giorno del pagamento; non è più possibile far valere la prescrizione precedente. Per questo è importante non pagare senza aver verificato i termini.

6.5 Prelios deve fornire tutta la documentazione del mio contratto?

Sì. L’art. 119 TUB riconosce al cliente e ai suoi aventi causa il diritto di ottenere copia della documentazione relativa alle operazioni degli ultimi dieci anni . Prelios deve quindi fornire il contratto di mutuo/finanziamento, gli estratti conto, il piano di ammortamento e la comunicazione di cessione. Se rifiuta, puoi adire il giudice per ottenere un ordine di esibizione ai sensi dell’art. 210 c.p.c..

6.6 Cosa succede se non rispondo alla lettera di Prelios?

Prelios potrebbe ritenere che tu non voglia cooperare e potrebbe procedere chiedendo un decreto ingiuntivo. Una volta ottenuto il decreto, potrà notificartelo con provvisoria esecutorietà e procedere al pignoramento. Pertanto, è consigliabile rispondere richiedendo la documentazione e, se necessario, contestare o negoziare.

6.7 Se non ho ricevuto l’avviso di cessione, devo comunque pagare?

La cessione del credito è efficace solo se accettata o notificata al debitore (art. 1264 c.c.) . Tuttavia, se sei consapevole della cessione (ad esempio perché la banca ti ha informato per telefono o perché hai ricevuto la lettera di Prelios), la giurisprudenza ritiene che non puoi opporre validamente la mancata notifica. È comunque legittimo chiedere la prova della cessione e, in mancanza, contestarla in sede giudiziale.

6.8 Come posso sapere se il tasso applicato è usurario?

Devi confrontare il TAEG (tasso annuo effettivo globale) del tuo contratto con i tassi soglia pubblicati trimestralmente dal MEF. Sommando interessi corrispettivi, interessi di mora, commissioni e spese (come commissione di estinzione anticipata), puoi calcolare il tasso effettivo. Se supera il tasso soglia, è usura e l’art. 1815 c.c. prevede che nessun interesse è dovuto. È consigliabile rivolgersi a un consulente per il calcolo.

6.9 Posso usufruire della rottamazione delle cartelle anche se ho debiti con Prelios?

Sì. La rottamazione‑quinquies riguarda solo debiti fiscali iscritti a ruolo. Se hai cartelle esattoriali aperte (ad esempio per IRPEF, IVA, contributi INPS) oltre al debito bancario, puoi aderire alla rottamazione per estinguere le cartelle pagando solo capitale e spese . La domanda va presentata entro il 30 aprile 2026 e sospende le procedure esecutive . Per il debito con Prelios dovrai invece trattare o intraprendere altre procedure.

6.10 Qual è la differenza tra saldo e stralcio e piano di rientro?

Il saldo e stralcio consiste nel pagamento di una somma inferiore al debito totale in un’unica soluzione, ottenendo la cancellazione integrale del debito e la liberatoria. Il piano di rientro prevede il pagamento rateale del debito (talvolta con interessi) per un periodo concordato. Il saldo e stralcio ti permette di chiudere la posizione rapidamente con uno sconto, ma richiede disponibilità immediata di liquidità; il piano di rientro è più diluito nel tempo ma può comportare interessi elevati.

6.11 Posso includere il mio debito con Prelios in un piano del consumatore?

Sì, i crediti bancari e finanziari, anche se cartolarizzati e gestiti da servicer, rientrano nel piano del consumatore. Il tribunale, valutando la sostenibilità del piano, può imporre una falcidia del debito e dilazionarlo in base alle tue capacità reddituali. Gli eventuali creditori chirografari (come i servicer) non hanno diritto di voto: il piano può essere omologato anche contro il loro dissenso, purché siano rispettati i requisiti di legge.

6.12 Cosa succede se firmo un accordo di saldo e stralcio e poi non pago?

Se sottoscrivi un accordo e non rispetti la scadenza, il creditore torna legittimato a richiedere l’intero importo residuo. L’accordo diventa privo di effetti e qualsiasi pagamento già effettuato sarà considerato un acconto. Per questo è importante essere certi di poter versare la somma prima di sottoscrivere il saldo e stralcio.

6.13 Una volta pagato, Prelios deve cancellare l’ipoteca o il pignoramento?

Sì. Se il debito è garantito da ipoteca, il creditore deve rilasciare l’assenso alla cancellazione che dovrai presentare al notaio e ai registri immobiliari. In caso di pignoramento, una volta pagata la somma concordata e depositata la quietanza, la procedura esecutiva verrà estinta e il bene sarà liberato. È bene inserire queste clausole nell’accordo di saldo e stralcio.

6.14 Cos’è l’esdebitazione?

L’esdebitazione è l’istituto che consente al debitore, dopo aver completato la procedura di liquidazione controllata nell’ambito del sovraindebitamento, di essere liberato dai debiti residui. Viene concessa dal giudice se il debitore dimostra di aver cooperato e di non avere commesso atti in frode. La Cassazione ha precisato che l’esdebitazione non è automatica ma richiede la valutazione del merito .

6.15 Posso acquistare il mio debito a un prezzo inferiore direttamente dalla SPV?

In alcuni casi le società veicolo cedono parte dei crediti a società di recupero o a investitori. Il debitore, tuttavia, non ha generalmente il diritto di acquistare il proprio debito direttamente. Può però proporre al servicer un saldo e stralcio; se l’offerta è superiore a quanto la SPV otterrebbe sul mercato, potrebbe essere accettata.

6.16 Prelios può pignorare il conto corrente senza avvisarmi?

Prelios, in quanto servicer, può procedere al pignoramento solo dopo aver ottenuto un titolo esecutivo (decreto ingiuntivo, sentenza) e dopo aver notificato il precetto. Senza questi atti, il pignoramento è nullo e può essere impugnato. Se ricevi un pignoramento del conto senza aver ricevuto titoli, rivolgiti subito a un avvocato.

6.17 Posso pagare a rate il saldo e stralcio?

Generalmente il saldo e stralcio richiede un pagamento in unica soluzione, poiché lo sconto concesso presuppone la rapida acquisizione della liquidità. Tuttavia, in alcuni casi il servicer può accettare un pagamento in due o tre rate ravvicinate; in questo caso, l’accordo deve prevedere la decadenza in caso di mancato pagamento di una rata e la restituzione delle somme come acconto.

6.18 La prescrizione si applica anche al decreto ingiuntivo?

Se il creditore ottiene un decreto ingiuntivo e lo notifica entro il termine di prescrizione, l’atto interrompe la prescrizione e il diritto si prescrive in 10 anni dalla data del decreto, ai sensi dell’art. 2953 c.c. Questo significa che se la banca ottiene un decreto nel 2018 e Prelios te lo notifica nel 2024, non potrai eccepire la prescrizione quinquennale; dovrai calcolare i 10 anni dalla notifica del decreto. Tuttavia, potresti eccepire la nullità del decreto per mancanza di documentazione o per usura, come visto.

6.19 Cosa succede se non ho la disponibilità economica per pagare nemmeno un saldo e stralcio?

Se non puoi pagare neppure una cifra ridotta, la soluzione più adatta è la procedura di sovraindebitamento: un piano del consumatore o un accordo con i creditori, come descritto. Queste procedure consentono di proporre pagamenti dilazionati, anche molto bassi, e di ottenere la cancellazione delle somme eccedenti. Inoltre sospendono le procedure esecutive e, se portate a termine, permettono l’esdebitazione.

6.20 Prelios può vendere nuovamente il mio debito ad altre società?

Sì, il credito può essere oggetto di ulteriori cessioni. Tuttavia, per ogni cessione è necessario che la nuova società notifichi il trasferimento o lo renda pubblico con avviso in Gazzetta, altrimenti il pagamento effettuato al precedente cessionario libera il debitore. Se ricevi una nuova comunicazione da un diverso servicer, richiedi la prova della cessione.

7. Simulazioni pratiche e casi studio

Per rendere concreti i concetti esposti finora, presentiamo alcune simulazioni che illustrano come applicare la normativa e le strategie difensive.

7.1 Debito di vecchio finanziamento con prescrizione maturata

Situazione – Il signor Marco ha stipulato nel 2012 un prestito personale di 10 000 € con una finanziaria. Dopo aver pagato regolarmente fino al 2015, non ha più versato le rate a causa della perdita del lavoro. Nel luglio 2025 riceve una lettera di Prelios che richiede il pagamento di 18 000 € (capitale più interessi) e minaccia il ricorso al tribunale.

Analisi – L’ultima rata pagata risale al marzo 2015. Si applica la prescrizione decennale (art. 2946 c.c.). Il termine inizia a decorrere dall’aprile 2015 e si compie nell’aprile 2025 . La richiesta di Prelios è quindi prescritta. Marco, assistito dall’avvocato, invia una PEC in cui eccepisce la prescrizione e diffida Prelios dal proseguire. Prelios insiste, ma in giudizio il giudice accoglie l’eccezione e rigetta la domanda. Marco non paga nulla e recupera anche le spese legali.

Nota – Se Marco avesse versato anche una piccola somma nel 2020, la prescrizione sarebbe ripartita da quell’anno e il termine scadrebbe nel 2030. Questo esempio dimostra l’importanza di non effettuare pagamenti senza verifica.

7.2 Saldo e stralcio su credito cartolarizzato

Situazione – La signora Laura aveva un mutuo chirografario con una banca dal valore residuo di 30 000 €. Nel 2022 il credito viene cartolarizzato e gestito da Prelios. Laura non riesce più a pagare le rate e, nel 2026, riceve un precetto per 35 000 € (capitale più interessi e spese).

Azioni – Con l’assistenza dell’avvocato Monardo:

  1. Viene richiesto a Prelios il contratto di cessione, il contratto originario e la prova della notifica della cessione. Prelios produce l’avviso in Gazzetta, ma è generico. Si chiede al giudice l’esibizione del contratto ex art. 210 c.p.c..
  2. Si effettua una perizia econometrica sul mutuo e si rileva che gli interessi applicati superano il tasso soglia in alcuni trimestri; si chiede la rideterminazione del saldo.
  3. Si evidenzia un difetto di notifica del precetto perché non è stata allegata la copia conforme del contratto originario, in violazione dell’art. 480 c.p.c.; si propone opposizione agli atti esecutivi.
  4. Contestualmente, si avvia una trattativa proponendo un saldo e stralcio di 10 000 € (33 % del debito) in unica soluzione, evidenziando la precarietà della situazione e i rischi di contenzioso. Prelios, dopo alcune trattative, accetta 12 000 €. L’accordo prevede la rinuncia ad ogni ulteriore pretesa, la cancellazione di eventuali ipoteche e la cancellazione dalla centrale rischi.

Risultato – Laura paga 12 000 € e chiude definitivamente il debito, evitando il pignoramento. La banca (SPV) incassa una somma superiore a quella che avrebbe ottenuto all’asta. Il procedimento giudiziale viene estinto.

7.3 Piano del consumatore con falcidia dei debiti

Situazione – Il signor Giuseppe è un lavoratore dipendente con un reddito netto mensile di 1 500 € e tre figli a carico. Ha debiti complessivi per 80 000 €: 30 000 € con Prelios (mutuo cartolarizzato), 20 000 € con altre finanziarie e 30 000 € di cartelle esattoriali. Non riuscendo a far fronte ai pagamenti, decide di accedere al piano del consumatore.

Procedura – Con l’aiuto dell’OCC e dell’avvocato, Giuseppe prepara un piano che prevede:

  • Pagamento di 300 € al mese per 6 anni (totale 21 600 €), di cui 12 000 € destinati a Prelios, 6 000 € alle altre finanziarie e 3 600 € al fisco (grazie alla rottamazione quinquies). Una parte delle somme viene integrata da un familiare che versa 5 000 €.
  • La falcidia dei debiti residui: Prelios accetta di ridurre il suo credito a 12 000 € (40 %); le altre finanziarie riducono a 6 000 €; l’Ader accetta la rottamazione.
  • Sospensione delle procedure esecutive in corso e cancellazione delle segnalazioni negative.

Il tribunale omologa il piano, ritenendolo più conveniente rispetto alla liquidazione. Giuseppe rispetta i pagamenti e, al termine dei sei anni, ottiene l’esdebitazione dei debiti residui. Prelios e gli altri creditori non possono più pretendere nulla oltre quanto ricevuto.

7.4 Rateizzazione con tassi usurari

Situazione – Una società di recupero propone al signor Antonio, che deve 5 000 €, un piano di rientro in 36 rate da 220 € l’una. Il TAEG, calcolato sul valore presente delle rate, risulta superiore al 25 % annuo. Antonio si rivolge allo studio legale.

Analisi – Confrontando il tasso con i tassi soglia pubblicati dal MEF per il trimestre, si evidenzia che il TAEG è superiore al limite di usura. Ai sensi della Legge 108/1996 e dell’art. 1815 c.c., gli interessi non sono dovuti. L’avvocato invia diffida alla società, che, per evitare un contenzioso, accetta un piano a interesse zero con rate da 140 €. In alternativa, si sarebbe potuta impugnare la clausola e chiedere la restituzione degli interessi già versati.

8. Tabelle riepilogative e approfondimenti

Per facilitare la consultazione delle norme e delle procedure descritte, riportiamo alcune tabelle riassuntive con richiami ai principali articoli di legge e ai rimedi che il debitore può utilizzare. Questi schemi sintetici aiutano a individuare rapidamente i riferimenti normativi e i termini da rispettare, pur rimandando al testo per l’approfondimento.

8.1 Principali articoli del codice civile e del TUB

NormaOggettoContenuto essenziale
Art. 1264 c.c.Efficacia della cessione nei confronti del debitoreLa cessione del credito è efficace contro il debitore solo se questi l’ha accettata o gli è stata notificata; prima di allora, il pagamento al cedente libera il debitore .
Art. 1283 c.c.AnatocismoGli interessi scaduti possono produrre altri interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o in virtù di convenzione posteriore alla loro scadenza e per interessi dovuti da almeno sei mesi . La norma tutela il debitore contro la capitalizzazione degli interessi e l’usura.
Art. 1815 c.c.Interessi – Nullità per usuraIl mutuatario deve corrispondere gli interessi pattuiti, salvo che siano convenuti interessi usurari: in tal caso la clausola è nulla e non sono dovuti interessi . Questa disposizione trova applicazione sia per gli interessi corrispettivi sia per quelli moratori.
Art. 2946 c.c.Prescrizione ordinariaLe azioni si prescrivono in dieci anni se la legge non dispone un termine diverso . Si applica alla maggior parte dei crediti bancari e finanziari.
Art. 2948 c.c.Prescrizione quinquennaleAlcuni diritti (interessi, canoni, rate di mutuo, canoni periodici) si prescrivono in cinque anni . È il termine applicabile ai debiti derivanti da estratti conto o da pagamenti periodici.
Art. 2943 c.c.Interruzione della prescrizioneLa prescrizione è interrotta dalla costituzione in mora e da ogni atto con cui si esercita il diritto; l’interruzione fa decorrere un nuovo termine.
Art. 2953 c.c.Conversione della prescrizioneI diritti soggetti a prescrizione più breve si prescrivono in dieci anni quando esiste un titolo giudiziale definitivo (sentenza, decreto ingiuntivo non opposto). Ciò significa che un decreto ingiuntivo rende il credito esigibile per dieci anni dalla sua notifica.
Art. 119 TUBDiritto di ottenere la documentazioneIl cliente può ottenere copia della documentazione bancaria e finanziaria relativa agli ultimi dieci anni entro 90 giorni dietro rimborso delle spese . Se il servicer non adempie, si può ricorrere al giudice.
Art. 210 c.p.c.Ordine di esibizioneIl giudice può ordinare a una delle parti o a un terzo di esibire documenti rilevanti, fissando modalità e termini; il rifiuto ingiustificato può essere sanzionato.

8.2 Termini e rimedi procedurali

Atto o proceduraTermini per agire o opporsiRimedio e normativaNote operative
Lettera di sollecito di PreliosNon ci sono termini per rispondere, ma è consigliabile inviare immediatamente una richiesta di documenti e contestazioni entro 10 giorni.Richiesta ex art. 119 TUB e art. 1264 c.c.; diffida stragiudizialeLa risposta tempestiva evita l’avvio di un decreto ingiuntivo e dimostra la tua volontà di definire la situazione.
Decreto ingiuntivoIl debitore ha 40 giorni per pagare o proporre opposizione (art. 641 c.p.c.).Ricorso in opposizione ex art. 645 c.p.c.; eccezioni su prescrizione, nullità del contratto, usura, difetto di provaSe non si agisce entro il termine, il decreto diventa esecutivo e la prescrizione si converte in decennale (art. 2953 c.c.).
PrecettoPrima di notificare il precetto, il creditore deve aver notificato il titolo esecutivo; il precetto deve concedere almeno 10 giorni per pagare (art. 480 c.p.c.).Opposizione ex art. 617 c.p.c. per vizi formali (mancata notifica del titolo, mancanza di copia autentica) o per nullità sostanzialeL’ordinanza n. 7243/2024 ha annullato un precetto di Prelios per difetto di notifica del titolo .
PignoramentoSi può impugnare entro 20 giorni dalla notifica, in caso di vizi del pignoramento o del titolo.Opposizione ex art. 615 c.p.c.; sospensione dell’esecuzione se il giudice ritiene fondate le contestazioniIl pignoramento non può essere intrapreso senza titolo e precetto validi.
Rottamazione‑quinquiesDomanda entro il 30 aprile 2026; versamento della prima o unica rata entro il 31 luglio 2026; possibilità di rateizzare fino a 54 rate bimestrali .Art. 1 commi 232‑252, legge 30 dicembre 2025 n. 199; decadenza se si omettono due rate .La domanda sospende la prescrizione e le procedure esecutive .
Procedura di sovraindebitamentoIl tribunale valuta l’ammissibilità e fissa un’udienza; i creditori possono presentare osservazioni entro 30 giorni.Legge 3/2012, art. 7‑8; intervento dell’OCC; piano del consumatore o accordo di ristrutturazioneOffre sospensione delle azioni esecutive e la possibilità di esdebitazione finale.

8.3 Approfondimenti giurisprudenziali recenti

Negli ultimi anni la giurisprudenza italiana ha affrontato più volte le questioni legate ai crediti cartolarizzati e alle attività dei servicer, fornendo indicazioni preziose per i debitori:

  • Iscrizione dell’intermediario – L’ordinanza Cass. 7243/2024 ha stabilito che l’obbligo di iscrizione del servicer nell’albo di cui all’art. 106 TUB ha natura amministrativa e non influisce sulla validità degli atti di recupero . Pertanto, non è possibile ottenere la nullità del precetto solo per la mancata iscrizione, ma questa può costituire elemento utile nelle trattative o per richiedere la riduzione delle spese.
  • Notifica del titolo – Nella stessa ordinanza, la Cassazione ha dichiarato nullo il precetto di Prelios per mancata notifica del titolo esecutivo in violazione dell’art. 480 c.p.c. . La decisione rafforza la necessità per il servicer di allegare copia conforme del contratto e del titolo nel precetto e nel pignoramento.
  • Prova della cessione del credito – Con l’ordinanza Cass. 27178/2025 la Corte ha affermato che la pubblicazione dell’avviso di cessione sulla Gazzetta Ufficiale, se contiene elementi sufficienti a individuare il credito, è prova adeguata; solo se l’avviso è generico è necessario produrre il contratto . Il debitore che contesta la cessione deve formulare eccezioni specifiche, altrimenti la contestazione è inammissibile.
  • Approfondimenti su usura e anatocismo – Numerose sentenze di merito hanno applicato l’art. 1815 c.c., dichiarando nulla la clausola di interessi usurari e riducendo il debito al solo capitale. La capitalizzazione trimestrale degli interessi, se non espressamente convenuta e conforme alla delibera CICR, può essere contestata in base all’art. 1283 c.c. e comportare la restituzione degli interessi illegittimamente addebitati.
  • Sovraindebitamento e convenienza del piano – La sentenza del Tribunale di Trani del 2025 ha omologato un piano del consumatore in cui il pagamento offerto era superiore a quanto il creditore avrebbe ottenuto in sede di liquidazione . Il caso dimostra che anche un servicer come Prelios può essere vincolato a un piano con falcidia se il giudice ritiene che sia più vantaggioso rispetto all’alternativa esecutiva.
  • Negoziazione assistita e composizione negoziata – In base al D.L. 118/2021, gli imprenditori in crisi possono attivare la composizione negoziata con l’assistenza di un esperto nominato dalla Camera di Commercio . Questo strumento consente di coinvolgere i creditori (inclusi i servicer) in una trattativa guidata che può prevenire il fallimento o la liquidazione giudiziale.

Questi orientamenti, costantemente aggiornati fino al dicembre 2026, rafforzano la tutela del debitore e indicano come affrontare le richieste di Prelios con consapevolezza e preparazione tecnica.

9. Conclusioni

La gestione di un vecchio debito ceduto a Prelios Credit Solutions richiede conoscenze giuridiche e contabili e un approccio strategico. Come abbiamo visto, il debitore dispone di numerosi strumenti per verificare la legittimità del credito, contestare vizi formali e sostanziali e negoziare condizioni più favorevoli. Conoscere i termini di prescrizione (10 anni o 5 anni), esercitare il diritto alla documentazione (art. 119 TUB) , contestare la cessione quando non è sufficientemente specifica e far valere eventuali tassi usurari o anatocistici sono passaggi fondamentali.

Il quadro normativo aggiornato al 21 dicembre 2026 comprende le ultime pronunce della Cassazione, che hanno chiarito l’irrilevanza della mancata iscrizione del servicer nell’albo finanziario , la necessità della notifica del titolo prima del precetto e l’adeguatezza dell’avviso di cessione solo se specifico . In parallelo, il legislatore ha introdotto la rottamazione‑quinquies, che consente di definire le cartelle esattoriali con sconti consistenti , e ha consolidato le procedure di sovraindebitamento, offrendo ai debitori onesti l’opportunità di ripartire.

L’Avv. Giuseppe Angelo Monardo, cassazionista e gestore della crisi, insieme al suo team di avvocati e commercialisti, è in grado di analizzare la tua situazione e proporti la soluzione più adatta: verifica tecnica del debito, opposizione giudiziale, negoziazione di un saldo e stralcio, adesione a rottamazioni o predisposizione di un piano del consumatore. La tempestività è decisiva: ogni giorno di inerzia può avvicinare un pignoramento o far perdere un termine.

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