La giurisprudenza più recente in materia di sovraindebitamento si concentra sulla valutazione della “meritevolezza” del debitore non solo come requisito morale, ma come verifica tecnica dell’assenza di colpa grave, frode o atti in frode ai creditori, nonché sulla correttezza e completezza della documentazione presentata. Di seguito sono riportati i riferimenti alle pronunce più significative estratte, suddivise per tematiche principali.
Ammissibilità, completezza documentale e meritevolezza
La Corte di Cassazione ha chiarito che la trasparenza del debitore è un elemento fondante della meritevolezza. La mancata o incompleta ricostruzione della situazione economica e patrimoniale può portare all’inammissibilità della domanda.
- Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza n. 11448 del 30/04/2025: Questa pronuncia affronta la natura della dichiarazione di inammissibilità della domanda di apertura della liquidazione per carenze documentali (art. 14-ter, comma 5, l. n. 3/2012). La Corte discute se la reticenza del debitore (es. omissione di debiti o atti dispositivi) possa fondare l’inammissibilità e se la “meritevolezza” sia un requisito di ammissibilità della procedura distinto dall’esdebitazione.
- Cassazione Civile, Sez. I, Sentenza n. 13617 del 17/05/2023: La Corte stabilisce che l’omissione di beni (anche di scarso valore o a valore zero) nella relazione dell’OCC costituisce un vizio che incide sull’ammissibilità della domanda di liquidazione, poiché impedisce la ricostruzione compiuta del patrimonio, elemento essenziale per valutare la posizione del debitore.
Esdebitazione dell’incapiente e ruolo dell’OCC Per l’esdebitazione del debitore incapiente, la giurisprudenza esamina il rapporto tra la domanda del debitore e la relazione dell’Organismo di Composizione della Crisi (OCC), fondamentale per attestare la meritevolezza.
- Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza n. 29915 del 12/11/2025: La pronuncia riguarda l’ammissione al beneficio dell’esdebitazione dell’incapiente (art. 283 CCII). Si analizza se il giudice sia vincolato dalla relazione dell’OCC e se la mancanza di tale relazione particolareggiata possa portare all’inammissibilità della domanda senza possibilità di integrazione, toccando il tema della meritevolezza sostanziale e processuale.
Valutazione dello stato di crisi e apertura della liquidazione controllata I tribunali di merito si sono espressi sui presupposti oggettivi e soggettivi per l’apertura della liquidazione controllata, valutando la meritevolezza anche in relazione alla genesi del debito e al fabbisogno familiare.
- Tribunale di Vicenza, Sentenza n. 255 del 14/11/2024: La sentenza valuta la sussistenza dello stato di crisi e la meritevolezza del debitore (inesercizio di attività lavorativa, compatibilità con la procedura) ai fini dell’apertura della liquidazione controllata, collegando la durata della procedura al futuro diritto all’esdebitazione.
- Tribunale di Busto Arsizio, Sentenza n. 8 del 12/01/2024: Il Tribunale distingue tra “occasionale inadempienza” e stato di sovraindebitamento definitivo, valutando la meritevolezza anche attraverso la determinazione della quota di reddito da trattenere per il sostentamento familiare, escludendo condotte di mera colpa.
- Tribunale di Catania, Sentenza n. 2 del 05/01/2024: La decisione affronta la meritevolezza nella determinazione delle somme da escludere dalla liquidazione per il mantenimento del nucleo familiare e valuta la compatibilità di trattenute (es. cessione del quinto) con la par condicio creditorum.
Ristrutturazione dei debiti e opposizione dei creditori In sede di omologazione, la meritevolezza viene vagliata anche alla luce delle contestazioni dei creditori sul “merito creditizio”.
- Tribunale di Napoli, Sentenza n. 102 del 10/06/2025: La sentenza esamina l’impatto delle contestazioni dei creditori (es. Findomestic, IFIS) relative al merito creditizio al momento dell’erogazione del finanziamento e come queste incidano sull’omologazione del piano di ristrutturazione.
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