La giurisprudenza più recente in materia di sovraindebitamento mostra un consolidamento di principi volti a favorire l’accesso alle procedure di composizione della crisi e a tutelare il debitore, specialmente nella fase di omologazione del piano e nella gestione dei rapporti con i creditori. Di seguito si riportano i riferimenti alle singole sentenze estratte, suddivise per tematiche principali.
Ammissibilità del piano, dilazioni e tutela del debitore
- Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza n. 4622 del 21/02/2024: Questa pronuncia conferma l’ammissibilità di piani del consumatore che prevedano dilazioni di pagamento anche superiori all’anno per i crediti privilegiati (es. mutui ipotecari), purché sia garantita ai creditori la possibilità di esprimersi e sia rispettata la valutazione di convenienza rispetto all’alternativa liquidatoria. La Corte ribadisce che non esiste un limite massimo rigido alla durata delle dilazioni, favorendo soluzioni non esclusivamente liquidatorie.
- Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza n. 6869 del 14/03/2025: La Corte affronta il tema della meritevolezza e della colpa grave. Viene chiarito che, se il debitore ha reso dichiarazioni ingannevoli impedendo alla banca una valutazione trasparente, la responsabilità dell’istituto di credito può essere attenuata; tuttavia, la sentenza è rilevante perché definisce i confini dell’impugnabilità del decreto di omologa, confermando che il provvedimento che incide su diritti soggettivi è ricorribile per cassazione, garantendo così una tutela giurisdizionale piena.
- Tribunale di Brindisi, Sentenza n. 37 del 21/03/2025: Il Tribunale ha omologato un piano di ristrutturazione evidenziando che il principio del favor debitoris e la finalità di risanamento possono giustificare un sacrificio parziale dei creditori. La sentenza ammette la dilazione pluriennale anche per i crediti privilegiati e sottolinea che l’unico vero limite temporale è la coerenza del piano con l’aspettativa di vita e la capacità reddituale del proponente.
Meritevolezza e onere della prova
- Cassazione Civile, Sez. VI, Sentenza n. 27843 del 22/09/2022: Fondamentale per l’interpretazione della “meritevolezza”. La Corte ha stabilito criteri più favorevoli al debitore riguardo all’onere della prova, chiarendo che spetta al creditore contestare specificamente la colpa del consumatore nel determinare il sovraindebitamento. Inoltre, si precisa che il giudice non può sostituirsi al creditore nel confutare le ragioni di nuovi debiti assunti dal consumatore.
Rapporti bancari e accertamento del credito
- Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza n. 7375 del 19/03/2025: Pur riguardando specificamente il contenzioso bancario, questa pronuncia è essenziale per le procedure di sovraindebitamento in cui il passivo è composto da debiti bancari. La Corte ha ribadito la nullità delle clausole di anatocismo e delle commissioni di massimo scoperto indeterminate, nonché l’onere della banca di provare l’inadempimento per i titoli scontati, offrendo strumenti per ridurre il passivo accertato.
Omologazione e gestione della procedura (Tribunali di merito)
Tribunale di Catania, Sentenza n. 2 del 08/01/2024: In tema di liquidazione controllata, il Tribunale ha stabilito criteri precisi per sottrarre alla liquidazione le somme necessarie al sostentamento del debitore e della famiglia (nel caso specifico quantificate in 1.500 euro mensili), garantendo la dignità del debitore durante la procedura.
Tribunale di Brindisi, Sentenza n. 46 del 17/04/2025: Conferma l’orientamento favorevole all’omologa del piano di ristrutturazione del consumatore in assenza di colpa grave o frode, valorizzando la relazione dell’OCC e disponendo misure protettive per il patrimonio del debitore.
Tribunale di Lecce, Sentenza n. 108 del 06/11/2024: Ribadisce che l’omologa può essere concessa anche in presenza di contestazioni, purché il piano sia fattibile e garantisca ai creditori un soddisfacimento non inferiore all’alternativa liquidatoria.
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